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La casa di Heidi, ecco dove si trova!

 

A Maienfeld, in Svizzera, è possibile visitare la casa di Heidi

Chi di noi non ha mai sognato da bambino di essere tra quelle baite e quei prati fioriti, correndo spensierato con le caprette? Ebbene si, la casa di Heidi esiste davvero. Non avremmo mai pensato di poter entrare nella sua baita, ammirare i suoi vestiti e le sue scarpine, giocare con le caprette, correre su quei pascoli fioriti e ammirare lo spettacolo meraviglioso di quelle montagne. Tutto questo è possibile ad Heididorf, il villaggio di Heidi.

Svizzera - Maienfeld Heididorf cartello entrata

Fuggiamo dalle calde giornate che attanagliano la città per raggiungere le Alpi Svizzere, alla ricerca di paesaggi fioriti, animali in libertà, panorami, desiderosi di un posto in cui liberare la mente.

Svizzera - Maienfeld Heididorf villaggio Heidi

Il territorio elvetico ci sorprende e ci ammalia ogni volta di più. Dopo la nostra fuga in giornata al parco della Swissminiatur ci eravamo ripromessi di tornare ed ecco che questa volta ci aspetta la Casa di Heidi.

Heididorf, il villaggio di Heidi

L’Heididorf, l’unico autentico villaggio al Mondo in cui ammirare la casa di Heidi, si trova in Svizzera nel Cantone dei Grigioni, a poche ore di macchina dal confine con l’Italia.

Svizzera - Maienfeld Heididorf cartina

Situata sopra il piccolo villaggio alpino di Maienfeld, la casa di Heidi è facilmente raggiungibile in auto fino al parcheggio situato davanti all’Hotel Ristorante Heidihof.

Seguendo il sentiero sterrato ben indicato che parte davanti all’Hotel, in pochi minuti si raggiunge il villaggio di Heidi. Il tratto è brevissimo e ben battuto, tranquillamente percorribile con i passeggini.

Svizzera - Maienfeld Heididorf sentiero

Il famoso romanzo della scrittrice svizzera Johanna Spyri pubblicato nel 1880 e tradotto in più di 52 lingue non è dunque passato di moda. Complici i libri, la famosissima versione del cartone animato giapponese e recentemente il film, tutti noi abbiamo amato la dolce pastorella Heidi, affezionandoci alle sue storie e alle sue montagne.

«Dall’antico e ridente villaggio di Maienfeld, attraverso i prati verdi e ombreggiati, si snoda un sentiero che giunge ai piedi delle montagne e che, da questo lato, si affaccia sulla valle sottostante. A mano a mano che il sentiero sale, la vegetazione diventa più rigogliosa e lo scalatore inizia a sentire il profumo pungente dell’erba e delle robuste piante di montagna, che dalla strada si estendono fin sulle vette». Johanna Spyri

Johanna Spyri

Cosa fare al villaggio di Heidi

In pochi minuti a piedi, come abbiamo detto, si raggiunge il villaggio di Heidi.

Svizzera - Maienfeld Heididorf sentiero

Qui si trova una fontana dalle fresche acque, uno shop in cui poter fare il biglietto d’entrata e acquistare i souvenir e l’ufficio postale più piccolo della Svizzera, in cui potrete spedire con lo speciale timbro del villaggio di Heidi.

Svizzera - Maienfeld Heididorf welcome

Come da tradizione non possono mancare le caprette. Proprio davanti allo shop è possibile vederle ed entrare nel recinto per accarezzarle. Il nostro tatino adora gli animali e le dolci caprette sono proprio ad altezza coccole. Non mancano anche le galline in libertà, altra passione del piccoletto.

Svizzera - Maienfeld Heididorf recinto caprette
Svizzera - Maienfeld Heididorf recinto caprette

Il biglietto d’ingresso comprende la Baita di Heidi, la Casa di Heidi originale e il Museo Johanna Spyri.

Svizzera - Maienfeld Heididorf indicazioni
Heidihaus, la Casa di Heidi

Iniziamo la visita con l’Heidihaus, la casa tradizionale alpina trasformata in un museo dedicato ad Heidi.

svizzera-maienfeld-heididorf
Svizzera - Maienfeld Heididorf casa di Heidi entrata

Nella Casa di Heidi, fedele ai dettagli del libro, si possono vedere gli oggetti dell’epoca.

Svizzera - Maienfeld Heididorf cameretta Heidi mobili

La cantina-dispensa, il tavolo apparecchiato, la stanza dove dormiva Heidi con le sue bambole, il suo lettino, i suoi vestiti e scarpine.

Svizzera - Maienfeld Heididorf cameretta Heidi
Svizzera - Maienfeld Heididorf scarpe di Heidi

Ci sono anche i protagonisti del romanzo: Heidi e Peter.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa di Heidi cucina

E poi i ritratti dell’autrice e la collezione di libri tradotti in tantissime lingue.

Svizzera - Maienfeld Heididorf libri di Heidi

Basta buttare l’occhio fuori da una delle finestre per isolarsi dal mondo.

E’ come tornare indietro nel tempo e fare un tuffo nelle estati di Heidi, assaporando la vita di montagna in Svizzera nel XIX secolo.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi finestra

Mentre saliamo le scale in legno ci accompagna discretamente la sigla di Heidi, che ovviamente ci ha accompagnato in macchina per lunghi tratti durante il tragitto.

Usciamo dalla casa per ammirarla nella sua completezza e facciamo la foto di rito.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa di Heidi family

L’Heidihaus è inserita nel Grand Tour of Switzerland, che suggerisce ottimi itinerari da scoprire in Svizzera con i bambini.

Dopo esserci intrattenuti sui prati saliamo alla vicina Baita di Heidi.

Heidialp, la Baita di Heidi

Salendo il sentiero si arriva velocemente alla Baita di Heidi, un’esatta ricostruzione della famosa baita sull’Ochsenberg, che si raggiunge con un cammino un po’ più impegnativo. Anche i più piccoli e i portatori di disabilità possono così godere facilmente, e a breve distanza, di questa atmosfera fiabesca.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi

Se avete con voi dei piccoli camminatori, se avete tempo e adorate i paesaggi alpini come noi, non avrete difficoltà a salire all’Heidialp originale.

Noi fermandoci in più tappe ci abbiamo impiegato due ore circa per arrivare alla meta, percorrendo un sentiero in salita, secondo noi non troppo impegnativo.

Il paesaggio da lassù vale la passeggiata.

Svizzera - alpe dell'Ochsenberg nonno Heidi

Questa è l’alpe dove Heidi passava le sue estati con il burbero nonno. Il camino, il tavolo in legno, gli utensili, il cibo sulla tavola, gli attrezzi della vita contadina sono lì ad attendervi.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi cucina

Salendo nel sottotetto si trova il nonno con i suoi attrezzi, la panca, il letto di paglia.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi postazione di lavoro
Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi solaio

Le montagne e i pascoli sono proprio appena fuori dalle finestre. Non resistiamo e ci immortaliamo anche noi!

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi finestra

Appena fuori dalla casa il nostro tatino si diverte con la finta mucca imparando a mungerla.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi mucca
Svizzera - Maienfeld Heididorf casa del nonno di Heidi mungitura

Ci concediamo del tempo per godere del paesaggio e del silenzio che si gode da quassù.

Svizzera - Maienfeld Heididorf villaggio Heidi

Al vostro ritorno verso il negozio fermatevi ancora a giocare nel recinto delle caprette e se non ne avete ancora approfittato fate un giro al museo Il mondo di Heidi di Johanna Spyri.

Svizzera - Maienfeld Heididorf casa di Heidi caprette

Informazioni utili sulla Casa di Heidi

VILLAGGIO E CASA DI HEIDI – Orari di apertura

Il villaggio originale di Heidi è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 dal 15 marzo al 15 novembre, con possibilità di visite guidate.

Svizzera - Maienfeld Heididorf villaggio Heidi

Il biglietto cumulativo d’entrata comprende la Baita di Heidi, la Casa di Heidi l’originale e il Museo Johanna Spyri e si acquista al negozio di souvenir nel villaggio. I bambini dai 5 ai 14 anni hanno ingresso ridotto, mentre i bimbi fino a 4 anni entrano gratis.

Per tutte le informazioni sul villaggio rimandiamo al sito ufficiale.

VILLAGGIO E CASA DI HEIDI – Come arrivare

Dall’Italia siamo arrivati in auto passando da Lugano e proseguendo per Bellinzona Nord/San Bernardino/Coira (Chur). Uscita 13 Maienfeld. Ricordatevi la vignetta autostradale!

Una volta giunti avete due opzioni per arrivare alla casa di Heidi.

Se preferite camminare un po’ di più, l’Heididorf è raggiungibile da Maienfeld tramite il sentiero di Heidi (pedonale). Il punto di partenza è l’Heidi-shop ufficio informazioni turistiche in Bahnhofstrasse a Maienfeld. Il sentiero si snoda attraverso la storica cittadina.

Svizzera - Maienfeld case nel paese
Svizzera - Maienfeld case nel paese

Se preferite arrivare più facilmente, come abbiamo fatto noi, seguite le indicazioni ben segnate per l’Heididorf appena si arriva a Maienfeld e salite fino al ristorante Heididof.

Svizzera - Maienfeld Heididorf indicazioni stradali

Parcheggiate l’auto e proseguite a piedi per un brevissimo sentiero, percorribile anche con i passeggini, accanto al parcheggio.

Svizzera - Maienfeld Heididorf passeggino
COSA PORTARE


VILLAGGIO E CASA DI HEIDI – Dove mangiare

Noi abbiamo pranzato al sacco godendo della splendida giornata e sostando sui prati fioriti che si trovano sul sentiero che porta all’Alpe di Heidi in quota. Una sosta con grandi corse con lo sfondo delle alpi svizzere.

Svizzera - Maienfeld Heididorf prati

Potete scegliere in alternativa in uno dei ristoranti in Maienfeld o preferire una sosta al ristorante Heididof, dove avrete parcheggiato l’auto.

Svizzera - Maienfeld Heididorf sentiero per la casa di Heidi

L’albergo/ristorante gode di una grande terrazza panoramica e di un parco giochi per i più piccoli.

Svizzera - Maienfeld Heididorf mini parco giochi

Potete trovare tutte le informazioni sul Mondo di Heidi sul sito ufficiale Il Villaggio di Heidi

L’Avana con bambini

Il nostro viaggio a Cuba con bambini parte da qui: L’Avana.

Cuba - L'Avana Capitolio

L’Avana Capitolio

E’ da L’Avana che è partita la nostra avventura alla scoperta di Cuba con il nostro bimbo di due anni. Un viaggio on the road e fai da te che è risultato molto più semplice da vivere che da organizzare. La scoperta dell’Avana con bambini passa attraverso cultura, mare, persone, autenticità e nostalgia.

Dedichiamo due giorni pieni del nostro viaggio a Cuba per immergerci nell’atmosfera di questa città unica a spasso tra case coloniali, lungomare e cattedrali.

Le strade dell’Avana sono uno spettacolo perenne: teatro, caricature, dramma, commedia, in esse c’è materia viva, umanità, contrasto Alejo Carpentier

Dove dormire a l’Avana con bambini

Dove dormire a L’Avana con bambini? La nostra risposta è sicuramente nelle casas particulares.

“Casa particular” significa casa privata. Noi abbiamo dormito sempre in case private durante tutto il viaggio, un’esperienza umana impagabile. Abbiamo risparmiato e avuto un punto di riferimento per qualunque cosa. Sono stati davvero tutti gentilissimi con noi e il nostro bimbo, riempiendolo di attenzioni. Non potevamo chiedere di meglio!

La media spesa è stata dai 18 ai 25 euro a notte in 3, colazione sempre a parte (5 CUC a persona).

Il consiglio per il quartiere da scegliere per dormire all’Avana ricade molto spesso su Havana Vieja per perdersi tra le sue bellissime piazze e i suoi vicoli colorati.

Noi però abbiamo prenotato una casa e soggiornato nel quartiere “Centro Habana”.

Cuba - L'Avana, vista dal balcone di una casa particular

Dal balcone della casa la prima luce dell’Avana

A Casa Wagner in Calle Gervasio, accaldati e stanchi per il volo, abbiamo trovato ad attenderci i sorrisi della dolce proprietaria Ildonaida. La casa è molto bella e luminosa e un terrazzo che affaccia sulle vie del centro di L’Avana, regalando anche uno scorcio del mare e del Malecón.

Ogni mattina la colazione ci veniva servita all’orario che preferivamo, in un soggiorno che cui regalava le prime ore della luce cubana.

Colazione casa particular

Le colazioni al mattino

Il quartiere Centro Habana è il quartiere dominato dal Capitolio, che abbiamo raggiunto comodamente a piedi dalla casa percorrendo il lungomare del Malecón.

Ildonaida è stata molto premurosa, avendo anche lei una splendida bimba della stessa età del nostro tatino. Al mattino trovavamo già il seggiolone accanto al tavolo, piccole ma apprezzatissime attenzioni che ci hanno fatto sentire come a casa.

Abbiamo prenotato e scambiato e-mail direttamente con la proprietaria, ma la casa si trova anche (ad un prezzo differente) su Airbnb.

Indirizzo: Casa Wagner – Calle Gervasio No. 210 altos – Centro Habana

Contatti e-mail:  [email protected]

L’Avana con bambini – giorno 1

Partiamo alla scoperta della capitale percorrendo il Malecón, il nostalgico e trafficato lungomare su cui si affacciano palazzi decadenti, vestiti ancora di un antico lusso, che cercano di resistere allo scorrere del tempo.

Cuba - L'Avana, Malecon

L’Avana, Malecón

Cuba - L'Avana, case stile Coloniale vicino a Paseo del Mar

L’Avana, case stile Coloniale vicino a Paseo del Mar

Il marciapiede è abbastanza ampio da poterlo percorrere con il passeggino, ci fermiamo a fotografare alcuni pescatori seduti sugli scogli e ci dirigiamo verso il Castillo de San Salvador de la Punta. Poi dritti verso il Paseo del Mar, una piccola Rambla piena di gente, artisti e personaggi unici.

Cuba - L'Avana, Paseo del Mar

L’Avana, Paseo del Mar

Raggiungiamo la zona più elegante di L’Avana, il Capitolio Nacional di Cuba, superando il famoso Hotel Inglaterra.

Cuba - L'Avana Capitolio

L’Avana Capitolio

Il Capitolio si ispira al Campidoglio di Washington. La zona è molto bella e pulita. Proprio di fronte si possono trovare gelati e take away per ricuperare l’energia spesa, anche a causa del caldo, per correre nel giardino antistante e andare su e giù per la scalinata (che passione per il  nostro piccolino!).

Cuba - L'Avana Capitolio scalinata

Sul Capitolio

Il caldo si fa sentire e puntiamo dritti alla Bodeguita del Medio, il locale preferito da Hemingway per il mojIto. Ci facciamo largo tra la folla per la foto di rito e per le ordinazioni. 5 cuc per il mojito, forse più buono della vacanza! Nonostante sia molto turistico la musica dal vivo ci coinvolge e ci caliamo perfettamente nell’atmosfera cubana.

Cuba - L'Avana Bodeguita del Medio

L’Avana Bodeguita del Medio

Percorriamo i famosi Calle S.Ignazio e Calle Obispo dove ci fermiamo a pranzare in un delizioso ed economico localino con musica dal vivo. La musica sarà una costante di tutta la vacanza ed un sano intrattenimento per il nostro piccolo viaggiatore che sembra apprezzare molto applaudendo ogni volta che finisce un pezzo.

Arriviamo nella scenografica Piazza della Cattedrale, ampia e adatta alle sfrenate corse dei piccoli.

Cuba - L'Avana Plaza de la Catedral

L’Avana Plaza de la Catedral

Proseguiamo per il Museo del Ron, la Chiesa di San Francesco dove ci rilassiamo un po’ all’ombra. Il piccolo finalmente crolla nel passeggino.

Cuba - L'Avana Plaza de san Francisco

L’Avana Plaza de san Francisco

Parco giochi a L’Avana

E’ ora di concedere un un pò di svago al piccolo così raggiungiamo il Parque La Maestranza, un parco giochi per bambini non lontano dal Castello.

Cuba L'Avana, parco giochi bimbi

Sosta al parco giochi

Un’ora e mezza di gioco in un spazio non lontano dal centro è quello che ci andava! La struttura è abbastanza vecchia ma i giochi non mancano e i bimbi che si divertono sono davvero tanti. Facciamo tante piccole amicizie cubane, i bimbi sanno sempre come comunicare.

Per oggi abbiamo camminato abbastanza e prendiamo il primo coco taxi che ci riporta a casa. Ci ricorda tantissimo i tuk tuk di Bangkok!

Cuba L'Avana, cocotaxi

Cocotaxi

Ceniamo sulla terrazza di in un locale vicino alla casa particular.

L’Avana con bambini – giorno 2

Oggi ripassiamo sul Malecón e puntiamo sulla famosa Plaza della Revolution, che raggiungiamo fermando uno dei tanti “carri americani”, ne scegliamo uno rosa e decappottabile

Cuba - L'Avana, Plaza della Revolution

L’Avana, Plaza della Revolution

E’ un’emozione trovarsi lì, ma l’attenzione del piccolo è tutta per i colorati e numerosi taxi che circondano la piazza aspettando i turisti. Lasciamo qualche mancia ai taxisti per le foto e le macchine sono tutte per lui!

Cuba - L'Avana, auto d'epoca

Ora non scendo più!

Oggi è domenica e ci dirigiamo, con un instabile coco taxi, verso il quartiere di Cayo Hueso,  Callejon de Hamel.

Cuba L'Avana, Callejon de Hamel

Callejon de Hamel

Questo piccolo e grazioso tempio della cultura afro cubana ogni domenica alle 12.00 regala uno spettacolo di rumba afro cubana e non lo vogliamo perdere.

E’ un luogo molto affollato, se lo portate chiudete il passeggino!

Torniamo a piedi nella zona del Capitolio per mangiare al Chancullero, piccolo ma davvero consigliato! La piazzetta antistante è coperta da wi-fi e accanto c’è un piccolo supermercato dove compriamo da bere.

Cuba L'Avana, Capitolio

L’Avana, Capitolio

Dalla piazza prendiamo l’Habana Bus Tour, abbastanza deludente dal punto di vista turistico ma molto utile a far riposare il nostro piccolo che si addormenta appena partiti.

Al ritorno foto davanti al Floridita, altro locale preferito da Hemingway, ma non entriamo, è un locale troppo caotico e affollato, non adatto ai bimbi.

A Cuba si cena presto, la fame e la sete si fanno sentire e puntiamo al ristorante Van Van, anche questo molto carino e con musica dal vivo.

E’ sempre un ottimo intrattenimento per Matteo, mentre noi ci gustiamo due Bucanero.

L’Avana con bambini  – le nostre impressioni

Cuba - L'Avana Capitolio scalinata

L’Avana è stata esattamente come ce l’aspettavamo, anzi più bella, sicuramente imperdibile in un itinerario a Cuba.

Abbiamo girato la prima giornata tranquillamente con il passeggino, abbiamo portato il più piccolo che avevamo, chiudendolo al volo per salire sulle auto e sui coco taxi.

Nei ristoranti più conosciuti spesso disponevano di seggioloni, dove non lo abbiamo trovato il nostro tatino ha mangiato tranquillamente in braccio.

La scelta sui menu varia dalla carne al pesce, dalla verdura alla frutta, il riso in bianco sempre presente nelle portate, il nostro piccolo esploratore mangia di tutto, non abbiamo avuto nessuna difficoltà.

Abbiamo adorato i locali all’aperto, i sorrisi delle persone, la musica dei Buena Vista Social Club riecheggiare per le strade, i mojito della Bodeguita del Medio come fossimo lì in compagnia di Hemingway. Sfrecciare poi sulle auto d’epoca è stato come fare un tuffo nel passato.

La Plaza de la Revolución dove si sente ancora l’eco di Fidel, la struggente emozione del trafficato Malecon su cui si affacciano i decadenti palazzi come fossero nobili dai vecchi fasti, l’eleganza del quartiere del Capitolio con i suoi giardini e i suoi grandi alberghi, sono tappe assolutamente da vedere e lo si può fare serenamente con i bambini.

Due giorni ci sono bastati per innamorarci di questa incredibile città!

Leggi anche Cuba con bambini: i nostri 12 giorni per l’isola organizzati in autonomia
Leggi anche Cuba con bambini: informazioni e consigli pratici per organizzare un viaggio fai da te

Cuba con bambini itinerario 12 giorni fai da te

La nostra Cuba organizzata in autonomia con un bimbo di due anni

Un viaggio a Cuba con bambini potrebbe sembrare difficile da organizzare.
Si pensa sia una meta adatta solo al divertimento, al rum, alle assolate spiagge, ma quest’isola dei Caraibi regala molto altro. Cuba è una destinazione sicura, bellissima e assolutamente family friendly. In questo post condividiamo la nostra meravigliosa esperienza suggerendovi un itinerario di 12 giorni che per noi è stato perfetto.

Cuba L'Avana, macchine d'epoca

Se avete dunque trovato una buona offerta per il volo, ma siete ancora dubbiosi se partire con i bambini, possono esservi utili i nostri consigli: tutto quello che noi avremmo voluto leggere prima di partire, quando non sapevamo ancora cosa ci aspettasse e cercavamo ispirazione in rete.
Vi raccontiamo come abbiamo organizzato il nostro viaggio nella vivace, colorata, storica e accogliente Cuba con il nostro bimbo di due anni.

Leggi di più nel post  Informazioni e consigli pratici per organizzare un viaggio fai da te a Cuba con bambini

Cuba con bambini itinerario – mappa

Ecco il nostro itinerario, fai da te, di 12 giorni con il nostro bimbo di due anni.

Cuba con bambini itinerario – tappe

Era da tempo che sognavamo un viaggio a Cuba e finalmente siamo partiti a marzo, con una gran voglia di sole, di caldo, di relax, insomma di Caraibi!

Quest’isola ci ha regalato dei momenti speciali che porteremo per sempre nel cuore.

Cuba - Cayo Jutías, spiaggia bianca

Cayo Jutías

Il nostro itinerario di viaggio:

Giorno 1 Torino – L’Avana

Noi abbiamo volato con Air France da Torino con scalo a Parigi, il volo lungo è durato 10 ore e mezza, non sono poche, ma sono andate bene. Diciamo che il tempo è “volato”!

vista finestrino volo Air France

Arriviamo alle 19 all’Aeroporto di L’Avana, recuperiamo i bagagli e il passeggino (si ritira al banco degli oggetti speciali), sbrighiamo le lente procedure di immigrazione e finalmente tentiamo il primo prelievo di CUC (al piano terra) dagli ATM: il nostro bancomat funziona! In alternativa si possono cambiare gli Euro nella Cadeca (casa di cambio) dell’Aeroporto di L’Avana (si trova, dopo aver ritirato i bagagli, al primo piano) ma bisogna essere preparati ad affrontare una lunga coda.

Cerchiamo un taxi che ci porti alla prima casa prenotata e usciamo finalmente dall’aeroporto, accompagnati da un gentilissimo e sorridente taxista.

E’ bastato varcare la soglia delle porte del José Martí per catapultarsi a Cuba.

Cuba - L'Avana, auto al tramonto

L’Avana al tramonto

Non dimenticheremo mai l’aria calda che ci sfiorava il viso, la luce del tramonto che accarezzava le case, i colori sulla superstrada, la musica che riecheggiava dalle casse del taxi e l’odore di benzina che ci accompagnerà per tutto il tempo. La capitale saturava i nostri sensi.

Arrivati a destinazione ci accoglie una dolce e sorridente padrona di casa che ci riempie di attenzioni e ci mostra subito la stanza. La stanchezza si fa sentire e un letto morbido ci aspetta.

Giorno 2 e 3  L’Avana

Ci svegliamo con una gran fame! La deliziosa colazione ci viene servita in un luminoso soggiorno con un balcone che si affaccia su vecchie case in rovina, ma hanno ancora un certo fascino, da cui si vede una scorcio di mare del Malecón.

Cuba - L'Avana, colazione in casa particular

L’Avana, le colazioni nella casa particular

Veniamo nuovamente travolti dai suoni e dagli odori tipici della capitale, sbirciamo dal balcone uno scorcio di L’Avana che sembra già in pieno fermento.

Cuba - L'Avana, vista dal balcone di una casa particular

L’Avana, vista dal balcone della nostra casa particular

Partiamo alla scoperta della capitale percorrendo il Malecón, il nostalgico e trafficato lungomare di L’Avana su cui si affacciano decadenti palazzi.

Ogni suono, ogni macchina, ogni sorriso cattura l’attenzione del nostro piccolo viaggiatore, perfettamente a suo agio e che non sembra minimamente accusare il jet lag.

Cuba - L'Avana, Malecón

L’Avana, Malecón

Dedichiamo due giorni alla scoperta di questa città unica, a spasso tra case coloniali, lungomare e cattedrali.

Leggi di più nel post dedicato al nostro tour a L’Avana

Cuba - L'Avana Capitolio

L’Avana, Capitolio

Giorno 4  L’Avana – Viñales

Oggi lasciamo L’Avana e partiamo con un taxi collettivo per Viñales. Il viaggio è piacevole e dopo una tappa intermedia per vedere le piantagioni di tabacco arriviamo nella nostra seconda casa.

Cuba - Valle Viñales, piantagione di tabacco

Le piantagioni di tabacco

Cuba - Valle Viñales, taxi condiviso

Sosta lungo il percorso con taxi condiviso

La camera è molto ampia e luminosa e i padroni di casa sono deliziosi con noi e il nostro piccolino.

Pranziamo in un locale consigliato dal proprietario e poi ci facciamo prenotare una gita a cavallo nelle piantagioni, una delle esperienze più belle mai fatte. Un po’ di titubanza iniziale e poi il nostro bimbo si trasforma in un piccolo “caballero” e si gode la passeggiata.

Cuba - Valle Viñales, gita a cavallo

Si parte a cavallo

Nelle tappe assaggiamo il Ron, il miele e compriamo il caffè. Il silenzio e lo spettacolo della rossa valle è qualcosa di impagabile e ha un non so che di spirituale.

Cuba - Valle Viñales

Cuba – Valle Viñales

La nostra guida è un chiaccherone, come tutti i cubani, e ha un feeling particolare con il nostro piccolino.

Cuba - Valle Viñales, gita a cavallo

La sua prima passeggiata a cavallo

E’ una cosa che apprezzeremo durante tutto il viaggio, tutte le persone incontrate, sono molto socievoli e disposte al dialogo e ai racconti sulla loro famiglia, accompagnati dalle foto sul cellulare. Era come se li conoscessimo già.

Ceniamo dai padroni di casa e facciamo un giro nel piccolo centro di Viñales, ricco di souvenir.

Giorno 5  Viñales – Cayo Jutias – Viñales

Adoriamo le colazioni cubane! Ma il taxi ci aspetta già nella via per portarci a Cayo Jutias, oggi costume!

La vista e lo splendore del Cayo ci ripaga del viaggio sulla strada più dissestata e piena di buche che abbiamo trovato. Dividiamo il taxi con una coppia di italiane e scossone dopo scossone (sembra di essere ancora a cavallo) arriviamo a destinazione. Preparatevi a percorrere 60 km in due ore.

Il taxi ci lascia vicino ad una spiaggia attrezzata con bar annesso ma noi esploriamo la spiaggia e ci incamminiamo verso sinistra in cerca d’ombra e tranquillità.

Cuba - Cayo Jutías spiaggia caraibica

Cayo Jutías

Cuba - Cayo Jutías, all'ombra delle mangrovie

Cayo Jutías, all’ombra delle mangrovie

Ci sistemiamo tra le mangrovie, abbiamo da bere e i panini con noi, non ci serve altro.

Il paesaggio è tipico da cartolina! Colori stupendi, il mare azzurro è una tavola, sabbia fine e bianca, davvero un sogno.

Cuba - Cayo Jutías mare cristallino

Cayo Jutías mare da cartolina

Qui non ci sono i mega resort all inclusive, la spiaggia è splendidamente selvaggia e la sensazione appena arrivati e, una volta lasciata la vista del bar, è di pura libertà.

Ceniamo la sera in centro Viñales, troviamo il wifi nella deliziosa piazza della Chiesa dove i bimbi possono correre e giocare, facciamo anche qui nuove piccole amicizie.

Giorno 6  Viñales – Playa Larga

Lasciamo davvero a malincuore Viñales e i proprietari della casa particular.

Altro taxi collettivo con cambio nei pressi dell’Havana e arriviamo a Playa Larga.

Abbiamo scelto questa soluzione come tappa intermedia in avvicinamento a Trinidad.

Avessimo viaggiato solo in due l’avremmo probabilmente saltata, ma il viaggio è davvero lungo e non vogliamo stancare più del dovuto il nostro piccolo.

Partiamo al mattino e arriviamo nel pomeriggio inoltrato a Playa Larga.

La padrona di casa ci accoglie in giardino con tre limonate fresche e tre braccialetti di benvenuto. Mentre ci registriamo intrattiene il nostro bimbo con i giochi della sua bimba. Anche qui ci sentiamo come a casa.

Cuba - Playa Larga, casa particular

Accoglienza nella casa particular

Raggiungiamo la spiaggia, che non ha nulla a che vedere con quella appena vista, ma ci permette di riposarci dalla stanchezza del viaggio mentre il piccolo si rilassa e gioca.

Cuba - Playa Larga, spiaggia

Playa Larga, spiaggia

Alla sera, mangiamo aragosta a pochissimi CUC in un grazioso ristorante e poi musica caraibica in spiaggia per il dopocena.

Mentre il piccolo dorme ci ritroviamo a guardare le stelle in spiaggia ed è come ritornare indietro nel tempo.

Giorno 7 Playa Larga – Trinidad

Altro taxi condiviso, questa volta destinazione Trinidad.

Dichiarata Patrimonio Unesco nel 1988, Trinidad è la città coloniale più colorata di Cuba.

Cuba - Trinidad, strade ciottolate

Trinidad, strade ciottolate

Con le sue strade acciottolate dimenticatevi del passeggino e armatevi di piedini, fasce e marsupi.

Veniamo accolti dalla padrona di casa con la solita gentilezza e familiarità che contraddistingue i nostri incontri cubani.

Dalla terrazza si gode di un’ottima vista sulla città.

Cuba - Trinidad, terrazza della casa particular

Trinidad, terrazza della casa particular

Alloggiamo a pochi passi da Playa Mayor e la nostra esplorazione della colorata città coloniale parte proprio da lì.

Notiamo subito che Trinidad è piuttosto turistica e conseguentemente cara per gli standard cubani, scegliete con cura dove fermarvi a mangiare.

Ogni angolo in centro sembra uno scorcio da cartolina, dai colori sgargianti.

La vita di Trinidad si svolge attorno a Plaza Mayor, il cuore del centro storico.
La piazza è dominata dalla Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità e da un  giardino curatissimo, su cui si affacciano i palazzi coloniali ristrutturati e molti diventati musei.

Non dimenticate di assaggiare la Chanchanchara ovviamente a base alcolica, servita in tazze di terracotta e di fare un giro alla Casa della Musica, vera istituzione a Trinidad.

Cuba - Trinidad casa della musica

Trinidad

Giorno 8 Trinidad

Una deliziosa colazione ci attende scendendo le scale della nostra camera a Trinidad. Come sempre scorgiamo frutta fresca, succhi, uova, pomodori e dolci.

Ci facciamo prenotare un taxi dalla padrona di casa per goderci una giornata di relax ad appena 15 minuti di macchina nella vicina Playa Ancon.

Considerata la spiaggia più bella della costa meridionale di Cuba, Playa Ancon è il paradiso per i bambini.

Cuba - Playa Ancon

Playa Ancon

Con pochi CUC affittiamo due lettini e un ombrellone e ci lasciamo incantare dai colori del mare e della sabbia iridiscente.

All’ombra delle palme troviamo un paio di bar e un piccolo discreto resort.

Alterniamo penniche sotto l’ombrellone a castelli di sabbia.

Torniamo in Trinidad per non perdere la luce del tramonto che accarezza di ocra gli edifici e la chiesa di Plaza Mayor, ceniamo al ristorante la Ghitarra sempre con musica dal vivo e ci concediamo una piña colada alla casa della musica.

Cuba - Trinidad, Iglesia Parroquial de la Santísima

Trinidad, Iglesia Parroquial de la Santísima

Cuba - Trinidad scalinata al tramonto

Trinidad, La Casa della Musica

Giorno 9 Trinidad – Remedios

Dividiamo il nostro taxi con due simpatici ragazzi danesi con cui chiaccheriamo un po’ sui posti già visti, anche loro hanno fatto un itinerario simile al nostro, e raggiungiamo in circa tre ore Remedios.

Il piccolo e tranquillo centro della provincia di Santa Clara è una delle cittadine coloniali meglio conservate di Cuba.

Cuba - Remedios, chiesa di San Juan Bautista

Remedios, chiesa di San Juan Bautista

La sua attrazione principale è la Chiesa di San Juan Bautista, che si tinge di sfumature ocra al tramonto.

Remedios è fuori dalle classiche rotte turistiche ma per sfuggire ai mega resort costosissimi di Cayo Santa Maria è un’ottima scelta!

Cuba - Remedios, El Louvre

El Louvre

A Remedios non c’è in realtà molto da fare se non godersi i giardini della Plaza Marti (buon segnale wi-fi), prendere una pinacolada seduti al caffè del Louvre e lasciarsi cullare da quella lentezza che contraddistingue questa cittadina e in generale la vita Cubana.

Cuba - Remedios, artisti di strada

Artisti di strada

Cuba - Remedios, Plaza Marti

I giardini di Plaza Marti

Troviamo ogni sera refrigerio dalla calura nella nostra casa particular, l’ultima casa prenotata. Anche questa non delude le nostre aspettative e ci riserva un’accogliente camera in una deliziosa casa coloniale ricca di mobili scuri e quadri antichi.

Casa particular Remedios

Casa particular a Remedios

Visto la poca scelta dei ristoranti, e per calarci nella vita cubana, ceneremo tutte le quattro sere nella casa particular, godendo della tranquillità del verde patio e cucina tipica.

Giorno 10 – 11 – 12 Remedios – Cayo Santa Maria – Remedios

Per i successivi 3 giorni ci aspettano sole, sabbia e mare senza orari e in completo relax.

Cuba - Cayo Santa Maria

Cayo Santa Maria

Abbiamo infatti scelto Remedios come base per goderci il mare di Cayo Santa Maria che dista 70 km.

Dopo le deliziose e abbondanti colazioni raggiungiamo il Cayo sempre in taxi collettivo (chiamato dalla casa particular) in compagnia di persone sempre diverse.

Preparate i passaporti e visti perché troverete un posto di blocco per il controllo documenti e il pedaggio di 2 CUC,  compresi nel costo del viaggio del taxi sia all’andata che al ritorno.

I 50 km che separano Remedios da Cayo Santa Maria si percorrono su una una strada rialzata sul mare e che ci ricordano molto il tragitto che collega Miami alle Keys.

Cuba - strada per Cayo Santa Maria

strada per Cayo Santa Maria

Lasciamo le strade di Remedios, i suoi cavalli e le sue galline per scoprire una Cuba da cartolina con paesaggi mozzafiato.

Cuba - Cayo Santa Maria

Cayo Santa Maria

Cuba - Cayo Santa Maria

In spiaggia

I taxi ci lasciano a Playa Bianca dove si trova ogni tipo di servizio: bar, ristorante, casa di cambio, qualche negozietto e souvenir. Se vi fermate ai primi lettini potrete portare con voi tranquillamente il passeggino, se vi occorre.

Cuba - Cayo Santa Maria, taxi condiviso

Taxi condiviso

Spiaggia bianca, mare da favola di un azzurro intenso e brillante e con 5 Cuc a persona: lettino, ombrellone e cocktail in spiaggia.

Cuba - Cayo Santa Maria, giochi in spiaggia

Cayo Santa Maria, giochi in spiaggia

Troviamo pochissime persone e ci godiamo la tranquillità e la bellezza accecante del Cayo.

Non dimenticate crema solare, magliette UV e cappellini, il sole ai Caraibi è molto forte.

Remedios si!

Eravamo indecisi prima di partire su quante notti dedicare al Cayo e se i km di distanza da Remedios fossero troppo faticosi. Siamo stati contenti della nostra scelta: 3 giorni sono perfetti per godersi il Cayo alla fine del viaggio e riprendere le forze per affrontare psicologicamente il viaggio di ritorno. I chilometri da Remedios non ci sono pesati, la strada è favolosa e il tempo scorre in fretta anche al ritorno.

Evitare i costosi e anonimi resort ci ha permesso non solo di risparmiare una cifra considerevole ma anche di non alienarci in una mega struttura. Il poter parlare con la famiglia che ci ospitava, vedere i bimbi giocare insieme, cenare a casa loro, condividere ogni mattina i mezzi con persone di tutto il Mondo è stata per noi un’esperienza meravigliosa!

Las Gaviotas

E’ situata all’estremità di Cayo Santa Maria e se amate le spiagge selvagge è assolutamente imperdibile!

Cuba - Playa Las Gaviotas ingresso sentiero

Piccoli esploratori crescono

Si può accedere alla riserva naturale dalle 10 alle 16, pagando 4 Cuc a persona e percorrendo, per circa 700 metri, un sentiero circondato da mangrovie.

Quelle poche centinaia di metri sono diventati l’avventura del giorno per il nostro piccolo esploratore alla ricerca di insetti e cercando il ramo perfetto da con cui giocare.

Alla fine del sentiero troverete una spiaggia paradisiaca che con la bassa marea assume le caratteristiche del tipico luogo da cartolina dei Caraibi.

Cuba - Playa Las Gaviotas, spiaggia incontaminata

Playa Las Gaviotas, spiaggia incontaminata

Essendo riserva naturale non ci sono servizi, né ombrelloni.

Noi ci siamo accordati con il taxista e ci siamo fatti portare al mattino concordando due ore e mezza di stop per poi farci portare a Playa Bianca e poter pranzare e gestire al meglio pranzo e nanna del piccolo.

Cuba - Playa Las Gaviotas, spiaggia incontaminata

Playa Las Gaviotas, un sogno ad occhi aperti

Giorno 13 Remedios – Havana – Torino

E’ ora di abbracciare e salutare la famiglia che ci ha ospitato e tornare a casa.

Il volo di ritorno parte alle 19, abbiamo tutto il tempo di arrivare a L’Avana.

Cuba - Santa Clara, Mausoleo di Che Guevara

Santa Clara, Mausoleo di Che Guevara

Viaggiamo con una coppia brasiliana che desidera fermarsi a Santa Clara e così facciamo una sosta al Mausoleo del Che e pranziamo in un posticino che conosce il taxista, mangiamo bene e abbondante spendendo una cifra irrisoria.

Cuba con bambini itinerario di 12 giorni – conclusioni

Cuba - Playa Ancon

Forse uno dei più bei viaggi in tre. Cuba è una stata una destinazione ideale, sicura e piena di persone molto accoglienti e gentili anche con i piccoli viaggiatori.

Il sole ci accompagnato per questi 12 giorni, solo un piccolo temporale. Abbiamo apprezzato il poter alternare la spiaggia con la visita alle città, solitamente ce lo concediamo sempre alla fine e invece così è stato più piacevole anche per il piccolo.

I cubani nonostante le restrizioni si arrangiano e ce la fanno sempre, ma i beni che si trovano non sono molti e sono cari.

Se avete ancora dello spazio in valigia aggiungete qualche vestitino che non utilizzate più: album, colori, giochini, sapone e shampoo o dei pannolini da poter regalare, ogni piccola cosa li farà contenti.

Prestate la stessa attenzione per un viaggio a Cuba di quanto ne prestereste esattamente qui.

Preparatevi al rientro a soffrire di “mal di Cuba”. I ricordi dei colori del mare, le spiagge, la musica, i tramonti e la luce che accarezza quest’isola vi tormenteranno a lungo!

Aprite il vostro cuore a Cuba e lei lo aprirà a voi.

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Leggi anche Cuba con bambini: informazioni e consigli pratici per organizzare un viaggio fai da te

Leggi anche Cosa vedere a L’Avana con bambini

Volare con Qatar Airways con i bambini: la bellezza del viaggio comincia a bordo

Qatar Airways Aeroporto Doha

Viaggiare in aereo con i bambini è sempre più piacevole e divertente grazie alla compagnia aerea Qatar Airways. Canali interattivi, kit educativi, menù dedicati, più spazio per muoversi e giocare, cabine sempre più silenziose per facilitare la nanna, sono solo alcuni tra i servizi che aumentano il comfort di viaggiare in aereo con i più piccoli. Grazie alla campagna Oryx Kids Club, riservata alle famiglie che viaggiano con bambini fino a 12 anni non compiuti, l’esperienza a bordo non è mai stata così comoda, interattiva e piacevole. Volare con Qatar Airways con i bambini vuol dire apprezzare la bellezza di un viaggio già dai primi istanti.

Volare con Qatar Airways con i bambini, la nostra esperienza

La Qatar Airways è una delle compagnie aeree più giovani e più premiate, con uno standard qualitativo che le è valsa per la quarta volta, tra i numerosi riconoscimenti, la nomina a migliore compagnia aerea al Mondo ai Word Airlines Awards.

Qatar Airways Aeroporto Doha

La sua flotta di nuovissimi aeromobili, che include anche i nuovi Boeing 787 e gli Airbus A350 e A380, sorvola i sei continenti collegando ogni giorno ben 150 destinazioni in tutto il Mondo. Dall’Italia partono quotidianamente voli da Roma, Venezia, Pisa e Milano e hanno come scalo o destinazione l’hub di Doha.

Abbiamo avuto l’occasione di prendere un volo, in partenza da Malpensa e diretto negli Emirati Arabi, con il nostro bimbo quando era ancora nel pancione. Un viaggio che ci avrebbe portato alla scoperta di Dubai, Abu Dhabi e poi on the road verso il Musandam.

Avevamo quindi sperimentato e apprezzato ancor di più, in quella particolare circostanza, gli alti standard della compagnia aerea. Avevamo potuto scegliere i posti con maggiore spazio per le gambe, vicino al bagno e al corridoio, con la possibilità di richiedere un poggia gambe per volare più comodi. “Tu e il tuo bambino siete nostra priorità” recitava il sito nella sezione dedicata.
Piccoli ma importanti accorgimenti che ci avevano già anticipato quanto la compagnia aerea fosse all’avanguardia.

Secondo la nostra esperienza è davvero una delle migliori compagnie aree con cui abbiamo volato. Non vediamo l’ora di risalire a bordo di Qatar Airways,
questa volta però con il nostro piccolo viaggiatore!

Volare con Qatar Airways con i bambini, il programma Oryx Kids Club

Oryx Kids Club è il nome della campagna rivolta alle famiglie con bambini fino a 12 anni non compiuti, che catapulta i giovani viaggiatori in un mondo di fantasia, grazie a servizi e facilitazioni tutti dedicati a loro, sia a bordo che in aeroporto a Doha.

Qatar Airways Orix Kids Club

La Qatar Airways impiega un sistema di intrattenimento on-bord Oryx One che prevede oltre 3000 film, programmi tv, giochi interattivi, una vasta scelta tra videogiochi e programmi educativi.

Con il suo programma Oryx Kids Club regala a tutti i viaggiatori più giovani un’esperienza di viaggio incredibile, mettendo a loro disposizione giocattoli di peluche e  speciali box pranzo che hanno per protagonisti i loro eroi preferiti.

Qatar Airways Orix Kids Club

Oryx Kids Club – Kit educativi di intrattenimento a bordo

Mr. Potato e i simpatici personaggi Hasbro saranno pronti a intrattenere i bambini. I kit educativi per i più piccoli includono pastelli, un libro attività, pagine da colorare e adesivi da attaccare e staccare.

Qatar Airways Orix Kids Club

Il sistema di intrattenimento a bordo prevede poi un’ampia scelta di film appena usciti, canali dedicati come Cartoon Network e Disney, per ritrovare i propri cartoni preferiti.

I più piccoli apprezzeranno anche la Baby Tv, il canale dedicato a loro.

Qatar Airways Orix Kids Club

Oryx Kids Club – a pranzo un cestino di sorprese

Freschezza e qualità contraddistinguono naturalmente anche i menù dei più piccoli.

I bambini riceveranno per il pranzo un cestino tutto per loro, con alimenti freschi, succo di frutta e dolcetti, all’interno non mancherà anche una sorpresa.

Ogni cestino contiene infatti alcuni giochi e personaggi Hasbro, rendendo il pranzo più colorato e divertente!

Qatar Airways Orix Kids Club

Oryx Kids Club – servizi per i neonati

Qatar Airways mette a disposizione per i neonati (che non superano gli 11 kg) delle culle specifiche, che permettono un maggior comfort e più sicurezza a bordo.

Le cabine sono più silenziose per regalare un’atmosfera ovattata e favorire la nanna dei piccoli. I neonati riceveranno un dolce pelouche della buonanotte di mr. Potato e una mascherina interattiva per gli occhi che stimola le abitudini del sonno.

Non manca poi un tenero e colorato libro in tessuto da tenere stretto nelle manine.

Qatar Airways Orix Kids Club

Programma per le famiglie Privilege Club

L’iscrizione al Privilege Club di Qatar Airways prevede di accumulare Qmiles ancora più facilmente grazie a tutta la famiglia.

I bambini, di età compresa tra i 2 e gli 11 anni, potranno iscriversi al programma per raggiungere i premi più velocemente.

Sul sito web Privilege Club, nella sezione dedicata, il titolare dell’account potrà indicare fino a nove familiari, ciascuno dei quali riceverà un tessera personale, e insieme si potrà iniziare a guadagnare ogni volta che si sceglierà di volare con Qatar Airways o una delle compagnie aeree partners.

L’iscrizione al programma per famiglie Oryk Kids permetterà, sia ai genitori che ai più piccoli, grandi vantaggi per i premi e i servizi offerti.

E voi siete pronti a vivere l’esperienza di un volo sereno con i vostri bambini grazie a Qatar Arways?

Qatar Airways Orix Kids Club

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Dove dormire a Matera, eleganza e comfort nel cuore della città dei Sassi

Residence Nazionale Matera – nel cuore di Matera una sistemazione perfetta per le famiglie con bambini

Matera sasso Barisano

Matera, una città irresistibile che resta nel cuore, la designata Capitale Europea della Cultura 2019 ha un fascino senza tempo che non si dimentica facilmente. Ecco un nostro suggerimento su dove dormire a Matera con i bambini, un luogo che fonde l’eleganza di un residence con il comfort di casa.

Matera è la prima deviazione del nostro viaggio di maggio in Puglia, un tuffo nella splendida città dei Sassi, i cui ricordi rimarranno per sempre impressi dentro di noi.

Sassi di Matera the family

Arrivati stanchi e accaldati dall’aeroporto di Brindisi con il nostro tatino di due anni e mezzo, dopo due ore di macchina, ci attende l’elegante Residence Nazionale Matera.

Spesso tutto ciò di cui abbiamo bisogno dopo un viaggio, magari con i bimbi stanchi del viaggio in aereo e stufi delle ore macchina, è un luogo dove potersi riposare, sistemare i bagagli e riordinare le idee. Ciò che desideriamo in quei momenti è una persona gentile che ci accolga e capisca subito le nostre esigenze e quella dei nostri piccoli.

Un dolcissimo viso sorridente è il nostro benvenuto a Matera, non potremmo chiedere di meglio. Un velocissimo check-in e subito siamo in stanza.

Siamo ospiti nella Residenza “Lumiere”, un ampio appartamento di circa 60 mq che può ospitare 2 adulti, 2 ragazzi e un bambino.

Luminoso e centrale, un luogo perfetto dove riposare dopo le giornate meravigliose in giro per Matera.

Sassi di Matera piazzetta Pascoli

Dove dormire a Matera – Residence Nazionale Matera tra l’eleganza di un residence e il comfort di casa

Chi viaggia con bambini piccoli sa quanto sia importante avere un punto d’appoggio che non faccia rimpiangere i comfort di casa e non potremmo essere più felici della nostra scelta.

Situato nella zona più gettonata della città, nel pieno centro storico, il Residence Nazionale Matera si trova a 600 metri dalla Cattedrale e a soli 200 metri dai Sassi di Matera, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

L’appartamento è completo di una moderna cucina completa di accessori, camera da letto matrimoniale, divano letto matrimoniale, poltrona e un bagno spendidamente attrezzato.

Residence Nazionale Matera
Frigorifero con acqua e succhi di cortesia, microonde, bollitore, macchina del caffè e degli snack pronti per il nostro piccolo tatino. Insomma come essere a casa!

Gli spazi sono ampi e il nostro piccolino esplora con curiosità tutto l’appartamento, in cui ogni dettaglio è curato con stile e modernità.

Residence Nazionale Matera

Quando siamo lontani da casa apprezziamo molto questo tipo di sistemazioni che ci permettono, non avendo restrizioni di orario, di adeguare le esigenze del nostro bimbo in base ai suoi ritmi.

La comodità di rientrare in appartamento e scegliere di cenare o deliziarci con una colazione nell’intimità della nostra famiglia, rigorosamente in pigiama.

Residence Nazionale Matera cucina

Pulizia impeccabile, struttura nuova e in una posizione strategica per la visita di Matera, a soli due passi a piedi dal Centro Storico.

Matera chiesa di San Francesco d'Assisi

Il Residence Nazionale Matera è infatti un complesso di 5 silenziosi appartamenti situato in Piazza Mulino. Una zona centrale ma tranquilla, a pochi passi da negozi eleganti, bar, supermercati, farmacia, splendide panetterie e pasticcerie.

Residence Nazionale Matera camera da letto

Letti morbidi, stanze profumate e un’accoglienza col sorriso che ti fa sentire subito a casa. Sono questi i valori aggiunti di questo Residence che non dimenticheremo facilmente e in cui non vediamo l’ora di ritornare.

Per maggiori info sul Resort
http://www.residenzenazionalematera.it/
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Matera con bambini, il divertimento è in Ape Tour!

Matera con bambini, il divertimento è in Ape Tour!

Tutti a bordo dell’Ape Calessino Tour, il modo più divertente per visitare Matera con i bambini

Matera ape calessino tour con bambini

Chiese rupestri e case scavate nella roccia calcarea, un intreccio di scalinate, vicoli bianchi e color miele, Matera gode di una bellezza e di un fascino unico al Mondo.  Superba e pittoresca per mamma e papà, può essere piacevole da scoprire anche per i più piccoli. Ecco quindi un’idea divertente per visitare Matera con bambini.

Matera regina italiana delle città d’arte

Con un boom di presenze in continua crescita e un fascino senza tempo, è Matera la regina delle città d’arte italiane.

Sassi di Matera vista sasso Barisano

Meta di milioni di turisti che si lasciano incantare dai suoi splendidi rioni in tufo, dai suoi magnifici sassi, questo gioiello italiano accrescerà presto la sua fama internazionale grazie alla nomina di Capitale Europea della Cultura 2019.

Durante il nostro ultimo viaggio in Puglia abbiamo così deciso di fare un tuffo in Basilicata e non perderci la meravigliosa Città dei Sassi Patrimonio Mondiale UNESCO, trovando un simpatico modo per coinvolgere anche il nostro piccolo viaggiatore!

Sassi di Matera con bambini

Matera con bambini: scopriamola in Ape!

Il nostro Tatino ha due anni e mezzo ed è in un’età in cui è doveroso intrattenerlo e divertirlo, se si vuole vivere una vacanza serena per tutti.

Solitamente nei nostri viaggi con il nostro bimbo, lo abbiamo sempre fatto, costruiamo un itinerario che poi modifichiamo con molta elasticità a seconda delle sue esigenze e dei suoi ritmi, che sono in continuo mutamento.

Sassi di Matera the family

A Matera ci sono visite guidate adatte alle famiglie, noi ci siamo innamorati di una tra tutte: l’Ape Calessino Tour!

Decidiamo di fissare il tour per il nostro arrivo, in modo da poter avere una panoramica del posto, per poi ritornare con calma nei luoghi che ci hanno colpito di più.

Sassi di Matera vicoli e gradini

Il giro in Ape dura circa 45 minuti ed è il tempo ideale per andare alla scoperta dei Sassi e non stufare troppo il nostro piccolo.

Antonio con la sua Ape Piaggio ci dà appuntamento in Piazza Vittorio, nel Centro Storico, per iniziare la visita di Matera e dei Sassi.

Sassi di Matera sovrapporsi di case

Nato e vissuto da sempre tra i rioni Sassi, Antonio è un materano di quelli veri, una persona che ama e investe nella sua città. Traspare dai suoi gesti, dalle sue parole. La sua passione non passa certo inosservata, innamorato e fiero (come dargli torto?) della sua Matera. Una persona davvero piacevole e coinvolgente.

Matera ape calessino tour

“Ape!” urla Tatino appena arrivati in piazza. Ancora entusiasta dell’esperienza sul cocotaxi dell’Avana, non vede l’ora di salire a bordo della mitica Piaggio e di “sfrecciare”, si fa per dire, tra i vicoli della città.

Sassi di Matera sovrapporsi di case vicoli e gradini

Case e vicoli di Matera

Matera con bambini: Ape Calessino Tour Sassi di Matera

L’itinerario del Tour si snoda attraverso il Centro Storico di Matera e i Sassi: Barisano e Caveoso. Tra scorci unici e viste che tolgono il fiato.

Sassi di Matera vista sasso Barisano

Sassi di Matera vista sasso Barisano

Visitiamo i punti panoramici più belli della città, in cui possiamo scendere per fotografare il paesaggio, e in cui ritorneremo dopo, al tramonto, quando il nostro Tatino finalmente si sarà addormentato.

Matera di notte illuminata

Matera di notte illuminata

Via Ridola, la Chiesa di Santa Chiara, Piazza San Francesco, Via del Corso, Piazza Duomo nel rione Civita, il più antico della città, proseguiamo il Tour verso l’ingresso dei Sassi.

Sassi di Matera Chiesa di San Pietro Caveoso

Matera Chiesa di San Pietro Caveoso

Sassi di Matera sovrapporsi di case

Sassi di Matera sovrapporsi di case

Attraverso la discesa panoramica di Via D’Addozio raggiungiamo il Sasso Barisano per ammirarne il panorama unico presso la Chiesa di Sant’Agostino.

Alla seconda sosta Antonio stupisce il nostro piccolino togliendo la capote all’Ape ed è tutto un “wow”, siamo sinceri anche per noi!

Matera cattedrale di Santa Maria

Matera cattedrale di Santa Maria

Arriviamo poi a Porta Pistola, dove si apre il panorama del Parco della Murgia Materana, definito “paesaggio culturale” dall’Unesco. Attraversato dal torrente Gravina e disseminato di caverne preistoriche è una splendida testimonianza della presenza dell’uomo dal Paleolitico al Neolitico. Se avete tempo, a noi purtroppo è mancato, si può visitare raggiungendolo in macchina.

Matera le gravine del parco della Murgia

Matera le gravine del parco della Murgia

Per nostra comodità, il tour termina in Piazza Pascoli, da cui proseguiamo per il centro, in cerca del posto suggeritoci per la cena. Una fortuna avere un “autista” così preparato e simpatico che ci racconta storie e aneddoti e risponde con piacere alle nostre domande.

Sassi di Matera piazzetta Pascoli

Matera piazzetta Pascoli

A Matera abbiamo trovato tutte persone gentili e sorridenti e Antonio non fa certo eccezione. Sempre disponibile a scattare una foto, a fermarsi, a raccontare, a renderci partecipi, come fossimo vecchi amici tornati a trovarlo.

Matera con bambini: altri modi per scoprirla

Quello in Ape è il modo più immediato e rilassante per coinvolgere i vostri piccolini, anche con passeggino al seguito. Tutti a bordo e via!

Se riuscite ad abbandonare però le quattro ruote e quindi munirvi di fasce, marsupi o dare fiducia, come abbiamo fatto noi, ai piedini dei vostri bimbi, ci sono altri modi per scoprire Matera, questa volta a piedi.

Sassi di Matera con bambini

Ci siamo affidati a Informazioni Turistiche Matera – Martulli Viaggi per immergerci nella storia della città e dei Rioni pietrosi con un Tour a piedi nel Sasso Caveoso.

Matera chiesa di San Francesco d'Assisi tour guidato

Accompagnati da una guida autorizzata dalla Regione Basilicata, siamo andati alla scoperta dell’elegante centro storico, rimanendo incantati davanti al panorama del territorio della Murgia Materana.

Matera parco della Murgia

Abbiamo proseguito poi con la visita alla Casa Grotta tipicamente arredata e un Laboratorio Artigianale.

Matera sasso Caveoso interno della casa Grotta

Il giro si è concluso con una degustazione finale di prodotti tipici, tra cui il famosissimo pane di Matera.

Sassi di Matera pane tipico

Il tour dura all’incirca due ore. I bambini più grandi saranno ovviamente più coinvolti nelle visite guidate ma, scegliendo il modo e l’orario giusto, anche con i più piccoli sarà una piacevole esperienza.

Sassi di Matera piazzetta Pascoli palazzo Lanfranchi

Matera con bambini: dove dormire

Chi viaggia con bambini piccoli sa quanto sia importante avere un punto d’appoggio che non faccia rimpiangere i comfort di casa. 

Situato nella zona più gettonata della città, nel pieno centro storico, il Residence Nazionale Matera si trova a 600 metri dalla Cattedrale e a soli 200 metri dai Sassi di Matera, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Abbiamo soggiornato in uno dei meravigliosi appartamenti, molto ampi e luminosi, attrezzati con angolo cottura. Pulizia impeccabile, struttura nuova e in una posizione strategica per la visita di Matera.

Letti morbidi, stanze profumate e un’accoglienza col sorriso che ti fa sentire subito a casa. Stupendo!

Puoi leggere la nostra esperienza QUI.

Matera nel cuore

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza

Carlo Levi

Matera di notte illuminata

Matera, unica nel suo genere, ci ha suscitato sensazioni contrastanti, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Lo stupore per la bellezza del luogo, le cui foto non rendono giustizia, si è mescolato presto alla sensazione di appartenere a quel luogo, di conoscerlo già.

La straordinaria accoglienza dei suoi abitanti, l’armonia tra il passato e il presente, il suo fascino incastonato nei rioni, Matera è un posto magico.

La città dei Sassi ci ha divertiti, ha saputo affascinarci e soprattutto accoglierci.

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Peppa Pig Land, la nuova attrazione di Gardaland

Nuove avventure per i più piccoli a Peppa Pig Land a Gardaland


Peppa Pig Land è la novità 2018 di Gardaland dedicata ai bambini più piccoli. L’isola dei pirati, la casa di Peppa Pig, il trenino di nonno Pig e un abbraccio con George e Peppa sono momenti che il nostro piccolo fan di due anni non poteva certo perdersi. Così abbiamo accettato con gioia l’invito a visitare la novità del 2018 di Gardaland Park.

Mentre pianifichiamo la nostra visita a uno dei parchi di divertimenti più famosi d’Italia pensiamo che è la prima volta in un parco tematico per il nostro bimbo. A pensarci bene è anche la nostra prima visita a Gardaland, incredibile vero? Un parco tanto sognato da bambini, tanto rimandato e ora finalmente si parte per esplorare la nuova area novità del 2018, Peppa Pig Land a Gardaland!

Appena varcato l’ingresso, l’atmosfera festosa di Gardaland ci travolge. I bambini che saltellano lungo il tunnel luminoso, i giardini fioriti, la mitica scritta davanti alla fontana dove fare la coda per una foto, la fontana con Prezzemolo che svetta scintillante e sembra accoglierti e dirti che tutto è pronto, al divertimento manchi solo tu!

Gardaland Peppa pig land giochi per bimbi
Parco giochi di Peppa Pig Land

Quella musichetta che ti accompagna all’ingresso mette subito il buonumore.
La voglia, cartina alla mano, di iniziare a esplorare il parco aumenta!

Peppa Pig Land a Gardaland, nuova area tematica

Poteva mancare la beniamina dei bambini più famosa tra le attrazioni di Gardaland? Certo che no e così a marzo è stato inaugurato un nuovo spazio di gioco tutto interamente dedicato ai più piccoli. La nuova area tematica è tutta ispirata alla simpatica maialina protagonista dei cartoni animati.

Gardaland Peppa Pig Land
Gardaland Peppa Pig Land dalla mongolfiera

L’area si trova sulla sinistra appena superati i cancelli, ed è inconfondibile. Colori pastello, piccoli visitatori sotto al metro e la caratteristica musichetta del cartone animato.

Le attrazioni sono tutte adatte ai bambini piccoli e sono molto tranquille, non ci sono limiti di altezza o età.

L’ingresso all’area è compreso nel biglietto e potrete tranquillamente parcheggiare ordinatamente i vostri passeggini davanti alle attrazioni.

Peppa Pig Land a Gardaland, le attrazioni

Si comincia con la casa gialla di Peppa Pig in cui i bimbi possono fare una semplice caccia al tesoro cercando le fragole e i pancakes.

Gardaland Peppa pig land casa
La Casa di Peppa Pig

All’uscita George e Peppa aspettano sul prato fiorito i bimbi e la famiglie per la foto di rito, quando Matteo ha visto i due pupazzi gli si è illuminato il viso e con la sua vocina, ha gridato: “guadda mamma, guadda papà ci sono Peppa e Giooge!!”. (le foto sono a pagamento, non proprio economiche a dire il vero).

Gardaland Peppa pig land Peppa e George
Peppa e George pronti per le foto!

Le attrazioni proseguono con la mongolfiera di Peppa Pig per volare tra le nuvole, la si vede anche a distanza, ed è quella che ha divertito di più il nostro piccolino.

Gardaland Peppa pig land mongolfiera
La mongolfiera di Peppa Pig

Nel piccolo parco giochi troverete una casetta con lo scivolo, un tunnel nella collinetta e qualche “muddy puddles”, le famose pozzanghere di fango: tranquilli non ci si sporca!

Il trenino di nonno Pig ci aspetta con un bell’ingresso lungo una staccionata in legno bianco e in poco tempo tocca a noi salire sui vagoncini, girare intorno al castello ventoso e salutare nonna pig.

Gardaland Peppa pig land trenino nonno pig
Il trenino di Nonno Pig

Un’altra divertente attrazione è l’Isola dei pirati dove si sale a bordo di piccoli e colorati vascelli rivivendo le avventure preferite del piccolo George. L’avventura è molto soft e adatta ai piccolini, non ci si bagna state tranquilli.

Gardaland Peppa pig land isola dei pirati
L’isola dei pirati
Gardaland Peppa pig land barca isola dei pirati
Il nostro pirata in azione

All’interno dell’area non mancano i bagni, contrassegnati simpaticamente dai cartelli “bimbi” e “bimbe”.

Prima di lasciare l’area si può fare un giro nel negozio del Signor Volpe per acquistare un ricordo del Parco. Il nostro piccolo ha scelto il pelouche di George con le sue pozzanghere di fango che non ha ancora smesso di stringere.

Le altre attrazioni per i più piccoli a Gardaland

Peppa Pig Land arricchisce l’area Fantasy dedicata ai piccoli sognatori che comprende già Fantasy Kingdom, Prezzemolo Land, Prezzemolo Magic Village e Kung Fu Panda Academy.

Gardaland casa albero di Prezzemolo
L’Albero di Prezzemolo

Sulla cartina si può tranquillamente verificare se le attrazioni prevedono limiti di altezza (il limite parte da 1 metro) oppure se il bimbo deve essere accompagnato da un genitore.

Matteo ha due anni e mezzo, non è altissimo, ma le attrazioni sono tante e oltre all’area di Peppa Pig ci siamo divertiti con il Transgardaland Express, l’Albero di Prezzemolo, il Doremifarm, il Baby Pilota, il Baby Corsaro, il Funny Express, la Giostra dei cavalli, il Super Babyla monorotaia.

Gardaland i corsari avventura
I vascelli nell’area dei Corsari

Le attrazioni per i bimbi, della zona fantasy, sono in tutto 20.

Noi abbiamo provato anche l’avventura dei Corsari, rinnovata quest’anno, da fare solo se i piccoli capitani sono coraggiosi!

Informazioni utili su Peppa Pig Land

Il Parco di divertimenti di Gardaland resterà aperto fino al 4 novembre con orari più ridotti in settimana rispetto al week-end, che si ampliano con la stagione estiva.

Per raggiungere il parco in macchina seguite le uscite e le direzioni per Peschiera del Garda. Lasciate l’auto nel parcheggio antistante il Parco e l’Acqualife al costo di 5 euro a veicolo.

E’ possibile acquistare biglietti combinati per l’ingresso Gardaland Park e Gardaland SEA LIFE Aquarium ad un prezzo conveniente, abbonamenti e ingressi comulativi per le famiglie.

All’interno del Parco ci sono molti ristoranti a tema, pizzerie, fast food e bar oppure se preferite, portatevi l’occorrente per un pic nic nelle apposite aree. Non mancano zone relax, depositi custoditi, bancomat e bagni con nursery.

Al Gardaland Park si possono noleggiare passeggini e l’accesso è libero anche ai nostri amici quattro zampe.

Sul Sito Ufficiale trovate tutte le informazioni.

Le nostre conclusioni

Abbiamo visitato il parco in settimana, il che ci ha permesso di fare al massimo pochi minuti in coda per ogni attrazione. Vi consigliamo anche di uscire almeno 10 minuti prima della chiusura del parco per evitare le code nel parcheggio.

Gardaland entrata parco peppa pig land

La giornata è passata davvero molto in fretta saltando da un’attrazione all’altra. Ci siamo divertiti moltissimo, tutti e tre!

Il nostro piccolo fan di Peppa Pig si ricorderà ancora per molto tempo l’abbraccio con la sua beniamina della tv e vederlo giocare immerso in quel mondo fantastico, ispirato al suo cartone animato preferito è stato bellissimo.

La nuova area di Peppa Pig Land è a misura di bimbi, molto curata e divertente.

Trascorrere dei momenti piacevoli a Gardaland è stato davvero molto semplice!
Una gita che offre la possibilità a tutta la famiglia di vivere una bella giornata all’aria aperta.

A questo punto non ci resta che augurarvi buon divertimento a Peppa Pig Land a Gardaland!

post in collaborazione con Gardaland

Itinerario tra le colline del Monferrato con i bambini

Tra le cantine e i vigneti del Monferrato con i bambini per un tour tra le cantine e i vigneti.

Giro del Nizza vigneti

Chi ha detto che il vino è solo una cosa per grandi? Domenica scorsa abbiamo partecipato al Tour Enogastronomico del Giro del Nizza attraverso un semplice percorso nel Monferrato adatto anche ai bambini.

La manifestazione che fa parte del programma di Cantine a Nord Ovest organizzato da Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, in associazione con i produttori e il Comune locale, ci ha permesso di andare a zonzo tra le cantine alla scoperta del Monferrato con i bambini.

Giro del Nizza Monferrato

Amiamo le Langhe e il Monferrato e ci sentiamo davvero fortunati ad abitare così vicini a queste zone meravigliose.

Dal 2014 i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono stati riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO. Posizionandosi come cinquantesimo sito italiano della lista, il Piemonte ha portato su scala internazionale le bellezze di questa regione.

cantina Franco Mondo - vigneto

Le armoniose colline che si estendono per chilometri, i piccoli borghi arroccati, gli antichi castelli e la buona cucina fanno delle Langhe e del Monferrato un’occasione unica per un week end o una gita fuori porta.

Leggi anche Un’idea per una giornata con i bambini tra i vigneti delle Langhe

Una giornata per rifugiarsi tra la pace e i colori di queste colline è quello che ci vuole, anche con i bambini.

cantina Franco Mondo

Il giro del Nizza – Itinerario tra le colline del Monferrato con i bambini

E’ con gran gioia che abbiamo quindi partecipato al Giro del Nizza, il Tour Enogastronomico tra le vigne e le cantine dei produttori del Nizza, eccellenza della Barbera d’Asti Superiore.

Partenza dall’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato, registrazione, ritiro pass e naturalmente i bicchieri!

Una cartina con la mappa delle 26 cantine aperte per 18 comuni produttori del Nizza DOCG.

cartina Giro del Nizza

Abbiamo percorso un itinerario in assoluta libertà e autonomia, seguendo il nostro istinto e le esigenze del nostro bimbo: per noi il protagonista dell’ottava edizione del Tour!

Il nostro piccolo viaggiatore di due anni ha fatto la sua prima esperienza nelle cantine, tutto all’insegna della semplicità e del rispetto dei suoi tempi. E’ questo per noi il segreto di una giornata perfetta con i bambini piccoli!

Siamo partiti per comodità dalle cantine più vicine a Nizza Monferrato per poi finire il tour con quelle logisticamente più comode per il rientro.

cantina Barbatella

Cantina dopo cantina abbiamo assaporato un delizioso aperitivo, un pranzo, una merenda e la cena con degustazioni di ogni tipo.

cantina - La Gironda

Abbiamo inoltre apprezzato i generosi spazi nella natura di cui godono moltissime cantine e le loro splendide viste sulle colline. Sicuramente ci torneremo!

Itinerario tra le colline del Monferrato con i bambini – Le nostre impressioni

I profumi, i sapori, la natura e le ore passate all’aria aperta sono stati un delizioso connubio che ha riempito la giornata di nuove scoperte.

cantine Berta

Il vino e le cantine sono una meravigliosa idea per passare una domenica adatta anche alle famiglie con bambini.

I grandi degustano mentre i piccoli scoprono il territorio e imparano qualcosa di nuovo divertendosi.

Giro del Nizza - vigneto

Un ringraziamento particolare alle cascine visitate per i vini eccellenti, la splendida accoglienza enoturistica e una gentilezza top!

Cascina Garitina (Castel Boglione AT) –  Distillerie Berta ( Mombaruzzo AT) – Cascina La Barbatella (Nizza Monferrato AT) – Azienda Agricola Franco Mondo (San Marzano Oliveto AT) – La Gironda (Nizza Monferrato AT) – Bersano Vini (Nizza Monferrato AT)

Cuba con bambini: informazioni e consigli pratici per organizzare un viaggio fai da te

Come organizzare un viaggio a Cuba con un bambino piccolo

Siamo appena rientrati dal nostro viaggio per la meta che sognavamo da tanto: la splendida Cuba!

In questo post cerchiamo di darvi consigli pratici, informazioni, cosa dovete sapere prima di partire, insomma cosa avremmo voluto leggere noi prima di partire per organizzare un viaggio a Cuba con bambini piccoli.

spiaggia Cayo Santa Maria

I nostri occhi sono ancora pieni dei colori di quel mare caraibico, dei colori accesi delle case di Trinidad, dei sorrisi che ci sono stati regalati. Ci sembra ancora di sentire riecheggiare il suono della salsa proveniente dalle vecchie casse dei colorati taxi anni 50 o dalle imposte semichiuse dei decadenti balconi delle case dell’Avana.

coco taxi L'Avana

I nostri occhi sono ancora pieni dei sorrisi del nostro bimbo che è stato così felice!

Era da tempo che sognavamo un viaggio a Cuba ma il Mondo è così grande che fino adesso le altre mete avevano sempre prevalso per motivi diversi. L’anno scorso quando siamo stati in Florida e alle isole Keys , l’abbiamo sfiorata per soli 80 miglia arrivando a Key West, accarezzando l’idea che potesse essere proprio la meta del prossimo “viaggio serio”, come lo chiamiamo noi. E quest’anno una meravigliosa offerta volo non ci ha fatto più dubitare e “carpe diem” abbiamo cliccato ancora prima di cercare informazioni su come organizzare il viaggio.

Magari anche voi avete trovato un’offerta volo ma siete ancora indecisi perché in molti vi continuano a ripetere che Cuba con bambini non è molto indicata, che Cuba “no es facil”, ecco allora i nostri consigli, la nostra esperienza per un viaggio fai da te a Cuba con bambini.

Cuba con bambini – Meta perfetta per noi

Siamo partiti a marzo con una gran voglia di sole, caldo, relax ma anche tanta voglia di staccare la spina e respirare qualcosa di nuovo.

A Cuba non abbiamo trovato solo mare e sole ma anche musica, colori, storia, buona cucina, persone straordinarie. E’ un paese sicuro, ci sono buone strutture ospedaliere (private) ed è stato un viaggio ancora più facile di quanto ci aspettassimo dall’Italia, immersi tra guide, libri e cartine.

Cuba è una meta sicura e baby friendly, abbiamo trovato persone gentili e disponibili: dai taxisti ai proprietari delle case dove abbiamo soggiornato, alle persone incontrate in strada. I cubani hanno spesso un’attenzione particolare per i bambini, un sorriso, delle piccole gentilezze, certo non troverete sempre fasciatoi, seggiolini, seggioloni (anche se in due occasioni lo abbiamo trovato) ma è una meta davvero meravigliosa a cui non si può rinunciare. Le persone che abbiamo incontrato sono state per noi il valore aggiunto del viaggio, cubani che avevano superato la rivoluzione, poeti che citavano versi sull’Italia, tantissimi curiosi e chiacchieroni.

Il nostro itinerario è durato 12 giorni pieni, organizzati in autonomia, spostandoci con taxi compartidos (taxi collettivi) e dormendo nelle casas particulares (case private).

Puoi leggerlo qui  Cuba con bambini: itinerario 12 giorni fai da te

Se anche voi siete amanti di questo tipo di viaggio vedrete che sarete d’accordo con noi nel pensare che sia il modo più bello per esplorare Cuba, anche con i  bambini!

Organizziamo sempre i viaggi cercando di vedere il più possibile spendendo poco e che ci faccia entrare in contatto con le persone e la realtà del paese che visitiamo. Adesso che siamo in tre la nostra filosofia di viaggio non è cambiata.

Cuba con bambini – Volo intercontinentale e jet lag

Volo intercontinentale con bambini

Il volo è la parte del viaggio forse più difficile da organizzare e poi gestire con un bimbo di pochi anni.

vista finestrino volo Air France

Per Cuba le ore sono davvero tante e consecutive. Noi abbiamo volato con Air France da Torino con scalo a Parigi, il volo lungo è durato 10 ore e mezza, non sono poche, ma sono andate incredibilmente bene.

Nei prossimi giorni vi racconteremo in un post come siamo sopravvissuti così tante ore (diurno) con un bambino di due anni, nel suo pieno periodo esplorativo!

Il ritorno (notturno) è stato certamente più rilassante per il piccolo che ha dormito quasi tutto il tempo, ma forse perché noi eravamo già stanchi di tutta la giornata e perché non siamo riusciti a riposare per nulla lo abbiamo trovato invece infinito!

Abbiamo optato per la compagnia Air France (con cui non avevamo mai volato) esclusivamente per una questione di prezzo, viva le offerte voli!! I bambini a partire dai 2 anni pagano tariffa piena e, nonostante ci sia il beneficio del sedile tutto per lui, il prezzo totale nei voli intercontinentali (a differenza di quelli europei low cost in cui la tariffa neonati e adulti spesso si equivale) cambia notevolmente.

pranzo volo Air France

Ci siamo trovati benissimo, menu dedicato ai più piccoli (servito prima degli adulti, ci ha permesso di gestire meglio il suo pranzo e poi anche i nostri) e giochi per colorare.

giochi su volo Air France

Cuffie e mascherine nel kit, sempre meno ricchi, in linea con tutte le altre compagnie.  Ma un servizio a bordo quasi impeccabile, snack, mini magnum e mini liquore delle Antille sulle tratte intercontinentali. Precedenza d’imbarco per le famiglie e puntualità nei voli in tutte le tratte. Insomma un’ottima scelta per un volo in economy! Abbiamo visto i sedili della premium economy ma a nostro parere non valgono la differenza di prezzo.

Jet Lag

Per quanto riguarda il jet lag abbiamo portato la Melatonina (abbiamo acquistato quella dell’Humana) ma il nostro piccolo non ha mai accusato problemi, dobbiamo essere sinceri, anche quando si addormentava prima che potessimo somministrarla. In realtà la differenza di fuso l’ha sempre tollerata molto bene. Avevamo calcolato di svegliarci molto presto all’Havana per via del jat lag ma abbiamo dormito come sassi tutti e tre, come non succede mai a casa!

Cuba con bambini – Prima di partire

Tutto quello che non dovevamo dimenticare di fare o di portare!

Passaporti e Visti

Oltre al passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, a Cuba è richiesto il visto d’ingresso.

La tarjeta de turista, letteralmente “cartellino del turista”, ha validità di un mese con possibilità di 1 ingresso e 1 uscita dal Paese.

Noi, dopo aver letto tante informazioni in rete, lo abbiamo richiesto on line sul sito di Pampero Viaggi al costo di 25 euro a visto più la spedizione (unica per 3). Sono stati molto seri e veloci (3 giorni lavorativi dalla ricezione del pagamento) e lo abbiamo visto recapitare a casa con raccomandata. Vi chiederanno solamente di compilare un modulo con i vostri dati anagrafici e del passaporto. Consigliato.

Assicurazione medica

La facciamo sempre per ogni viaggio ma a Cuba è indispensabile. Oltre al passaporto e al visto, per l’ingresso a Cuba, dal 1 maggio 2010, occorre obbligatoriamente essere in possesso di un’assicurazione viaggio medica.  Attenzione però perché non tutte le assicurazioni sembrano valide per l’ingresso a Cuba. Noi l’abbiamo acquistata contestualmente alla prenotazione del volo, comprensiva anche di annullamento viaggio, chiedendo una conferma via mail direttamente all’assicurazione (non si sa mai).

Medicinali e Vaccinazioni

Per il viaggio a Cuba con bambini non è obbligatoria nessuna ulteriore vaccinazione.

Altro discorso per i medicinali, nel bagaglio a mano abbiamo portato il nostro solito “kit di farmaci per il viaggio” con qualche prodotto in più, in quanto le farmacie non mancano ma non è così semplice reperire medicinali da banco ed è meglio essere pronti ad ogni evenienza.

Il nostro kit comprende sempre un antipiretico, un analgesico, un antidiarroico, melatonina, termometro, salviettine disinfettanti e cerotti (ora che ha 2 anni ed è in continuo movimento sono davvero serviti), fermenti lattici, un collirio, un antibiotico a largo spettro e ovviamente per le mete di mare crema solare, doposole e se necessario uno spray antizanzara (vista 1 sola zanzara in 12 giorni).

Unico consiglio per i bimbi piccoli, ma anche per gli adulti, evitate di bere l’acqua del rubinetto. Lavate anche denti, ciucci e posate con acqua in bottiglia, come suggerito anche dalle stesse famiglie delle case private.

Pannolini

Avevamo letto che non si trovano così facilmente, così abbiamo preferito portarli da casa, anche per non perdere tempo nella ricerca, comunque in qualche supermercato ci è capitato di vederli.

Alimenti per bambini

A Cuba ovviamente non manca quasi nulla, ma non è così facile trovare supermercati ben riforniti  e aperti dopo le 17, anche se alcuni chiudono alle 18 e altri dopo le 21, ma in realtà spesso li abbiamo trovati chiusi comunque prima.

Portate in generale tutto ciò di cui potrete aver bisogno, trovarlo non sarà così scontato. I prodotti come shampoo e creme sono poche e care. Sarà più facile trovare bottiglie di Havana Club!

Il nostro piccolo viaggiatore si è sempre adeguato ai nuovi sapori fin dai primi mesi, quindi abbiamo portato solo i suoi biscotti preferiti utili per ingannare le ore di volo e da sgranocchiare in spiaggia.

Se alloggiate nelle casas particulares, come abbiamo fatto noi, saranno disponibili a soddisfare il più possibile ogni vostra esigenza con i bimbi.

Passeggino

Fosse stato più piccolino probabilmente avremmo optato solo per il marsupio ma ha (già) 2 anni è abbiamo pensato che potesse essere d’aiuto per la nanna e il relax.

In realtà lo abbiamo usato solo in Havana i primi due giorni in quanto abbiamo camminato tanto. Gli altri giorni alternando visite, taxi e spiaggia è rimasto inutilizzato e i suoi piccoli piedini hanno percorso tanta strada.

Se il vostro bimbo è passeggino dipendente portate il più piccolo e leggero che avete.

passeggino L'Avana Cuba

In spiaggia non vi occorrerà, Trinidad è tutta ciottolata e se salite sui cocotaxi in Havana e vi spostate con i taxi condivisi più leggeri siete meglio è! Lo stesso consiglio vi diamo per i bagagli: viaggiate leggeri, sempre! meno bagagli, più mani libere.

Cuba con bambini – Noleggio Auto si o no?

Questo è stato l’interrogativo più grande. Per un viaggio a Cuba con bambini noleggio auto si o no?

Eravamo convinti di noleggiare un’auto per essere più indipendenti come orari e come percorsi, anche se avevamo letto che le indicazioni stradali erano scarse e le strade in condizioni pessime, oltre alla presenza di persone e animali per strada. Ma avendo già noleggiato l’auto in Sudafrica ci sentivamo pronti per affrontare le strade cubane.

Dopo averle viste, possiamo dire che in effetti la guida richiede molta prudenza, si incrociano molti animali come cani, caprette, cavalli che trainano carretti o che brucano l’erba a bordo strada, bambini, persone che camminano o fanno autostop, inoltre le buche sono tante e insidiose. L’autopista, che non è una vera autostrada, invece è in buone condizioni, però spesso è attraversata da incroci non ben segnalati da cui sbucano auto o mezzi pesanti e anche qui incrocerete persone e animali. Ma alla fine con un po’ di attenzione e prudenza si può guidare tranquillamente una macchina, abbiamo anche provato le mappe offline di Google che sono abbastanza precise e si possono utilizzare per ovviare al problema della scarsa segnaletica.

cavallo con carretto Cuba

Dobbiamo così ringraziare le varie agenzie di noleggio auto e la loro scarsa affidabilità. Ci modificavano continuamente il prezzo definitivo con la motivazione che le auto a Cuba scarseggiano. Erano inoltre molto lenti nelle risposte. All’ennesimo aumento dell’ennesima agenzia (super recensita) on line ci siamo stufati e abbiamo deciso che non avremmo noleggiato un’auto e ci saremmo spostati in taxi.

E’ stata la scelta migliore che potessimo fare!

Vi daremo i costi con i dettagli nei prossimi post ma vi possiamo assicurare che abbiamo speso metà di quanto ci avevano chiesto.

Ma c’è un motivo fondamentale per cui è bello muoversi a Cuba, anche con i bambini, con i taxi condivisi: la splendida esperienza umana che farete.

Sono i taxi compartidos (taxi collettivi) infatti il mezzo più bello per esplorare l’isola.

Taxi compartido Playa Larga

Pensavamo di usare qualche taxi privato (che poi sono gli stessi taxi ma pagate anche il posto delle altre persone) ma non è stato necessario.
Il nostro piccolo è stato davvero bravissimo e tenendolo in braccio abbiamo pagato solo per due persone.

I taxi sono tutti anni 50, colorati, divertenti, abbiamo condiviso questa esperienza con giapponesi, argentini, ecuadoriani, spagnoli, norvegesi, brasiliani (con cui ci siamo scambiati i contatti per inviarci le foto) è stata un’esperienza a livello umano davvero straordinaria, che non avevamo ancora fatto.

Avevamo letto prima di partire di esperienze un po’ folkloristiche, di taxi che si fermavano con problemi meccanici ma a noi è andato tutto bene, sicuramente tornassimo a Cuba non avremmo nessun dubbio su come girarla!

Li prenotano direttamente le case particulares e all’orario indicato vi verranno a prendere e vi porteranno all’indirizzo che lascerete.

Ricordatevi che i bimbi, se molto piccoli dovranno viaggiare in braccio, perché le macchine non sono dotate di cinture di sicurezza, quindi non si possono utilizzare i seggiolini auto.
Se invece preferite noleggiare la macchina non ci sono problemi, perché sono più recenti e dotate di cinture.

Cuba con bambini – Dove dormire

Dove dormire a Cuba con bambini? La nostra risposta è sicuramente nelle casas particulares.

Casa particular Remedios

“Casa particular” significa casa privata. Noi abbiamo dormito sempre in case private durante tutto il viaggio e vale anche qui lo stesso consiglio come per i taxi. L’esperienza umana è impagabile. Risparmierete e avrete un punto di riferimento per qualunque cosa. Sono stati davvero tutti gentilissimi con noi e il nostro bimbo, riempiendolo di attenzioni. Non potevamo chiedere di meglio!

Abbiamo prenotato tutto dall’Italia (come facciamo sempre) anche se tanti si affidano in loco proprio da un proprietario all’altro. Le abbiamo trovate tutte pulite, sicure ed economiche.

Non ci siamo appoggiati alle agenzie, ma le abbiamo prenotate tutte  tramite e-mail trovate e recensite in rete o tramite Airbnb (come sempre perfetto!)

Colazione casa particular

Saremo felici di condividere tutti i nostri contatti delle case in cui abbiamo dormito (le raccomandiamo tutte!).

La media spesa è stata dai 18 ai 25 euro a notte in 3.

Abbiamo sempre fatto colazione nelle case (costo a parte di 5 CUC) e provato almeno in 2 case la cena, altra abbondante e divertente esperienza. Consigliamo sicuramente entrambe le cose.

Prelievi

A Cuba esistono due tipi di moneta il CUC, o peso convertible, e il PESO cubano.

CUC

Con la moneta turistica, il CUC, pagherete quasi tutto: ristoranti, negozi, taxi, casas particulares.

Il PESO cubano è invece la moneta usata dai cubani per i negozi locali. Qualche PESO vi sarà utile per acquisti ai mercati o per comprare della frutta dai carretti.

Potrete cambiare i primi CUC nella cadeca (casa di cambio) dell’Aereoporto all’Havana (la troverete, dopo aver ritirato i bagagli, al primo piano) per pagare il taxi oppure potrete prelevare i contanti al piano terra dagli ATM.

A Cuba i contanti li cambierete nelle CADECA oppure in Banca, muniti sempre di passaporto, e senza pagare commissioni.

Avevamo letto delle difficoltà dei prelievi a Cuba così siamo partiti con contanti. In realtà non abbiamo avuto problemi a prelevare con carte di debito che si appoggiano ai circuiti VISA. Con i circuiti Maestro non si può prelevare.

Le carte di credito conviene averle sempre dietro. Vengono accettate la VISA e la Postepay, in qualche esercizio la Mastercard. Non vengono però assolutamente accettate carte dei circuiti americani (esempio la American Express).

In realtà non le abbiamo mai utilizzate, nei posti e nei locali in cui siamo andati accettavano solo contanti. Solo qualche negozio, ad esempio dove vendevano sigari e rum, accettava la VISA, ma con una commissione del 3%.

Il nostro consiglio è di partire con i contanti e/o dotarsi di bancomat  e carte di credito che si appoggiano su circuiti VISA. Noi siamo partiti con tutti e tre.

Wifi

La “sconnessione” internet di Cuba che pensavamo fosse un problema ci ha fatto invece davvero bene all’anima, una quasi disconnessione dal Mondo di cui avevamo proprio bisogno!

A Cuba c’è una solo operatore telefonico, lETECSA, che gestisce tutta la telefonia fissa e mobile, compresa la connessione internet.

tessera Etecsa

Dal 2015 ci si connette grazie ad una serie di hotspot WiFi nelle piazze principali di tantissime città cubane e in alcuni giardini turistici.

Per collegarvi ad internet avrete bisogno di una scheda “Nauta”, simile alle nostre vecchie schede telefoniche, con un codice univoco da cancellare che sarà richiesto al momento della connessione. Accedete ai servizi wifi del vostro cellulare e cercate la rete “ETECSA”, inserite codice e psw ( “usuario” e “clave”) e aspettate la connessione con pazienza.

Le schede internet le trovate nei centri ETECSA (non semplici in realtà da trovare), nei grandi alberghi, in alcune casas particulares o direttamente dai cubani. Il costo varia dalla città e dal posto in cui la comprerete, per un’ora di connessione (una schedina) da 1 a 3 CUC.

Le schede valgono in tutta Cuba, potrete acquistarne qualcuna fin da subito e usarle durante tutto il viaggio.

Come fare a trovare i punti wifi in Cuba? Sarà semplicissimo, quando vedrete in una piazza o in un giardino una gran quantità di persone con smartphone allora saprete che siete nel punto giusto!

Ps: ricordate di sconnettervi dal servizio (“cerrar sesion”) in quanto non basta spegnere il wifi, se no consumerete tutto il credito.

Non aspettatevi però una connessione come quella di casa, abbiamo spesso faticato a collegarci, a mantenere la rete attiva, quindi il giusto atteggiamento è approfittare per staccare davvero la spina e godersi il viaggio, godersi il Rum, la salsa, la meravigliosa Cuba con bambini!

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Leggi anche Cuba con bambini itinerario 12 giorni fai da te

Leggi anche Cosa vedere a l’Avana con bambini

Sardegna: i nostri 5 motivi per tornare con il nostro bimbo

Caprera, spiaggia di cala Coticcio

Caprera, spiaggia di cala Coticcio

Sognate una vacanza in Sardegna con bambini? Noi si! Ecco 5 motivi che ci spingono a tornare in un luogo speciale con il nostro piccolo viaggiatore

Amiamo vedere posti sempre nuovi ma vi è mai capitato di voler ritornare con i vostri bimbi negli stessi posti che vi hanno fatto vivere un momento speciale?

Abbiamo ritrovato in questi giorni e come capita spesso, per caso, le foto della nostra vacanza in Sardegna. Tanta nostalgia nel rivedere quei giovani visi spensierati e lo stupore dei colori di un’acqua caraibica proprio nella nostra amata Italia.

Sardegna con bambini

Quel viaggio in Sardegna ci è rimasto proprio nel cuore, le sue spiagge, il suo mare, i suoi colori.

Ed è su quelle spiagge bianche che pianifichiamo di tornare presto per rivivere quella vacanza, questa volta con il nostro bambino, all’insegna del mare e del sole, scegliendo come allora il campeggio.

La Sardegna è tra le migliori destinazioni con bambini. Sabbia finissima, mare cristallino e buona cucina, i suoi paesaggi non si dimenticano facilmente.

Sardegna con bambini

Ecco i nostri 5 motivi che ci spingono a tornare con il nostro piccolo viaggiatore:

1. Sardegna con bambini – Spiagge a misura di bambino

Acque cristalline e spiagge dalla sabbia finissima, la Sardegna è il paradiso della vacanza al mare per le famiglie con bambini.

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Bandiera verde 2018

Bandiera verde 2018

Il 2017 è stato l’anno del decennale dell’inizio dall’indagine condotta da pediatri per identificare le spiagge adatte ai bambini a cui assegnare la «Bandiera verde» e la Sardegna spicca tra tutte le regioni per quantità di spiagge. I criteri vincolanti sono l’acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita e adatta a costruire castelli di sabbia, spiagge sicure e attrezzate, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze locali per mangiare o comprare bibite.

Cala Brandinchi-Capo Coda Cavallo

Nell’elenco proprio le nostre preferite, quelle dove abbiamo lasciato un pezzettino di cuore: San Teodoro, Capo Coda Cavallo e Santa Teresa di Gallura.

Cala Brandinchi - Capo Coda Cavallo

Cala Brandinchi – Capo Coda Cavallo

2. Sardegna con bambini – Grande offerta di strutture ricettive

Che la vostra idea di vacanza sia in strutture eleganti e colme si servizi family friendly o sistemazioni più economiche e sportive, la grande offerta delle strutture ricettive non vi deluderà.

Porto Cervo

Chi ci conosce sa che la nostra vacanza non è all’insegna dei resort 5 stelle  All inclusive e dell’animazione e baby dance.
Ma è giusto che ognuno viva la propria vacanza secondo i propri canoni e i propri desideri.

Il nostro è quello di tornare a rivivere la Sardegna nord orientale, in quei posti che ci hanno fatto battere il cuore, proprio come abbiamo fatto la prima volta, in campeggio.

3. Buona cucina

Una delle cose che ci ricordiamo più con piacere della Sardegna è il vino e il buon cibo.

Vedi i piatti tipici della Sardegna e saprai cosa mangiare in vacanza

La cucina sarda è una tradizione fatta di pani tipici, formaggi e paste ripiene ed è caratterizzata dalla sua varietà.

I maloreddus e i culurgiones, classici ravioli sardi, accompagnati da un buon cannonau sono sapori che ci mancano!

4. Ricco partimonio naturalistico

Da Nord a Sud il grande patrimonio naturalistico sardo è davvero ricco a affascinante.

Abbiamo avuto la fortuna di visitare il  Parco Nazionale dell’Asinara, nel quale si trovano alcune delle spiagge più belle della Sardegna. E’ qui che vorremo che il nostro piccolino agitasse i suoi braccioli.

Sardegna con bambini

5. Un’isola da visitare tutto l’anno

Scopri la guida Sardegna tutto l’anno

guida-informativa-sardegna-2018

realizzata da TraghettiPer Sardegna

Tra i motivi per cui tante famiglie non scelgono la Sardegna sono che non sempre le strutture sono sulla spiaggia e i prezzi elevati ma il clima dell’isola permette di godere di natura, spiagge e tradizioni in ogni momento dell’anno.

Arcipelago della Maddalena

Arcipelago della Maddalena

Miniere, grotte, parchi regionali, la Sardegna è mare ma anche natura e meravigliosi luoghi da scoprire.
Ci siamo fatti rapire dalla bellezza del mare ma la Sardegna offre molto altro, un motivo in più per tornarci!

 

 

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Riquewihr, il villaggio di “La Bella e la Bestia” è in Alsazia

Viaggio in Alsazia con bambini, alla scoperta del pittoresco borgo di Riquewihr

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

C’è un borgo in Alsazia da visitare assolutamente con i bambini. E’ nell’elenco dei paesini più belli di tutta la Francia e ha ispirato i disegnatori del film della Bella e la Bestia.

Alla scoperta della fiabesca Riquewihr

In questo post continua il nostro viaggio in Alsazia con bambini alla scoperta dei borghi più caratteristici da non perdere.

Riquewihr con bambini

Abbiamo già lasciato un pezzettino di cuore nella nostra tappa di avvicinamento in Alsazia deliziando i nostri occhi e il nostro palato a Friburgo, in Brisgovia.

Può interessarti il post  Viaggio in Alsazia con bambini con tappa a Friburgo – giorno 1

Martinstor Gate Friburgo
Martinstor Gate – Friburgo

e passato una giornata meravigliosa alla scoperta della fiabesca Colmar.

Può interessarti il post  Viaggio in Alsazia con bambini a Colmar, un libro di fiabe a cielo aperto – giorno 2

Colmar
Colmar

Ora continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del pittoresco borgo di  Riquewihr che raggiungiamo da Colmar in mezz’ora di auto.

Riquewihr, una favola

Riquewihr è una di quelle mete da visitare assolutamente con i bambini, qui si respira davvero aria di fiaba.

Questo caratteristico paesino alsaziano ha infatti ispirato i disegnatori Disney per l’ambientazione del villaggio del cartone animato “La Bella e la Bestia“.

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Ci sono luoghi al Mondo che sembrano usciti da un libro delle favole e che ne ispirano le ambientazioni e Riquewihr ne è un perfetto esempio.

Per visitare il paesino caratteristico di Belle, la protagonista dell’originale cartone Disney, non serve portare i nostri bimbi su un set cinematografico o in un parco a tema.

Il villaggio del cartone animato ci insegna che “Non si giudica un libro dalla copertina e che la bellezza è ciò che sta dentro in ognuno di noi” è in Alsazia.

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Riquewihr, centro storico

Pensavamo che nessuna meta potesse ancora stupirci finché non siamo arrivati in questo piccolo borgo che con i suoi appena 1200 abitanti è davvero un sogno.

Case a graticcio e atmosfera medioevale, Riquewihr è considerato uno dei paesi più belli di tutta la Francia e non è difficile comprenderne il motivo.

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Passeggiare attraverso i suoi vicoli ci regala scorci stupendi, tra fontane e mura medioevali perdiamo il senso del tempo.

Percorrendo la Rue du Gènèral de Gaulle ammiriamo le case più belle d’Alsazia. Il clima è deliziosamente mite e non resistiamo al profumo delle patate e salsiccia che sfrigolano nei padelloni giganti delle bancarelle allestite lungo la via.

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Botteghe, ristoranti, piccoli alberghi e winstub sono incastonati nelle deliziose vecchie case.

Il Winstub, che in origine nasceva come una stanza aperta al pubblico dove i viticoltori potevano vendere il surplus della loro produzione, è il tipico ristorante alsaziano.

Qui si mangia su tavoli in legno generalmente coperti da tovaglie a quadrettoni e il vino è generalmente servito in caraffa e accompagnato da piccoli piatti semplici della tradizione alsaziana.

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Passeggiando per il centro storico pedonale notiamo che è molto tranquillo, animato solo dal chiacchericcio dei turisti.

Riquewihr con bambini

Raggiungiamo la Torre del Dolder, indiscusso simbolo delle città, sede del Museo di Storia Locale. La torre medioevale in pietra che funge da torre campanaria è la porta d’accesso a un mondo fatato che non vorremmo più abbandonare!

Riquewihr - il borgo più bello della Francia

Quando andare

E’ una destinazione magica durante il periodo natalizio è vero (e lo possiamo confermare!) ma lo può essere altrettanto anche nella stagione estiva.

Riquewihr fa parte infatti del percorso  Le strade dei vini d’Alsazia, 120 km da nord a sud attraverso i meravigliosi vigneti della campagna alsaziana, attraversando i borghi più caratteristici.

Un trekking a piedi tra i vigneti e le cantine vede proprio l’estate come la stagione perfetta per godere di questa meraviglia. Magari degustando un bicchiere del pregiato RIESLING GRAND CRU Schoenenbourg de Riquewihr.

Cosa portare: