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La Città dei bambini e dei ragazzi di Genova: un’area di gioco, scienza e tecnologia

Un centro storico Patrimonio dell’UNESCO, ascensori panoramici, musei ed eventi family friendly, sono sempre di più le proposte a Genova con i bambini. La prima cosa che viene in mente è sicuramente il famoso Acquario di Genova ma non tutti sanno che sempre al Porto Antico, appena superato il Bigo e il parco giochi, si trova una mini città al coperto dedicata ai più piccoli. La Città dei bambini e dei ragazzi di Genova è un meraviglioso spazio in cui i bambini, più o meno cresciuti, possono imparare i principi della scienza e della tecnologia divertendosi.

Cosa fare alla Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

Si tratta di un’area di 2.000 mq, divisa in tre grandi zone in cui i bambini imparano, attraverso il gioco, tante nozioni di scienza e tecnologia.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Magazzini del cotone

La Città dei Bambini e dei ragazzi si trova nell’area del Porto Antico, al primo piano dei Magazzini del Cotone, una delle principali strutture del porto antico di Genova. All’interno sono presenti anche un cinema, la Biblioteca civica per ragazzi Edmondo De Amicis e tantissimi bar e ristoranti. Un luogo perfetto quindi anche in una giornata invernale o di pioggia.

L’area gioco è pensata per i bambini dai 2 ai 13 anni ed è divisa per fasce d’eta. Lo spazio comprende 50 exhibit multimediali e interattivi con cui i piccoli visitatori possono sperimentare e mettersi alla prova.

Per i bambini dai 2 anni ai 3 anni

Lo spazio dedicato ai 2/3 anni ha come tema “la percezione del mio corpo” e si tratta di un piccolo bosco colorato in una città in cui specchiarsi e nascondersi.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Area 2/3 anni

All’interno di questo spazio, in una piccola area riservata, le mamme hanno a disposizione un angolo per l’allattamento con una comoda poltrona.

Per i bambini dai 3 anni ai 5 anni

Lo spazio dedicato ai 3/5 anni è quello che ha visto protagonista il nostro piccolo e curiosissimo visitatore di 4 anni. Si divide in 3 aree tematiche: “il mondo intorno a me”, “io e gli altri”, e “le mani in acqua”.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Area 3/5 anni

“Il mondo intorno a me”

E’ la prima parte dell’area 3/5 anni dedicata alle esperienze sensoriali.

I bambini imparano a conoscere il soffio del vento, comprendono l’uso della televisione grazie alle diverse angolazioni delle telecamere, giocano a riconoscere i profumi, si sfidano a “vedere” e riconoscere gli oggetti solo con le mani e giocare con la propria immagine allo specchio.

Ci sono poi postazioni multimediali dove si può giocare con i colori, le forme e con prove di memoria e di disegno.

“Io e gli altri”

Non abbiate fretta e dimenticatevi dell’orologio quando i vostri bimbi, soprattutto se sono maschietti, entreranno nel cantiere di questa casa in costruzione.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Al lavoro nel cantiere

Gru, carrucole, carriole e mattoncini in gommapiuma da mettere sul nastro trasportatore e tirare su e giù.

I bimbi in quest’area si muovono in autonomia senza aver bisogno dei più grandi per le spiegazioni e, cosa più bella, possono essere complici di un gioco di squadra e socializzare tra loro.

Fate indossare ai bimbi i caschetti gialli che si trovano a disposizione nell’area.

“Le mani in acqua”

Una grande vasca con acqua corrente consente ai più piccoli di capire e sperimentare i “comportamenti” dell’acqua grazie a dighe, barchette, mulini.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

Nella vasca affianco si scopre invece come la forza dell’acqua riesca a sostenere le palline sollevandole.

Fate indossare ai bimbi le mantelline blu e le ciabattine in plastica messe a disposizione per non bagnare magliette e piedini. Le trovate a disposizione gratuitamente nell’area.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

Potete comunque lasciare questa parte per ultima se temete che i bimbi si possano bagnare troppo.

Per i bambini dai 6 anni ai 13 anni

All’area dedicata ai bimbi dai 6 ai 13 anni possono accedere liberamente in realtà, sempre in presenza dei genitori, anche i bimbi più piccoli. Si divide in 3 aree tematiche: “ll vivente”, “l’idea tecnologica” e “Gioco con la fisica”.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Area 6/13 anni

Il nostro tatino si è divertito a osservare per la prima volta un formicaio con la riproduzione gigante di una formica, ad entrare nel transatlantico per giocare con l’attrezzatura di bordo e ridere della sua immagine davanti agli specchi deformanti.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

Per i più grandi è molto interessante l’area dedicata all’energia, alle fonti rinnovabili e sicuramente la parte riservata allo studio televisivo.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova
Studio televisivo

Molto intuitiva e divertente per il nostro tatino di 4 anni è stata l’area delle irresistibili bolle di sapone. Quattro exhibit avvicinano i più piccoli ai principi della fisica grazie alla creazione di mega bolle di sapone e in una di queste ci si può addirittura entrare dentro.

Ingresso alla Città dei bambini e dei ragazzi

Alla Città dei bambini di Genova i bimbi devono essere sempre sorvegliati dai genitori ed accedono alle aree, per questioni igieniche e di sicurezza, solo con le calze antiscivolo. Se le dimenticate le potete acquistare presso la biglietteria al costo di 2 euro.

Gli adulti invece devono indossare sovrascarpe messe a disposizione gratuitamente dalla struttura.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

All’ingresso troverete un guardaroba (non custodito) e un’area per lasciare le scarpine dei bambini.

Città dei bambini e dei ragazzi di Genova

Oltre all’area allattamento nello spazio 2/3 anni le mamme troveranno il fasciatoio nei bagni per il cambio dei piccolini.

Orari

La città dei bambini è aperta tutto l’anno dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 16.45). Chiuso il lunedì, (escluso festivi e nei mesi di aprile, maggio e agosto). Potete verificare gli orari aggiornati qui.

Costi

Il costo dei biglietti giornalieri varia a seconda dell’età dei bambini: Bambini 0-23 mesi gratis, Bambini 24-36 mesi € 5,00, Ragazzi 3-13 anni € 7,00, Adulti € 5,00, Secondo adulto € 3,00. Le tariffe aggiornate e gli sconti famiglia potete verificarli presso il sito della città dei bambini.

Se volete abbinare la visita della Città dei Bambini con l’Acquario di Genova meglio acquistare in anticipo i Biglietti open per l’Acquario di Genova e la città dei bambini.

Dove parcheggiare

Se arrivate in auto ecco la mappa dei parcheggi disponibili situati al Porto Antico.

La sosta nei parcheggi dell’Area Porto Antico è consentita esclusivamente alle auto e varia da 1,80 a 2,20 euro all’ora.

Parcheggiando al Porto Antico è possibile usufruire della prima ora gratis al parcheggio. Vi basterà presentare il biglietto d’entrata alla Città dei bambini e dei ragazzi alla biglietteria del parcheggio (proprio davanti alla Città dei bambini). Vi verrà consegnato un tagliando da inserire alla cassa dopo il ticket ritirato all’ingresso del parcheggio.

Visitare l’Acquario di Genova con i bambini

Visitare l’Acquario di Genova con i bambini è un’esperienza entusiasmante che si può vivere in ogni momento dell’anno. Per noi è stata la seconda volta, dopo averlo visitato parecchi anni fa, e siamo tornati volentieri con il nostro tatino. Le sue manine contro le grandi vasche e l’incanto dei suoi grandi occhioni davanti al mondo sommerso sono state per noi sensazioni che hanno reso una giornata a Genova davvero speciale. In questo post vi raccontiamo cosa vedere e quanto tempo dedicare all’Acquario e qualche idea in più su cosa fare con i bambini a Genova se avete a disposizione una giornata o un week-end.

Acquario di Genova

La prima cosa a cui si pensa se si visita Genova con i bambini è senz’altro il suo bellissimo Acquario.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

Situato nella piacevole area del Porto Antico, la sua inaugurazione risale al 1992 in occasione della celebrazione dei 500 anni dalla scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo. L’intento era ristrutturare e valorizzare l’area del Porto Antico nel cuore storico della città e dare un nuovo volto a Genova.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

L’Acquario di Genova è il più grande acquario d’Europa e nei suoi 27.000 mq di superficie ospita 12.000 animali e 200 specie vegetali.

Il percorso si snoda tra le 39 vasche in un percorso tra lamantini, pinguini, foche, squali, cavallucci marini e tante altre meraviglie del tesoro del mare.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

“Ti emoziona per natura” è la parola d’ordine dell’Acquario il cui obbiettivo è far conoscere e tutelare il mondo sottomarino avvicinando non solo i bambini, ma anche i grandi, agli esseri viventi che popolano i nostri mari e i nostri oceani.

L’Acquario di Genova sostiene progetti di ricerca in diversi settori dell’ambiente marino e la sua Fondazione dal 2003 ha lo scopo di valorizzare e salvaguardare in particolare gli ambienti acquatici attraverso azioni di sensibilizzazione e divulgazione dirette al grande pubblico.

Cosa vedere all’Acquario di Genova, la nostra esperienza

Non è la prima esperienza del mondo sommerso per il nostro tatino, siamo stati con lui a Lisbona visitando l’Oceanario nel Parco delle Nazioni e da lì è nato il suo interesse sempre più vivo verso i celebri personaggi Nemo e Dory.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

Così appena abbiamo avuto la possibilità abbiamo ripetuto questa avventura nel profondo blu, questa volta più vicino a casa.

Siamo molto affezionati all’Acquario di Genova, al Porto Antico, al Bigo, alla città stessa che, traffico a parte è vero, ha sempre un forte richiamo su di noi.

L’accesso all’acquario è molto veloce grazie ai nostri biglietti saltafila che ci permettono di accorciare i tempi di ingresso e soprattutto di non dover frenare per troppo tempo l’adrenalina del nostro piccolino.

All’entrata è disponibile la mappa con il percorso di visita in cui sono evidenziate le aree di visita, gli ascensori e i bagni in cui poter trovare il fasciatoio per i più piccolini.

Il Pianeta Blu è la sala con cui inizia il percorso espositivo dell’Acquario, una suggestiva sequenza di immagini degli animali provenienti dagli oceani che ha lo scopo di trasmettere quanto l’acqua sia importante per la vita.

Acquario di Genova con i bambini

Il nostro tatino rimane incantato davanti al suggestivo cilindro delle murene e poi i suoi occhi si illuminano davanti ai pinguini, alle meduse, davanti ai buffi lamantini e alle dolci foche. E poi ancora i simpatici delfini, i coloratissimi pesci della barriera corallina, i piccoli Nemo e Dory.

Acquario di Genova con i bambini

Immancabile un po’ di timore quando i grandi squali si avvicinano al vetro ma il coraggio ritorna all’improvviso per l’incontro più emozionante della giornata grazie alla vasca tattile.

Acquario di Genova con i bambini

Il percorso da seguire è indicato molto chiaramente con pannelli e totem di colore azzurro e per la visita con i bambini calcolate dalle due ore e mezza alle tre ore.

La vasca tattile

Una delle tante esperienze che si possono fare all’acquario di Genova con i bambini si trova a metà percorso circa, nel padiglione Biodiversità, dove è possibile un incontro ravvicinato con le razze.

Acquario di Genova con i bambini

In tutto il percorso dell’acquario è severamente vietato il contatto tra animali e visitatori ad eccezione di questa vasca in cui, quando si avvicinano spontaneamente, è possibile sfiorare delicatamente le razze chiodate, ondulate e stellate.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

Per non causare loro dei danni, anche involontariamente, è bene ricordare che bisogna accarezzarle delicatamente solo sul dorso.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

Nella piccola vasca sopraelevata vengono raccolte le uova deposte dalle razze, in attesa della loro schiusa.

Incontri all’Acquario

All’interno dell’Acquario non viene effettuato alcun tipo di spettacolo ma è tuttavia possibile interagire con lo staff (in alcune aree del percorso) in occasione della somministrazione dei pasti agli animali. Potete trovare gli orari e i padiglioni qui.

Se desiderate un’esperienza più coinvolgente l’Acquario offre la possibilità di un incontro a tu per tu con i delfini o un incontro a tu per te con i buffi pinguini. Le esperienze sono da prenotare e acquistare a parte, non comprese nel biglietto d’entrata.

Informazioni utili per visitare l’Acquario di Genova

Orari

L’Acquario di Genova è aperto 365 giorni all’anno.

Da marzo a giugno e per i mesi di settembre e ottobre è aperto dal lunedì al venerdì con orario 09.00 – 20.00 ultimo ingresso alle 18.00 mentre il sabato, domenica e festivi con orario dalle 08.30 alle 21.00 ultimo ingresso alle 19.00.

Da luglio ad agosto l’Acquario è aperto dal lunedì alla domenica con orario dalle 08.30 alle 21.00 ultimo ingresso alle 19.00.

Per i mesi invernali da novembre a febbraio è aperto dal lunedì al venerdì con orario 09.30 – 20.00 ultimo ingresso alle 18.00 mentre il sabato, domenica e festivi con orario dalle 09.30 alle 21.00 ultimo ingresso alle 19.00.

Tutti gli orari aggiornati si possono consultare sul sito dell’Acquario.

Servizi all’Acquario di Genova

Sono disponibili molti servizi che consentono ai visitatori di passare piacevolmente il tempo all’interno del percorso.

Subito all’entrata si trova un guardaroba custodito dove è possibile depositare, se si vuole, sia giacche che zaini e borse (2 € per oggetto). Presso il guardaroba sono disponibili gratuitamente gli zaini porta bambini.

In tutto l’acquario è presente il wi-fi gratuito, aree di sosta con distributori di bevande e snack, un bar per un pranzo veloce e toilette con fasciatoio lungo il percorso.

Tutti i servizi si possono consultare sul sito dell’Acquario.

Biglietti per l’Acquario di Genova

Si può scegliere se acquistare i biglietti per il solo acquario di Genova o combinarli insieme al Museo del Mare Galata, al Sommergibile Nazario Sauro, alla Biosfera e/o al Bigo, l’ascensore panoramico.

I bambini da 0 a 3 anni entrano gratis mentre dai 4 ai 12 anni l’ingresso è ridotto.

Con Musement è possibile acquistare dei biglietti “open” per l’Acquario di Genova che consentono l’accesso in un giorno e in un orario a propria scelta entro la data di validità del biglietto.

Se dopo l’Acquario volete godervi Genova dall’ascensore panoramico e immergervi nella Biosfera è possibile acquistare i biglietti “open” per Acquario di Genova, Biosfera e ascensore panoramico.

Si può abbinare in un unico biglietto con l’acquario anche la visita anche al famoso Galata Museo del mare e visitare il Nazario Sauro S518, l’unico sottomarino italiano visitabile in acqua con i biglietti “open” per Galata Museo del Mare e Acquario di Genova.

Le proposte per una giornata a Genova con i bambini sono davvero molte, tutto dipende dagli interessi, dal tempo a disposizione e dall’età dei bimbi.

Visitare l'acquario di Genova con i bambini

Con il nostro tatino, per una visita in giornata, abbiamo scelto invece i biglietti open per l’Acquario di Genova e la Città dei bambini.

La Città dei bambini e dei ragazzi è un’area di gioco educativo di 2000 mq per i bambini e i ragazzi dai 2 ai 13 anni in cui è possibile giocare e scoprire scienza e tecnologia.

Noi abbiamo deciso di visitarla, a grande richiesta e calcolando bene i tempi e gli orari, prima di entrare all’acquario.

Dove dormire vicino all’Acquario di Genova con i bambini

Il B&B dell’Acquario dispone di camere e appartamenti luminosi e colorati e dista appena 200 metri dall’Acquario di Genova. Le camere sono dotate di divano, TV a schermo piatto e aria condizionata mentre gli appartamenti includono un angolo cottura.

Sempre accanto all’Acquario in un edificio storico affacciato sul porto turistico di Genova, l’ Hotel Best Western Porto Antico dispone di eleganti camere con pavimenti in parquet e connessione Wi-Fi gratuita. Dispone di camere familiari e, a richiesta, di pacchetti Kids Enfant per gli ospiti più piccoli che consistono ad esempio in lettino, fasciatoio, passeggini e colorati piattini e piccole stoviglie.

Come raggiungere l’Acquario di Genova

L’acquario di Genova si trova nell’area del porto antico, una grande piazza che si affaccia sul Mare Mediterraneo, ed è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

In treno

L’Acquario di Genova è comodamente raggiungibile dalla stazione di Genova Piazza Principe, la più vicina, con una passeggiata di circa 15 minuti.

In alternativa è possibile prendere l’autobus n.34 o n.35 partendo dalla fermata Gramsci 1 e discesa Gramsci 2/metrò Darsena (ancora 750 mt. a piedi). Oppure è possibile prendere l’autobus n.1 o n.32 partendo dalla fermata Principe Fs capolinea e discesa Caricamento Acquario (ancora 350 mt. a piedi).

Dalla stazione Genova Principe è possibile raggiungere l’Acquario di Genova in metro alla fermata San Giorgio.

In auto

Per chi proviene dalla A12 si consigliano le uscite Genova Ovest Genova Est e proseguire seguendo le indicazioni per l’Area Porto Antico.

Per chi arriva da Milano con la A7 si consiglia l’uscita di Genova Ovest e l’immissione sulla sopraelevata e seguire le indicazioni per il Porto Antico.

Per chi arriva da Ponente con la A10 si può uscire ai caselli di Genova Prà o Genova Pegli o Genova Aeroporto. Da lì si seguono indicazioni per raggiungere il centro Città e l’area del Porto Antico.

http://www.portoantico.it/informazioni/come-arrivare/

Dove parcheggiare

Se arrivate in auto ecco la mappa dei parcheggi disponibili situati al Porto Antico.

La sosta nei parcheggi dell’Area Porto Antico è consentita esclusivamente alle auto e varia da 1,80 a 2,20 euro all’ora.

Cosa vedere al Porto Antico oltre all’Acquario di Genova

Il Porto Antico di Genova si estende su una superficie di oltre 230.000 metri quadrati ed è stato completato nel 1992 grazie al progetto dell’architetto Renzo Piano. In occasione delle celebrazioni dei 500 anni della scoperta dell’America, la città di Genova ha avuto un nuovo volto.

Genova con bambini

Al porto antico di Genova si trovano non solo l’Acquario ma anche il Bigo, sempre progettato da Renzo Piano, la Biosfera, musei, la Città dei bambini e dei ragazzi che abbiamo scelto di visitare proprio nella stessa giornata all’acquario.

E poi ancora negozi, bar, ristoranti, un piccolo parco giochi, in inverno una pista di pattinaggio su ghiaccio. Le cose da fare al porto antico sono davvero molte e si può tornare in ogni stagione!

Se si pianifica un week-end a Genova si può anche visitare Galata il Museo del mare, per vivere una straordinaria avventura alla scoperta di sei secoli di vita sul mare.

Terme con i bambini in Piemonte: una giornata alle Terme di Premia

Una vacanza alle terme con i bambini è una splendida occasione per unire divertimento e relax per tutta la famiglia e rigenerarsi dallo stress quotidiano. Da sempre siamo attratti da queste occasioni di coccole e relax e, da quando siamo in tre, amiamo condividere questi momenti anche con il nostro piccolino andando alla ricerca di spa e terme family friendly. Recentemente abbiamo provato un bellissimo centro termale incastonato tra le montagne della Val d’Ossola dove i bambini di ogni età sono i benvenuti. Piscine termali, centro benessere e percorsi relax, le Terme di Premia sono una piacevole pausa rigenerante e una scelta perfetta per trascorrere una giornata alle terme con i bambini se vi trovate in Piemonte.

Terme con i bambini, un momento di coccole e relax

Cosa c’è di più bello in inverno di godersi un paesaggio innevato rilassandosi in calde piscine termali con tutta la famiglia?

Si lascia a casa lo stress e la frenesia della settimana fatta di orari da rispettare, di corse al lavoro, di impegni sempre più numerosi.

Un pomeriggio alle terme con i bambini, ancora meglio un’intera giornata, è una bellissima occasione per rilassarsi ma anche per ritrovare quei momenti in famiglia di cui si sente sempre più il bisogno e che sembrano non bastare mai.

Adoriamo dunque concederci questi momenti di coccole e relax, ma amiamo farlo tutti insieme. Preferiamo dunque scegliere spa e centri termali che siano a misura di bimbo e che ci permettano di goderci la nostra famiglia con una pausa, mirata al benessere, adatta sia a noi che al nostro tatino.

Lo scorso inverno abbiamo amato le terme family friendly slovene e questo dicembre con grande piacere abbiamo potuto provare un meraviglioso centro termale per bambini proprio nel nostro Piemonte!

Terme di Premia
Ingresso Terme di Premia

Premia Terme: una montagna di benessere in Piemonte

L’inizio di questo inverno ci ha regalato un week end nella Val d’Ossola, una parte del Piemonte per noi ancora poco conosciuta.

Se si organizza un fine settimana in questa zona strategicamente perfetta, in quanto vicina al confine con Lombardia e Svizzera, non può mancare una tappa alle Terme di Premia nel vostro itinerario.

Il centro termale prende il nome dall’omonimo borgo di Cadarese di Premia che si trova in Valle Antigorio, una delle diramazioni della Val d’Ossola.

Inaugurata nel 2008, Premia Terme è una moderna struttura con impianti curativi e ludici che si estendono su un’area di oltre 5.000 metri quadri e su un terreno complessivo di 26.000 metri quadri.

Le pareti esterne rivestite in legno, l’uso della pietra e grandi vetrate che si aprono sulla vallata fanno del centro termale “Premia Terme” una struttura che si inserisce in un contesto alpino nel rispetto della natura e dei panorami circostanti.

La nostra esperienza alle Terme di Premia in inverno

Durante il nostro week-end in Val d’Ossola ci siamo concessi dei momenti di relax alle Terme di Premia, poco distanti dalla conosciuta città di Domodossola (VB).

Il nostro arrivo è stato accompagnato da candidi fiocchi di neve ed è stato facile innamorarsi subito di questa splendida zona del Piemonte dove la natura è ancora in gran parte incontaminata.

Un veloce stop nel nostro accogliente bed and breakfast per lasciare i bagagli e poi via sotto la neve verso le calde piscine con il costume in borsa!

La strada da Domodossola è molto piacevole e sale dolcemente sempre più vicina alle montagne.

Terme di Premia
La strada innevata verso le Terme

Il parcheggio ancora immacolato e la neve fresca sono un richiamo irresistibile per il nostro tatino che desiderava tuffarsi nel morbido manto per fare un “angelo della neve”. Ci abbiamo messo un po’ a varcare la soglia delle terme è vero, ma per questa giornata ci eravamo ripromessi solo relax, niente orari!

Val d'Ossola con i bambini in inverno
Un piccolo angelo della neve

La struttura, essendo un venerdì, è davvero molto piacevole e tranquilla.

Le terme sono tuttavia molto gettonate durante il week-end, se preferite trovare meno ospiti optate di visitarla come noi in settimana o in orari non di punta. Per l’ingresso alle sole vasche termali non è necessaria la prenotazione.

Terme di Premia
Sala accoglienza al piano terra

Appena entrati a colpirci è la luminosità della struttura, le grandi vetrate regalano una bellissima luce naturale vista montagne.

A catturare invece l’attenzione del nostro tatino è stato lo scivolo rosso nella piscina dedicata ai più piccoli con tanto di giochi e galleggianti messi a disposizione gratuitamente.

I bambini infatti alle terme di Premia hanno una piscina tutta per loro, molto colorata e riparata, possono giocare in sicurezza con mamma e papà sotto gli occhi attenti del personale.

Terme con bambini
Piscina delle Terme riservata ai più piccoli

Tra piscine interne, esterne (eh sì anche in inverno!), centro benessere (per mamma e papà) la giornata è davvero volata!

Tuffi, relax e divertimento in un centro termale adatto ai bimbi che non possiamo che consigliare.

Una struttura nuova e molto pulita con un’attenzione speciale verso i più piccoli.

Ecco in dettaglio tutto quello che si può fare a Premia in una giornata alle terme con i bambini.

Cosa fare alle Terme di Premia

Il centro termale di Premia Terme è composto da un’area di piscine termali interne ed esterne (collegate tra loro), un’area benessere divisa tra umida e secca, un’area relax e un’area massaggi e trattamenti.

La temperatura delle piscine termali, sia interne che esterne, varia dai 32°C ai 36°C ed è piacevolissima anche per i più piccoli.

L’area delle piscine interne

Le piscine interne delle terme di Premia racchiudono un percorso vascolare in una piscina divisa in due parti (la prima con acqua termale calda, la seconda con acqua termale fredda), due corsie per il nuoto libero, lettini e getti idromassaggio, questi ultimi sia cervicali che plantari.

Tutto intorno alle piscine sono disponibili lettini su cui rilassarsi.

Terme con bambini
Piscine interne Terme di Premia

L’area della piscina esterna

Direttamente dall’interno, senza uscire dall’acqua, è possibile raggiungere la piscina esterna da cui ci si può godere del bellissimo paesaggio montano circostante.

In inverno vale assolutamente la pena sfidare la temperatura esterna e uscire anche solo per qualche minuto.

Terme di Premia, vasca esterna
Vasca esterna vista montagne, Terme di Premia
Terme di Premia
Terme di Premia in esterna

Il venerdì le Terme di Premia hanno l’orario di chiusura esteso fino alle 22.00, ne abbiamo dunque approfittato per vedere il panorama anche in notturna che vi assicuriamo essere molto suggestivo. Il nostro tatino si è divertito ad uscire ed entrare più volte.

E se in inverno è possibile ammirare la neve, in estate è possibile godersi invece il sole sia in piscina che in giardino. A disposizione lettini e zone relax per una giornata estiva alle terme ancora più piacevole. Per i bambini inoltre, solo in estate, è presente all’esterno accanto alla piscina un piccolo parco giochi.

La vasca interna per i bambini

Alle terme family friendly di Premia i bimbi hanno una piscina tutta per loro con acqua a 34 gradi e un’altezza massima di 60 cm.

Area bimbi nelle terme di Premia

In piscina sono disponibili gratuitamente giochi e galleggianti e l’area risulta molto piacevole e colorata grazie anche alla presenza di un divertente scivolo rosso.

Le acque termali sono adatte ai bimbi di ogni età fin dai primi mesi, senza vincoli di orari di accesso nella piscina a loro dedicata.

Una pausa di benessere in cui poter nuotare, giocare e prendere confidenza con l’acqua in tutta sicurezza con mamma e papà.

Terme con bambini

L’acqua termale di Premia

L’acqua termale di Premia racchiude in sé importanti proprietà terapeutiche e idratanti.

Le acque della sorgente di Premia sgorgano naturalmente dal sottosuolo ad una temperatura di 44°C e sono classificate ipertermali solfato calciche. Sono pertanto consigliati cicli di permanenza in acqua di non più di 20 minuti alternati a momenti di relax almeno della stessa durata.

Come detto precedentemente, la temperatura delle piscine termali di Premia Terme varia dai 32°C ai 36°C.

Centro benessere di Premia Terme

Per completare la giornata alle Terme, ci siamo concessi dei piccoli momenti di relax alternandoci con il nostro bimbo e coccolandoci nell’area benessere del centro termale.

Un percorso rigenerante di saune e bagni turchi che si alternano a vasche di reazione e docce emozionali.

Nell’area relax sono presenti inoltre tisane naturali, piccoli snack e una saletta con comode sedute rilassanti in cui ascoltare una musica diffusa.

Terme di Premia informazioni utili

Al centro termale di Premia è possibile semplicemente rilassarsi in piscina, coccolarsi nel centro benessere nell’area umida (bagni di vapore) e nell’area secca (saune), concedersi un momento per sé stessi con un massaggio o un trattamento oppure accedere all’area terapeutica.

Come accedere al centro termale

All’ingresso si riceve un braccialetto colorato che consente l’ingresso e l’uscita dagli spogliatoi tramite tornello con lettore elettronico. Basterà lasciare una piccola cauzione di 5,00 euro per le piscine termali o 10,00 euro se gradite usufruire anche dei pacchetti benessere.

Terme con bambini
Braccialetto elettronico

Spogliatoi

Una volta negli spogliatoi (maschili e femminili) si possono riporre i propri vestiti nell’armadietto e gli oggetti di valore in una cassetta di sicurezza con la chiavetta fornita all’ingresso (portatela al polso sempre con voi).

All’interno degli spogliatoi sono presenti docce con dispenser di bagnoschiuma, servizi igienici e asciugacapelli con specchiera. Per i più bambini piccoli le mamme troveranno ampi spazi con fasciatoio e seggioloni.

Cosa portare

Per quanto riguarda l’abbigliamento è obbligatorio l’utilizzo di cuffia (anche per i più piccoli), telo oppure accappatoio e ciabattine.

Se vi siete dimenticati qualcosa a casa, o in albergo, non correte indietro a prenderlo. Alla reception è possibile noleggiare telo (2 euro), ciabattine (2 euro) o accappatoio (5 euro) o il kit completo (7 euro).

Al desk si trovano anche articoli da acquistare come ad esempio costumi e occhialini. Noi ne abbiamo approfittato per acquistare un costumino nuovo per il nostro tatino, perché ovviamente il suo è rimasto al B&B! 🙂

Bar e pranzo

Se volete fare una pausa per il pranzo o una merenda, presso il centro termale troverete un bar tavola fredda. E’ aperto con orario continuato e si possono consumare panini, piadine e focacce.

Dove sono le Terme di Premia, come arrivare e dove parcheggiare

Il centro termale “Premia Terme” si trova in frazione Cadarese 46, a Premia (VB).

Per arrivare il mezzo più comodo è sicuramente l’auto. Da Domodossola si segue la statale n.659 tra suggestivi panorami e graziosi paesini per una trentina di km sino a Premia.

Il centro termale è ben visibile già dalla strada e si trova sulla sinistra e si può lasciare l’auto nel parcheggio gratuito delle terme.

Prezzi e orari delle Terme di Premia

Orari Terme di Premia

Le Terme di Premia sono aperte tutti i giorni tranne il martedì (giorno di chiusura) con orario continuato nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 19.30, con orario continuato venerdì dalle 10.00 alle 22.00 e il sabato e domenica con orario continuato dalle 09.00 alle 19.30.

Gli orari possono variare in base alle festività e ai ponti. Meglio verificare in questo caso sul sito.

Prezzi Terme di Premia

I bambini fino a 3 anni hanno l’entrata gratuita al centro termale, i bimbi dai 3 ai 13 hanno hanno una tariffa ridotta.

Per gli ingressi si può scegliere se optare per un ingresso alle piscine ad ore oppure giornaliero. I prezzi variano dai 4 ai 20 euro per i bimbi dai 3 ai 13 anni e dai 7 ai 30 euro per gli adulti. Il centro termale offre anche dei pacchetti per le famiglie.

Potete verificare tutti i prezzi degli ingressi e dei pacchetti sul sito.

Dove mangiare dopo una giornata alle terme di Premia

All’uscita dalle terme il nostro tatino era abbastanza stanco, non volevamo allontanarci troppo dalla struttura e cenare prima che crollasse in un sonno profondo.

Ci siamo fermati alla trattoria “La Fruetta”, proprio davanti delle terme. Il locale ha una deliziosa sala interna con camino, noi ci siamo trovati molto bene e mangiato a prezzi contenuti.

E’ consigliata nei week-end la prenotazione.

Dove dormire: b&b vicino alle Terme di Premia

I piccoli paesini lungo la statale, Domodossola e la stessa città di Premia offrono un’ampia scelta di accoglienti bed and breakfast per dormire non lontano dalle terme.

Noi abbiamo scelto il family friendly Casa Tomà, un delizioso b&B nel borgo di Masera, in posizione ottima sia per raggiungere le terme che per visitare Domodossola e la Val d’Ossola.

Potete leggere la nostra esperienza qui.

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Come usare l’app Google Traduttore in viaggio

Il tuo interprete personale sempre con te

Dizionari tascabili e frasari ormai sono solo più un romantico ricordo, grazie all’app Google Traduttore con un supporto per oltre 100 lingue è sempre più facile comunicare con persone che non parlano la tua lingua. Soprattutto in viaggio, quando la rapidità di ricerca fa la differenza e lo spazio in valigia è sempre più limitato, Google app Traduttore è un potente alleato per le vacanze all’estero.

Capire come usare Google Traduttore in viaggio e ottenere il massimo da quest’app fin da subito non è difficile, in questo post condivideremo i suggerimenti necessari per padroneggiare una nuova lingua ovunque ci si trovi.

Cos’è l’app Google Traduttore

Google Traduttore è un servizio di traduzione automatica multilingue gratuito sviluppato da Google per tradurre frasi e testi in maniera istantanea.

Essendo una delle migliori app di traduzione in circolazione, Google Traduttore (o Google Translate) offre molte funzioni utili ed è disponibile, oltre che per desktop, per i sistemi operativi mobili di Android e iOS.

Ecco tutto ciò che si può fare con Google Traduttore:

  • Tradurre un testo in oltre 100 lingue
  • Tradurre un testo anche quando si è offline
  • Tradurre in tempo reale con la fotocamera
  • Scattare una foto ad un testo per una traduzione più accurata
  • Ottenere un conversazione bidirezionale in tempo reale
  • Tradurre con scrittura a mano: disegnare testo e caratteri sullo schermo
  • Frasario: aggiungere traduzioni a “Speciali” e salvarle per riutilizzarle in qualsiasi lingua
  • Toccare per tradurre: toccare per copiare il testo in qualsiasi app e vedere visualizzata la traduzione

Come funziona Google Traduttore

L’applicazione è intuitiva e semplice da usare grazie anche alla nuova grafica.

Se volete utilizzarla anche offline lasciate spuntata l’opzione Traduzione Offline, come usare questa funzione lo spiegheremo più avanti.

Al primo accesso vi verrà chiesto di scegliere la vostra lingua principale e quella che traducete più di frequente.

Dopo questo breve settaggio si può accedere al traduttore, a sinistra si trova la lingua da cui si sta traducendo e destra quella in cui stai traducendo. L’app tenterà di rilevare automaticamente la lingua oppure, semplicemente toccando una delle lingue, si può ottenere un lungo elenco di possibili scelte.

Per renderlo più veloce al successivo utilizzo, le lingue utilizzate di recente rimangono in cima all’elenco. Si possono anche invertire le lingue selezionate toccando le due frecce al centro.

Google traduttore in viaggio

Dopo aver impostato le lingue, si può digitare la parola o la frase che si desidera tradurre. L’app la tradurrà durante la digitazione o potrebbe anche suggerire una frase alternativa.

Toccando la piccola icona dell’altoparlante sul lato sinistro di ogni traduzione il proprio dispositivo leggerà ad alta voce la traduzione. Questo può essere molto utile quando non si è sicuri delle pronuncia.

Nella parte inferiore della casella di testo ci sono anche quattro opzioni che consentono di passare alla fotocamera per traduzioni in tempo reale o di scattare foto per traduzioni di qualità superiore.

Si può inoltre inserire un testo scritto a mano, aprire la modalità di conversazione o attivare la voce per dettare una frase o parola anziché digitarla.

Google traduttore in viaggio

Come condividere le traduzioni

Ad ogni traduzione, l’app fa comparire due icone sotto il testo tradotto. Si può scegliere di copiare il contenuto oppure condividerlo. In questo ultimo caso si toccano i tre puntini verticali per ulteriori opzioni (ad esempio tocca Condividi per condividerlo tramite Messaggi, Bluetooth o altre app).

Come usare la scrittura a mano

Se si tocca l’icona della penna, verrà visualizzato un pannello in cui è possibile provare a scrivere a mano tutto ciò che si desidera tradurre. Attenzione: questo non funziona bene per ogni lingua e molto dipenderà da quanto sia ordinata e leggibile la vostra calligrafia. Se si ha un pennino la scrittura a mano sarà più semplice e precisa.

Google traduttore in viaggio

Come utilizzare la fotocamera in tempo reale o caricare una foto

Se si vuole tradurre un cartello, o qualsiasi altro testo scritto come ad esempio un menu, come prima cosa si deve toccare l’icona della fotocamera. Google Translate cercherà di tradurre qualsiasi testo trovato all’interno della porzione di immagine scelta.

Si possono ottenere risultati migliori scansionando e selezionando il testo. Questa funzione necessita di una connessione a Internet.

Google traduttore in viaggio

Istantanea: una volta che il testo da tradurre è sullo schermo lo si cattura toccando l’icona bianca che appare sul dispositivo “Metti in pausa la traduzione” (in basso). Si sblocca con “continua la traduzione”.

Rileva: l’app scansionerà il testo e sarà possibile evidenziare la parte che si desidera tradurre scorrendo con il dito su di essa.

Google traduttore in viaggio

Importa: con questa funzione si può toccare l’icona delle immagini in basso a destra per fare in modo che Google Translate esegua la scansione di una foto già scattata (vi verrà richiesto di scegliere tra quelle presenti nella vostra galleria).

Come usare la funzione “Tocca per tradurre”

Per utilizzare la funzione “Tocca per tradurre” di Google Traduttore in viaggio è necessario attivarla prima di poterla utilizzare.

Si apre l’app Google Translate e si toccano le tre linee orizzontali in alto a sinistra per aprire il menu, quindi si preme Impostazioni > Tocca per tradurre e Attiva.

Con la funzione “Tocca per tradurre” si può selezionare e copiare il testo in qualsiasi app che lo consenta, affinché Google lo traduca.

Basta evidenziare il testo pertinente e toccare copia, quindi toccare l’icona di Google Translate quando viene visualizzata sullo schermo. La traduzione dovrebbe apparire sovrapposta all’applicazione quasi immediatamente.

Come usare la modalità conversazione di Google Traduttore in viaggio

Se si sta parlando con qualcuno che non capisce la propria lingua, si può comunicare tramite Google Traduttore parlando e ascoltando a turno le traduzioni con il telefono.

Si tocca l’icona dei due microfoni per accedere alla “modalità conversazione”.

Si può spiegare cosa stai facendo all’altra persona (la traduzione simultanea), toccando l’icona della manina in alto a destra e mostrando lo schermo. Una volta capito, si può chiudere il messaggio a comparsa e iniziare.

Google traduttore in viaggio

Nella parte inferiore a sinistra si trova il simbolo del microfono accanto ad ogni lingua e si può utilizzare a turno per parlare. L’app tradurrà il discorso e parlerà ad alta voce con il vostro interlocutore nella sua lingua.

Si può anche toccare l’opzione Microfono automatico nel mezzo per fare in modo che Google Translate ascolti e scelga la lingua pertinente, ma questo (per esperienza) non sempre funziona molto bene.

Google Traduttore in viaggio: come costruire il proprio frasario

Si può toccare la stella in alto a destra per ogni traduzione di parole o frasi per memorizzarla tra i preferiti e creare il proprio frasario personalizzato.

Si può accedere ai preferiti in qualsiasi momento toccando le tre linee orizzontali in alto a sinistra per aprire il menu, quindi si tocca “Frasario”.

Si può anche toccare la lente d’ingrandimento in alto a destra per cercare nel proprio frasario.

Come utilizzare Google Traduttore come dizionario

Se si seleziona la stessa lingua per input e output, si può fare in modo che Google Translate funzioni come un dizionario.

Invece di fornire una traduzione, Google Translate offrirà la definizione della parola o frase che si è digitata o pronunciata.

Come usare il traduttore di Google offline

Google Translate richiede una connessione Internet per funzionare al meglio, ma ora lo si può usare per tradurre 59 lingue anche quando non si è connessi. Tuttavia, è necessario scaricare prima i language pack pertinenti.

Per fare ciò, si toccano le tre linee orizzontali in alto a sinistra, quindi Traduzione offline. Appariranno le lingue disponibili che avete scaricato in alto e potete scorrere verso il basso e toccare qualsiasi altra lingua che desiderate aggiungere.

Ci si può sbarazzare delle lingue precedentemente scaricate che non servono più, per liberare spazio sul proprio smartphone, toccando l’icona del cestino accanto ad esse.

Dove dormire in Val d’Ossola: B&B Casa Tomà

Montagne, laghi, fiumi e parchi naturali, il Piemonte non è solo la città di Torino, capoluogo piacevolmente sempre più family friendly. Sono molti i tesori nascosti di questa regione: città medievali, castelli, parchi, terme, natura per non parlare della straordinaria offerta gastronomica e vitivinicola. Il modo migliore per scoprire il Piemonte è a ritmo lento tra piccoli borghi e vallate affascinanti per poterne apprezzare i colori, i profumi e i sapori. La Val d’Ossola è ancora una valle poco frequentata dal turismo di massa, un gioiello piemontese che abbiamo voluto scoprire, a ritmo slow, durante il nostro progetto #Valdossolafamily. Tre giorni tra Italia e Svizzera che ci ha visti coccolati in un delizioso bed and breakfast in un piccolo borgo dal sapore d’altri tempi. Se vi abbiamo incuriositi e vi state chiedendo dove dormire in Val d’Ossola in posizione strategica, gustando ottime colazioni e potendo avere un punto di riferimento per qualunque cosa vi occorra (molto importante per noi da quando viaggiamo con il nostro tatino) vi suggeriamo il B&B Casa Tomà, situato nel piccolo borgo di Masera, nel cuore dell’Ossola.

Scoprire la Val d’Ossola

La Val d’Ossola, Valle Ossola o più semplicemente Ossola, è una valle della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola ed è la seconda valle del Piemonte più popolata dopo la Val Susa.

Un’ampia valle alpina che si colloca nell’alto Piemonte, al confine con la Svizzera e la Lombardia, composta da sette valli tra cui la nota Val Vigezzo, conosciuta anche con l’appellativo di “Valle dei Pittori” grazie alla storica presenza di ritrattisti e paesaggisti.

Treno del foliage in inverno

Il nucleo dell’Ossola è la città di Domodossola, il cui centro storico è stato recentemente rinnovato e in cui è possibile immergersi nell’antico fascino medievale passeggiando all’interno della cinta muraria pentagonale.

Ma la Val d’Ossola sa regalare soprattutto natura incontaminata, vallate non ancora prese d’assalto dal turismo di massa e siti Patrimonio dell’Umanità come il Sacro Monte Calvario di Domodossola.

Uno splendido territorio ricco di borghi storici, parchi e oasi da vivere sia in estate che in inverno.

Sul sito ufficiale del turismo per le vacanze in Val d’Ossola si possono trovare numerose proposte per tutte le sette valli in ogni stagione, le manifestazioni e le attività family friendly.

Dove dormire in Val d’Ossola

In Val d’Ossola troviamo ad attenderci un candido manto di neve e la dolce Arianna, la proprietaria del B&B Casa Tomà in cui siamo stati ospiti per il nostro soggiorno.

Le prime impressioni possono fare la differenza e i primi istanti sono infatti già in grado di conquistare non solo noi ma anche il cuoricino del nostro tatino.

Già dalle prime battute ci è chiaro con quanta passione e amore Arianna gestisca il suo B&B Casa Vacanze. La sensazione appena arrivati è quella di casa, di calore e amicizia, una disponibilità che è davvero raro incontrare.

Il borgo di Masera

Il B&B Casa Tomà è situato a pochi chilometri da Domodossola, nel piccolo e caratteristico borgo di Masera, le cui prime citazioni storiche risalgono a documenti del X secolo.

Comune di Masera
Masera

L’ingresso in Masera dalla Valle Vigezzo è segnato dalla presenza dell’antico oratorio di S.Abbondio e dal suo caratteristico campanile romanico (perfettamente restaurato) del XI secolo.

Oratorio di S.Abbondio di Masera
Masera, antico oratorio di S.Abbondio

Nonostante l’altitudine non elevata, entrando in questo incantevole borgo, scorgendo le caratteristiche case in pietra e passeggiando a piedi, si ha la sensazione che il tempo qui si sia fermato a molti, molti anni fa.

B&B Casa Tomà

Casa Tomà è stata ristrutturata nel rispetto delle caratteristiche locali, l’abitazione principale con il suo terrazzo si affaccia sulla piazzetta e la sua fontana, quasi a volersi immergere nella vita e nel ritmo del borgo.

Dove dormire in Val d'Ossola: Cortile innevato del B&B Casa Tomà
Il nostro arrivo a Casa Tomà

Incuneato nella quiete delle case circostanti e in posizione tranquilla, il b&b ci ha permesso, dopo le nostre intense giornate, di dormire come ghiri avvolti solo dal silenzio.

Dove dormire in Val d'Ossola: Lanterne sul balcone del B&B Casa Tomà
Scorci di Casa Tomà

Le camere hanno interni in stile rustico con arredi in legno, connessione Wi-Fi gratuita, TV a schermo piatto e bagno privato con doccia.

Se poi si aggiunge la pulizia eccellente e l’accoglienza favolosa della proprietaria, il nostro voto non può essere che un bel 10!

Casa Tomà non è solo b&b ma dispone anche di caratteristici appartamenti con ingresso e cucina privata in cui i materiali dominanti sono il legno e il ferro battuto. Si affacciano, come le camere, sulla piazzetta pedonale del centro storico.

Come già potuto apprezzare nei nostri soggiorni all’estero, Arianna offre la possibilità di vivere momenti di condivisione di spazi, ma soprattutto di esperienze con altri ospiti, mettendo a disposizione (a richiesta) la sala colazione anche per i pasti “fai da te”.

Dove dormire in Val d'Ossola: Sala per la colazione del Bed And Breakfast Casa Tomà
Dove dormire in Val d’Ossola: Colazioni al B&B Casa Tomà

A Casa Tomà inoltre è possibile acquistare e degustare i prodotti tipici della Val d’Ossola. Salumi, formaggi, vini tipici, miele e confetture a km 0.

Dove dormire in Val d'Ossola: Montagne viste dalla finestra del B&B Casa Tomà
Montagne innevate viste dalla nostra camera

La mattina, al nostro risveglio, si potevano scorgere dalla nostra finestra le montagne innevate. Un silenzio rotto solo dallo scroscio d’acqua della fontana della piazza e dagli urletti di gioia del nostro piccolino.

“È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.” – VOLTAIRE

Non potremmo essere più d’accordo con questa citazione di Voltaire eppure, da quando esploriamo il mondo in tre, è molto bello ritrovare il sapore di casa, soprattutto per il nostro piccolo. E qui al B&B Casa Tomà lo abbiamo trovato.

Val d’Ossola con i bambini in inverno

Abbiamo trascorso tre splendidi giorni in Val d’Ossola, una valle che abbiamo trovato incantevole, immersa in una natura ancora in gran parte incontaminata.

Al nostro arrivo in Ossola ci attendeva, come detto in precedenza, un candido manto di neve che ha subito avvolto la valle come in una silenziosa ovatta. Ciò ha reso l’atmosfera piena di gioia per il nostro tatino che aspettava con ansia di giocare nella neve.

Val d'Ossola con i bambini in inverno
Giocando a fare l’angelo della neve

Avevamo ben chiaro cosa volevamo portarci a casa, in termini di esperienze, dalla scoperta di questi luoghi e pensiamo proprio di esserci riusciti.

Le terme family friendly in Val d’Ossola

Abbiamo approfittato subito delle calde acque termali per goderci lo spettacolo delle montagne innevate dalle piscine di Premia, che si trovano a pochissima distanza dal B&B Casa Tomà.

Le terme di Premia sono state una vera sorpresa family friendly. I bimbi hanno una vasca tutta per loro alla temperatura di 34 gradi con tanto di scivolo, giochi, galleggianti e braccioli a disposizione gratuitamente.

Vi abbiamo raccontato la nostra esperienza in questo post.

Val d’Ossola, ad un passo dalla Svizzera

La Val d’Ossola si trova al confine tra Piemonte e la Svizzera ed è un’ottima base da cui partire per fare un salto proprio in territorio elvetico.

In particolare a Locarno, piccola cittadina incastonata tra lago e monti, che in inverno si anima nella piazza Grande con la manifestazione “Locarno on Ice” .

Così il giorno seguente abbiamo lasciato il relax e le coccole termali per scatenarci tra risate e qualche caduta sulla pista di pattinaggio su ghiaccio di Locarno.

La prima volta sui pattini del nostro tatino ce la ricorderemo sicuramente, i timori, il divertimento, gli scivoloni e la bellissima giornata che ci ha regalato Locarno!

Potete leggere di più sulla nostra esperienza in questo post.

A bordo del “treno del foliage” in inverno

Da Domodossola una splendida alternativa per raggiungere Locarno senza lo stress dell’auto, della vignetta autostradale e dei parcheggi, è la linea ferroviaria che collega le due città su vagoni panoramici garantendo un’esperienza emozionante per tutta la famiglia.

Il treno è soprannominato il “treno del foliage” per i colori che si possono ammirare attraversando i boschi in autunno ma vi possiamo assicurare che anche in inverno, con la neve, è un viaggio che vale assolutamente la pena fare!

Il treno panoramico della ferrovia Vigezzina Centovalli è un viaggio lento denso di emozioni per gli adulti, una stimolante e divertente avventura per i bambini.

La stazione delle linea Vigezzina parte da Domodossola che dista pochi chilometri dal B&B Casa Tomà.

Potete leggere di più sulla nostra esperienza in questo post.

Domodossola

Il centro storico di Domodossola, i suoi palazzi e il sistema murario medievale sono stati oggetto negli ultimi anni di importanti interventi di riqualificazione architettonica.

Grazie all’intento di voler valorizzare gli elementi storici all’interno del pentagono delle mura è nato un Borgo della Cultura.

La chiusura al traffico del cuore storico di Domodossola rende molto piacevole una passeggiata con i bambini sotto il porticato di piazza Mercato e lungo le vie che racchiudono palazzi storici, sedi di musei e luoghi culturali.

Polenta in Piazza del Mercato a Domodossola
In centro a Domodossola

Abbiamo potuto apprezzare Domodossola, borgo della Cultura, durante i mercatini di Natale. Il sole ci ha accompagnati tutto il giorno tra caldarroste, polenta e tantissimi stand dal tettuccio rosso dove abbiamo acquistato qualche immancabile souvenir.

B&B Casa Tomà: accoglienza e posizione da 10 e lode!

Camere spaziose arredate con cura, pulizia, calore, accoglienza e professionalità. Se a questo si aggiungono deliziose colazioni e una posizione strategica nel cuore dell’Ossola vi renderete conto di essere arrivati a Casa Tomà.

Dove dormire in Val d'Ossola: Colazione al B&B Casa Tomà
Dove dormire in Val d’Ossola: Colazione al B&B Casa Tomà

Una casa che apparteneva ai nonni, un intero borgo abitato un tempo dalle famiglie Tomà, una casa principale affacciata proprio sulla piazzetta del paese che vede accogliere i primi ospiti nel Natale del 1998.

Mura in pietra che oggi mantengono salde le radici di una storia familiare, un entusiasmo che si tramanda alle nuove generazioni e che oggi ha il volto della dolce Arianna.

Se state cercando un posticino delizioso dove dormire in Val d’Ossola non dovrete cercare altrove.

Potete dare un’occhiata al B&B per farvi venire voglia di prenotare una vacanza in questa splendida valle del Piemonte sbirciando sul sito www.casatoma.it.

Locarno con i bambini, nelle feste si pattina a “Locarno on Ice”

Cime innevate, natura incontaminata e deliziose località lungolago baciate dal sole, l’inverno ticinese offre alle famiglie con bambini numerosi motivi per scegliere la Svizzera italiana come destinazione per le vacanze invernali. Le montagne restano l’attrazione principale per gli appassionati degli sport invernali ma, per chi vuole semplicemente godersi le città e il loro clima mite, sono numerosi gli eventi, gli spettacoli e le manifestazioni da non perdere. In particolare la città di Locarno, piccola cittadina incastonata tra lago e monti, in inverno si anima nella piazza Grande con la manifestazione “Locarno on Ice”. Divertimento assicurato per grandi e piccini sul ghiaccio sia per i pattinatori esperti sia per chi scende in pista per la prima volta proprio come il nostro tatino. Una scusa in più per visitare Locarno con i bambini anche in inverno!

Locarno on Ice, la manifestazione

Dal 21 novembre fino al 6 gennaio la Piazza Grande di Locarno si trasforma in una grande pista di pattinaggio e aspetta le famiglie sul ghiaccio per divertirsi a ritmo di musica.

La 15esima edizione della kermesse invernale di Locarno On Ice accoglie grandi e piccini con laboratori per bambini, concerti dal vivo, corsi di pattinaggio ed esibizioni di pattinatori professionisti.

Manifestazione Locarno on Ice di notte

Per chi vuole prendersi una piccola pausa o concedersi un aperitivo, sulla terrazza che circonda la pista potrà trovare delle strutture a forma di igloo trasparenti con bar all’interno e chalet in legno dove gustare crepes, pizze, fritti misti e specialità gastronomiche.

Manifestazione Locarno on Ice

La pista è circondata da tappeti rossi e indossa il suo suo vestito più bello in questo periodo. La musica, le luci, l’energia della piazza ci immergono appena arrivati in una bellissima atmosfera di festa.

Manifestazione Locarno on Ice
Locarno on Ice

Visitare Locarno con i bambini in questo periodo è una sensazione bellissima, festosa e divertente. Le nostre emozioni si sono poi moltiplicate: per la prima volta il nostro tatino indossava piccoli pattini da ghiaccio!

Locarno on Ice, la sua prima volta sui pattini

Era da qualche anno che non sfrecciavamo più (hahaha) sul ghiaccio e quale occasione migliore se non tornare con il nostro piccolino?!

Locarno on Ice con bambini

Arriviamo sulla piattaforma in legno sopraelevata in piazza Grande e subito veniamo contagiati dall’atmosfera festosa della piazza con la sua musica, le sue luci, l’albero di natale e tanti bambini che scivolano in pista con il sorriso in volto.

Manifestazione Locarno on Ice

Una fila di pattini blu è lì pronta per essere scelta, basta dire il numero ed eccoli subito infilati ai piccoli piedini! Assolutamente consigliato il caschetto che si può noleggiare gratuitamente, fino ad esaurimento, lasciando un deposito.

Un po’ di incertezza iniziale ma appena arriva il suo simpatico tutore tutto giallo è più facile convincerlo ad entrare in pista con noi. E’ possibile infatti noleggiare (a ore) i tutori cavalcabili (per i più piccoli) o i pinguini (per i più grandini) che sostengono e divertono sul ghiaccio.

Manifestazione Locarno on Ice
Manifestazione Locarno on Ice

Come abbigliamento consigliamo guantini, berrettino, pantaloncini pesanti che riparino dalle eventuali cadute. I bimbi più piccoli li abbiamo visti con la salopette da sci ma noi non ne abbiamo sentito la necessità.

Qualche scivolone e tanto divertimento per un pomeriggio indimenticabile!
Siamo tornati nuovamente la sera per godere dello spettacolo di luci colorate e incontrare il simpatico pinguino Pango.

Locarno on Ice
Manifestazione Locarno on Ice

Informazioni utili su Locarno on Ice con i bambini

La pista di pattinaggio di Locarno On Ice si appoggia su una piattaforma rialzata che risulta tuttavia accessibile anche ai passeggini grazie a comode rampe.

Il noleggio attrezzatura

E’ possibile noleggiare in loco sia i pattini (per adulti e bambini) che i tutori per i più piccoli. I prezzi del noleggio pattini variano dai 3 franchi ai 5 franchi a seconda dell’età. I tutori costano 4 franchi un’ora poi 2 franchi ogni ora supplementare.

Manifestazione Locarno on Ice

Il casco per i più piccoli, come detto prima, è consigliato. Noi lo abbiamo noleggiato gratuitamente con un deposito di 20 franchi.

Manifestazione Locarno on Ice

A bordo pista, proprio dove si indossano i pattini, sono disponibili dei piccoli armadietti in cui lasciare i propri effetti personali. Il costo è 2 franchi, la moneta si inserisce nell’apposita fessura e si gira con la chiave.

La pista

La pista di pattinaggio è aperta dal 21 novembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle 10 del mattino fino a mezzanotte. I prezzi dell’entrata variano dai 3 franchi ai 6 franchi a seconda dell’età.

E’ ubicata in Piazza Grande, a pochi passi dalla stazione e dal lungolago di Locarno.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Manifestazione Locarno on Ice

Come raggiungere Locarno

Il Ticino e Locarno sono facilmente raggiungibili dal Nord Italia in auto.

Dove parcheggiare? Si può raggiungere l’autosilo Centro Castello, vicino a Piazza Grande (seguire le indicazioni stradali alla rotonda all’entrata della città). Alla manifestazione Locarno on Ice sono distribuite le tessere per il posteggio con il 20% di sconto.

Una comoda alternativa alla macchina, dimenticando lo stress del traffico e del parcheggio, è offerta dalla linea ferroviaria che collega Domodossola, in Piemonte, a Locarno.

Il nostro viaggio è iniziato proprio da Domodossola con l’attesa al binario, le sbarre che si abbassano e lo sguardo fisso sulla stretta motrice illuminata del treno bianco e blu.

Treno panoramico

Un lento viaggio panoramico denso di emozioni per gli adulti, una stimolante e divertente avventura per i bambini.

Potete leggere di più sulla nostra esperienza a bordo del trenino della Vigezzina Centovalli, meglio conosciuto come treno del foliage, nel post qui sotto.

Cosa fare a Locarno con i bambini in inverno

Il clima mite invernale di Locarno permette di andare a visitarla in qualsiasi periodo dell’anno. Durante una bella giornata di sole sarà piacevole passeggiare tra le strade del centro storico, tra le sue piazze e suoi portici che ospitano molti ristoranti, bar e negozi.

Se visitate come noi la città di Locarno con i bambini solo per una giornata vi consigliamo il bellissimo lungolago. Una passeggiata tra giardini fioriti e panchine rosso acceso che sarà gradita anche ai piccolini, se vi dirigete nella zona vicino al Lido, grazie alla presenza di un fantastico parco giochi.

Lungolago Locarno

Il nostro tatino si è divertito a scalare il vascello tra massi e reti, girare il timone per le sue avventure da pirata e salire sulle altalene in compagnia dei suoi nuovi amici conosciuti proprio al parco.

Parco giochi di Locarno

A poca distanza una discesa con i gradoni da cui scendere e salire per vedere da vicino papere e cigni.

Lago Maggiore, Locarno
Locarno con bambini

Una deliziosa area verde in cui passare rilassanti momenti in attesa magari del tramonto.

Tre giorni tra Italia e Svizzera

Durante il nostro progetto “Val d’Ossola family” (#valdossolafamily) abbiamo trascorso tre giorni indimenticabili tra Italia e Svizzera.

Da Domodossola siamo saliti a bordo del famoso trenino della Vigezzina Centovalli lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia e abbiamo pattinato per la prima volta in tre sullo specchio di ghiaccio della pista di Locarno on Ice.

E dopo tanta attività ci siamo rilassati nelle calde acque termali delle Terme di Premia facendo base in un grazioso b&b poco distante dalla strategica Domodossola.

Potete leggere la nostra esperienza al B&B Casa Tomà in questo post.

Potete leggere la nostra esperienza alle Terme di Premia in questo post.

Giorni che ci hanno regalato relax, divertimento e magia nel periodo invernale delle feste.

La Svizzera torna anche questa volta a sorprenderci e ci spinge sempre più volte a passare il confine verso parchi tematici, laghi balneabili, passeggiate in montagna verso la casa di Heidi e adesso anche in inverno a divertirci sul ghiaccio.

A bordo del treno del foliage in inverno: un’emozione da vivere con i bambini

Molti lo conoscono come il “treno del foliage” ma non tutti sanno che questa linea ferroviaria che collega l’Italia, più precisamente il Piemonte, con la Svizzera regala, anche in inverno, un’esperienza favolosa tra paesaggi e boschi innevati.

Durante il nostro progetto “Val d’Ossola family” (#valdossolafamily) abbiamo avuto l’opportunità di salire a bordo del famoso trenino della Vigezzina Centovalli lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia.

Ferrovia Vigezzina Centovalli
Treno del foliage

Un lento viaggio panoramico denso di emozioni per gli adulti, una stimolante e divertente avventura per i bambini.

Ferrovia Vigezzina Centovalli, l’emozione non è solo la destinazione ma il viaggio stesso

Siamo abituati a considerare il treno come un mezzo di trasporto per arrivare velocemente a destinazione. E se invece il tragitto in treno potesse trasformarsi nel viaggio stesso, un’esperienza da ricordare insieme a tutta la famiglia?

Il viaggio a bordo della ferrovia Vigezzina Centovalli ci ha fatto riappropriare dei nostri tempi, lontano dalla frenesia quotidiana, permettendoci di goderci il treno non come puro mezzo di trasporto ma come parte del viaggio stesso.

Treno panoramico
Treno del foliage

Il treno del foliage in inverno si è trasformato in un momento indimenticabile ricco di attesa, di sensazioni ed emozioni ad un ritmo slow.

Un treno lento che sembra quasi cullare e proteggere mentre si attraversano scorci unici che sarebbe difficile esplorare in altri modi.

Treno storico Vigezzina Centovalli

Tutti in carrozza sul treno del Foliage in inverno

Il nostro viaggio inizia con l’attesa al binario, le sbarre che si abbassano e lo sguardo fisso sulla stretta motrice illuminata del treno bianco e blu.

Arriva in silenzio in stazione il treno del foliage, sembra quasi scivolare sui binari in modo dolce e discreto.

Treno panoramico

Ci accomodiamo davanti ai finestrini panoramici pronti a goderci il panorama, macchina foto e smartphone a portata di mano per riprendere i paesaggi e i piccoli borghi delle stazioni che il treno incontra lungo il suo percorso.

Treno del foliage in inverno

La nevicata del giorno precedente, che noi ammiravamo dalle vetrate delle calde piscine delle Terme di Premia, ha velocemente ricoperto il paesaggio come una candida e morbida trapunta rendendo ancora più magico il paesaggio, in alcuni tratti persino irreale.

Vigezzina Centovalli

Il panorama, il vero spettacolare protagonista di questa esperienza, sembra essere catturato meglio dal nostro sguardo e da quello del nostro piccolo viaggiatore che, sistemati i suoi amici di viaggio davanti al finestrino, si gusta anche lui il percorso.

Treno del foliage

Il treno si inerpica tranquillamente fino alla massima altezza in Italia raggiungendo il borgo di Santa Maria Maggiore e poi scende dolcemente verso la Svizzera attraversando la Valle Vigezzo e le Centovalli.

Dal Piemonte alla Svizzera lungo una delle tratte ferroviarie più belle d’Italia

Da Domodossola la ferrovia conduce a Locarno lungo un percorso che alterna ponti e gallerie, boschi e laghi, percorrendo una tratta tra le più panoramiche in Italia.

Vigezzina Centovalli

Sono 52 i chilometri di distanza che separano l’Italia dalla Svizzera e si snodano attraverso 83 ponti e 31 gallerie da godersi a bordo in poco meno di due ore.

Treno del foliage in inverno
Vigezzina Centovalli

Vedute spettacolari e scorci unici che in autunno si infiammano di giallo, di rosso, di arancione e di marrone. Un mantello di colori, quello del foliage, la cui bellezza viene catturata dai finestrini del trenino Vigezzina Centovalli, meglio noto appunto come “Treno del foliage”.

Treno del foliage, non solo in autunno

Avendolo provato in prima persona possiamo assicurarvi che anche in inverno, soprattutto con un paesaggio innevato come abbiamo trovato noi a dicembre, l’emozione del percorso in treno non è da meno.

La neve che ricopre boschi e montagne, l’aria tersa, il cielo blu. Paesaggi invernali da goderli tranquillamente nei caldi e confortevoli vagoni del treno Vigezzina Centovalli.

Ferrovia Vigezzina Centovalli

Tappe intermedie del Treno del Foliage

Si può scegliere di iniziare il proprio viaggio invernale da uno dei due capolinea (Domodossola o Locarno) oppure da una delle stazioni intermedie della Ferrovia Vigezzina Centovalli.

Stazione di Domodossola della Vigezzina Centovalli

La tappa più famosa del percorso è sicuramente Santa Maria Maggiore, il centro più importante della Val Vigezzo e uno dei borghi più belli d’Italia. Santa Maria Maggiore ha poco più di 1000 abitanti ma ha tantissime cose da scoprire. 

Scendendo a questa fermata si può approfittare per visitare una vera istituzione del territorio, il Museo degli Spazzacamini. E’ interessante sapere che ogni anno il borgo ospita il raduno internazionale che ha luogo tra fine agosto e i primi di settembre.

In inverno la manifestazione più famosa è invece sicuramente quella dei mercatini di Natale di Santa Maria Maggiore che per tre giorni in occasione dell’Immacolata impreziosisce il borgo con più di 200 espositori. Sono considerati i mercatini di Natale più grandi di tutto il Piemonte e tra i più visitati in Italia e noi ci promettiamo di ripetere l’esperienza e di non perderceli il prossimo anno!

Non ci siamo persi invece i mercatini di Natale di Domodossola, una città che ci ha saputo sorprendere con il suo centro storico ricco di piazze, viuzze e palazzi storici dal sapore medievale.

Arrivati a destinazione in Svizzera invece, nella deliziosa Locarno, abbiamo fatto indossare per la prima volta al nostro piccolino i pattini da ghiaccio. In occasione della manifestazione Locarno On Ice, la Piazza Grande si trasforma in un luogo divertente con una spettacolare pista di ghiaccio. Si pattina a ritmo di musica con l’aiuto di simpatici tutori. Tra poco vi racconteremo la nostra esperienza sul blog.

Informazioni utili sul treno Vigezzina Centovalli, il Treno del Foliage

Dove si può acquistare il biglietto?

I biglietti si possono comprare sul sito dedicato all’acquisto online della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, sia senza prenotazione dei posti a sedere, sia con prenotazione (opzione consigliata) con supplemento.

In alternativa, i biglietti si possono acquistare presso la biglietteria di Domodossola (aperta tutti i giorni) o presso la stazione di Santa Maria Maggiore. Nel caso queste stazioni fossero chiuse è possibile acquistare i biglietti a bordo treno.

Se vi doveste trovare invece in Svizzera, l’acquisto è possibile presso La Biglietteria FART (in Piazza Stazione a Locarno) e presso i distributori automatici di biglietti posizionati nelle stazioni.

Agevolazioni sui biglietti per le famiglie

Per le famiglie con bambini e ragazzi l’offerta famiglia prevede un biglietto turistico internazionale (al momento acquistabile solo in biglietteria a Domodossola e a Locarno) valido 2 giorni che consente di effettuare una fermata intermedia (ovviamente facoltativa) sia all’andata che al ritorno.

Con questo biglietto un ragazzo viaggia gratis ogni due persone adulte paganti.

Questa offerta è valida sia partendo dall’Italia che partendo dalla Svizzera. 

Inoltre i bambini fino a 6 anni non compiuti viaggiano gratis e pagano solo il costo della prenotazione (4 euro a tratta) se occupano un posto a sedere.

Per tutte le informazioni sui percorsi e sui costi dei biglietti potete consultare il sito della Ferrovia Vigezzina Centovalli.

Consigli sul percorso

La scelta del percorso dipenderà molto dalla stagione e dai vostri interessi.

Noi da Domodossola abbiamo preferito raggiungere in giornata Locarno per divertirci sul ghiaccio in occasione della manifestazione Locarno On Ice.

Abbiamo scelto come base un delizioso b&b a pochi chilometri da Domodossola che ci ha permesso di andare alla scoperta di questa zona favolosa che ancora non conoscevamo, di scoprire i mercatini di Natale e immergerci nelle calde acque delle terme family friendly di Premia.

Torneremo presto a Locarno per goderci i colori del suo lago ma nel frattempo portiamo con noi i ricordi di questi giorni in Val d’Ossola. Giorni di relax e divertimento da vivere con tutta la famiglia e in ogni stagione.

Vienna con i bambini: le 10 cose da non perdere in 3 giorni!

Vienna entusiasma milioni di visitatori ed è stata proclamata la città più vivibile al mondo. La capitale asburgica eccelle per l’ottima assistenza medica, per il sistema di trasporti, per le condizioni ambientali, per l’offerta culturale e per quella del tempo libero. Una meta affascinante dal punto di vista architettonico e artistico che in ogni stagione sorprende per la sua bellezza. Se avete trovato un volo low cost per un week-end lungo e vi state chiedendo cosa vedere a Vienna con i bambini ecco le 10 cose da non perdere con almeno 3 giorni a disposizione.

Una capitale a misura di famiglia: divertirsi a Vienna con i bambini

Il nostro amore per l’Austria cresce anno dopo anno, lo dobbiamo ammettere. Da quando viaggiamo con il nostro tatino cerchiamo mete non solo belle ma che offrano attività, musei, parchi, esperienze da vivere in famiglia.

L’Austria è davvero una splendida destinazione con i bambini sia per un weekend che per un’intera vacanza.

Castello di Schönbrunn con i bambini

E pensare che Graz era solo una tappa di passaggio per raggiungere la Slovenia dove ammirare le luci di Lubiana e rilassarci alle terme family friendly vicino alla capitale slovena. E invece è stato il nostro “battesimo austriaco” in tre e ci ha spinti a tornare appena possibile!

Prima di cercare un’offerta low cost da Malpensa per Vienna ci siamo documentati su cosa la capitale poteva offrire: Lonely Planet alla mano, la lista delle cose da fare e da vedere si allungava sempre di più!

Non basterebbe infatti una settimana per assaporare Vienna, noi ci abbiamo provato in tre giorni e vi raccontiamo cosa non dovete perdere.

La Reggia di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn)

Lo Schloss Schönbrunn è sicuramente una delle mete più affascinanti di Vienna, non si può dire di avere davvero visitato la capitale austriaca senza aver respirato l’atmosfera regale di questa sontuosa reggia e non aver passeggiato per i suoi giardini.

Castello di Schönbrunn
Reggia di Schönbrunn

Se pensate che visitare la Reggia di Schönbrunn con i bambini sia noioso, dovete sapere che invece il complesso offre tantissime attività per le famiglie.

Durante i nostri tre giorni in città con il nostro bimbo abbiamo potuto visitare gli Appartamenti imperiali, giocare all’interno del Museo per bambini, ci siamo rincorsi nel Labirinto Dedalo e ci siamo divertiti nell’area giochi attrezzata Labyrinthikon.

Non solo fascino asburgico, preziosi arredi e lampadari d’epoca ma la possibilità di indossare gli abiti come i rampolli imperiali, divertirsi davanti al caleidoscopio, arrampicarsi nell’area giochi, salire a bordo del trenino panoramico… una vera sorpresa!

Potrebbe interessarti il post La Reggia di Schönbrunn affascina i grandi e diverte i più piccoli.

Come arrivare: in metropolitana U4, fermata di Schönbrunn; in tram 10, 60 fermata di Schönbrunn; in autobus 10A, fermata di Schönbrunn

Giardino Zoologico (Tiergarten Schönbrunn)

Se ai vostri bimbi piacciono gli animali e i giardini zoologici allora dovete fare sicuramente una tappa al giardino zoologico di Schönbrunn.

Voluto dall’imperatore Francesco I nel 1752, quello di Vienna è lo zoo più antico del mondo e nell’autunno 2018 è stato eletto per la quinta volta migliore zoo d’Europa.

Il Tiergarten Schönbrunn fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO Schönbrunn.

All’interno dello zoo avrete la possibilità di assistere ad alcune attività come il pasto degli animali, molto divertente quello dei leoni marini e tenero invece quello dei koala.

Tanti i ristoranti dove pranzare o sorseggiare un caffè e una grande area giochi dove i più piccoli possono scatenarsi!

Può interessarti avere qualche informazione in più leggendo il post sulla nostra esperienza al Tiergarten Schönbrunn.

Come arrivare: in metropolitana U4, fermata di Schönbrunn; in tram 10, 60 fermata di Schönbrunn; in autobus 10A fermata di Schönbrunn

Il Prater (Wiener Prater)

Se non si può lasciare Vienna senza visitare Schönbrunn, lo stesso vale per il parco pubblico tra i più grandi e famosi della città.

Il Prater, più propriamente Wiener Prater, vanta una storia molto antica, nato originariamente come riserva di caccia degli Asburgo fu aperto poi al pubblico nel 1766.

Il Prater è situato nel distretto Leopoldstadt, nel cuore di Vienna, ed è un vero e proprio luna park per adulti e bambini.

Giostre, museo di Madame Tussaud, montagne russe, trenini, autoscontri, appena arrivati non saprete verso quale attrazione dirigervi per prima!

All’interno del Prater si trova uno dei simboli della città di Vienna, la Viener Riesenraad, la celebre ruota panoramica eretta nel 1827.

Vista dalla ruota panoramica
Dalla ruota panoramica

Il parco è inoltre considerato l’enorme polmone verde di Vienna (con accesso libero) in cui poter andare semplicemente per correre, passeggiare, giocare o rimpinzarsi di zucchero filato.

La stagione per visitare le attrazioni del Prater di Vienna dura solitamente dal mese di marzo al mese di ottobre, tuttavia la ruota panoramica e qualche altra attrazione restano aperte per tutto l’anno.

Tutte le info sul sito ufficiale del Prater di Vienna.

Come arrivare: in metro linee U1 e U2 fermata Praterstern; in tram linee 5 e O fermata Praterstern; in autobus linea 80A fermata Praterstern.

Il centro storico e la cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom)

Vienna ha un bellissimo centro ricco di palazzi d’epoca che sembrano quasi abbracciare il turista che passeggia per l’Innere Stadt, il primo distretto del centro storico dichiarato nel 2001 patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Cattedrale di Santo Stefano
Cattedrale di Santo Stefano

Sono ancora tante le vie in cui si respira l’austerità e l’eleganza asburgica e una passeggiata per le vie pedonali come la “Kärntnerstraßeo” o la “strada Graben” ci hanno portato non solo tra i luoghi più famosi di Vienna ma anche tra i locali e i negozi più prestigiosi, lontano dal traffico.

La Kärntnerstraße, in particolare, inizia all’Opernring e porta fino alla piazza Stephansplatz ed è davvero rilassante da percorrere con i bimbi. Conduce inoltre ad un altro dei simboli imperdibili di Vienna, il Duomo di Santo Stefano.

La cattedrale di Santo Stefano, Stephansdom, è il più importante monumento gotico di tutta l’Austria e le sue guglie sono visibili da ogni punto della capitale.

Vienna con bambini Stephansdom vienna sightseeing

Un modo divertente per visitarla è salire sul tetto per una visuale a 360 gradi di tutta Vienna. Gli ascensori entusiasmano il nostro tatino e anche questa volta quello che ci ha portato sulla sommità del Duomo non ha fatto eccezione!

Cattedrale di Santo Stefano

Dal Duomo di Santo Stefano percorrendo la strada chiamata “Kohlmarkt” si possono trovare tantissimi negozi, pasticcerie, locali tipici e giungere all’imperdibile Hofburg, la residenza imperiale.

Come arrivare: La cattedrale di Santo Stefano si trova nel cuore di Vienna, la centralissima Stephansplatz. Si può arrivare qui velocemente da altre zone della città prendendo la metropolitana U1 e U2 fermata Stephansplatz.

Il Museo di Storia Naturale (Naturhistorisches Museum)

Per i piccoli appassionati di scienze il Museo di Storia Naturale di Vienna con la sua esposizione di minerali, insetti, uccelli, pesci e animali di enormi dimensioni è sicuramente una tappa che non si può saltare.

Museo di storia dell'arte

Il Naturhistorisches Museum di Vienna è il più grande museo di tutta l’Austria ed è uno dei più grandi musei di scienze naturali del mondo.

Nelle 39 sale espositive si trovano la più grande e antica collezione pubblica di meteoriti del mondo, oggetti unici come la Venere di Willendorf di 29.500 anni, minerali, pietre preziose, insetti, fossili.

Il primo piano è dedicato alla zoologia tra animali e insetti, mentre il piano terra è dedicato ai meteoriti, ai reperti preistorici e alle vere star del museo, i dinosauri.

Nella sala 10, la sala dedicata ai dinosauri, oltre ai reperti preistorici e scheletri, si può ammirare anche un modello animato a grandezza naturale di un allosauro.

Per gli under 19 il museo è gratuito!

Come arrivare: Il modo più comodo per arrivare è con la metro linea U2 fermata Museumquartier, linee U2 e U3 fermata Volkstheater.

Lo Zoom, il museo dei bambini (ZOOM Kindermuseum)

Sono 1.600 i metri quadrati che offre Zoom, il museo dei bambini, per giocare, sperimentare, interagire.

Il Kinder museum per chi visita Vienna con i bambini offre quattro diverse aree tematiche divise per età: l’area giochi ZOOM Ocean per bimbi dagli 8 mesi ai 6 anni e le aree del laboratorio ZOOM Atelier per bambini dai 3 ai 12 anni, la mostra interattiva ZOOM per bimbi dai 6 ai 12 anni e lo studio di animazione ZOOM per i bimbi e adolescenti dagli 8 ai 14 anni.

Nel museo per bambini ZOOM i più piccoli scoprono il mondo usando tutti i sensi. Qui si può sentire, toccare, giocare e sperimentare in uno spazio davvero considerevole e fruibile in ogni stagione.

Il museo fa parte del complesso Museumquartier, una delle più aree culturali del mondo e questo spiega probabilmente il fatto che questo museo dei piccoli sia più orientato all’arte rispetto a molti altri musei per bambini.

Il mondo sottomarino e gli oceani in cui catturare i pesci o sciogliere nodi, l’atelier in cui incollare, attaccare, dipingere o modellare, le mostre interattive e i laboratori multimediali rendono Zoom un luogo unico per i bambini.

Esposizioni e workshop sono presenti tutto l’anno e sono verificabili sul sito di Zoom.

Se vi trovate nel MuseumsQuartier, il quartiere dei musei che ospita dal Museo per bambini ZOOM fino al Museo Leopold, cercate i colorati mobili outdoor disposti nel grande cortile, adatti sia per rilassarsi che per giocare!

Come arrivare: Il modo più comodo per arrivare è con la metro linea U2 fermata Museumquartier.

Una pausa di gioco a Vienna con i bambini a Stadtpark

Una delle cose che ci ha piacevolmente colpito visitando Vienna è la grande presenza di aree verdi.

Vienna con i bambini - parco giochi

Vienna è infatti una delle città più verdi del mondo: quasi la metà della capitale è occupata da aree verdi, parchi, boschi che la rendono vivibile all’aria aperta ai turisti e ai viennesi in ogni stagione.

Non solo il Prater ma anche il Volksgarten e il Burggarten, i giardini di Schönbrunn, il parco del municipio ma c’è un parco che tra tutti abbiamo preferito e in cui siamo tornati più volte.

Abbiamo scoperto che Stadtpark è il parco preferito non solo dai turisti in visita nella capitale ma anche dai viennesi. Il parco è enorme, ben 65.000 metri quadri, diviso in due parti dal fiume Wien e collegate tra loro da piccoli ponti su cui si trovano spesso artisti di strada.

Stadtpark

E’ uno dei parchi più antichi di Vienna e, nella bella stagione, abbiamo fatti la fila per fotografare uno dei luoghi più famosi del parco, il monumento a Johann Strauss, una statua di bronzo dorata che rende omaggio dall’inizio del 900 al più famoso compositore del valzer viennese.

Vienna con i bambini Stadtpark

All’interno si trovano più aree giochi recintate in cui i bimbi possono scatenarsi sotto gli occhi di mamma e papà. Una grande piramide per l’arrampicata, scivoli e altalene e un’ area con sabbia e giochi (portate un cambio ai vostri piccoli!).

Lo Stadtpark nonostante sia molto frequentato è un parco tranquillo. Si possono trovare molte panchine per riposarsi, noi abbiamo mangiato bratwurst take-away seduti sui grandi prati del parco e ci siamo fermati lì un bel po’.

Vienna con i bambini - parco giochi

Lo bellezza dello Stadtpark è anche la sua posizione, in perfetto centro cittadino.

Come arrivare: lo si raggiunge comodamente con la metro linea U4 fermata omonima Stadtpark.

Museo della tecnica (Technisches museum)

L’allestimento multimediale del Museo della tecnica di Vienna è un must in città se si è appassionati di tecnologia e di ingegno umano.

Sono 22.000 i metri quadrati che accolgono i visitatori con reperti unici, presentazioni multimediali, piccoli esperimenti.

Il museo si articola su più livelli tra centrali elettriche nell’area energia, tecnologia degli oggetti domestici nell’area della vita quotidiana, effetti speciali del cinema in uno studio cinematografico. Si possono inoltre ammirare nell’area dedicata ai mezzi di trasporto la più antica ferrovia austriaca, i gioielli dell’aviazione e l’auto da corsa di maggior successo del dopoguerra.

L’area interattiva del museo per i visitatori più giovani è stata ampliata e i più piccoli invece dispongono di oltre 600 m² di spazio interattivo per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sull’entusiasmante argomento della mobilità. Navi, circuiti stradali, esplorazione dello spazio o la scoperta di un aeroporto.

La “mini mobil” fornisce uno stimolo con la vita reale per i bambini dai 2 agli 8 anni e un modo per impegnarsi attivamente con il tema della mobilità in modo divertente.

Anche questo museo per gli under 19 è gratuito!

Un giro in carrozza a Vienna con i bambini

Siete in visita a Vienna e volete portare a casa un ricordo speciale? Fate un giro in carrozza con i vostri bimbi!

Dove trovare le carrozze? Le trovate in sosta in tanti punti della città, moltissime in Stephansplatz, proprio dietro al duomo.

Vienna con bambini carrozze

Il giro con la carrozza a due cavalli è un’esperienza irrinunciabile per molti turisti e lo è stato anche per noi.

Non farete certo la felicità del vostro portafoglio, ma l’esperienza (soprattutto se è la prima volta) sarà molto emozionante per i bambini.

Carrozza

Quanto costa un giro in carrozza a Vienna? Mediamente per un giro breve, circa 20 minuti, per le strade del centro storico il costo è di circa 55€. Mentre il giro più lungo, circa 40 minuti, che percorre la Ringstraße e il centro storico costa all’incirca 80€. I prezzi sono intesi a carrozza per 4 persone, ma ne abbiamo viste anche da 6.

Noi abbiamo optato per il giro romantico in carrozza, lontano dal traffico, con solo il rumore dei ciottoli sotto gli zoccoli dei cavalli nei grandi viali alberati, ci siamo sentiti un po’ principi anche noi.

Schönbrunn in carrozza

Idea uscita in realtà un po’ per caso per ingannare il tempo prima dell’ingresso programmato a Schönbrunn.

Una fetta di Sacher

Non lasciate assolutamente Vienna senza aver assaggiato le famose “palle di Mozart”, i cioccolatini con il cuore di marzapane al pistacchio ricoperto di crema gianduia, e divorato fette di torta Sacher, la torta al cioccolato più famosa del mondo.

Mini Sacher
Mini Sacher

Da grandi golosi quali siamo, abbiamo potuto constatare che i dolci sono buonissimi un po’ dappertutto, soprattutto in tante pasticcerie con produzione propria.

Il primato della torta Sacher più buona di Vienna è conteso tra la pasticceria Demel, in Kohlmarkt, e lo storico e famosissimo Hotel Sacher anche se non ci è dispiaciuta neppure quella del caffè Mozart, affollatissimo e storico locale proprio accanto all’Hotel Sacher.

Sacher

La più buona? è come sempre una questione di gusti ma noi abbiamo promosso a pieni voti quella dell’Hotel Sacher. Se non volete sfidare la coda per sedervi (non andate negli orari di punta!) potete anche aggirare l’angolo dell’Hotel e recarvi all’interno del negozio per prendere un dolce souvenir del vostro viaggio.

Dove dormire a Vienna con i bambini

A Vienna ci sono molte opzioni per fortuna per dormire con i bambini per tutte le tasche e per tutte le esigenze. L’importante è, come sempre, essere ben collegati con i mezzi di trasporto bus, tram, metro che in città sono davvero puliti, frequenti ed efficienti.

Appartamento

Noi abbiamo optato per un appartamento poco distante da Innere Stadt ben collegato con il tram n.1 (proprio sotto casa) che con corse frequentissime ci portava in centro, alle fermate metro e facilmente alla partenza dei bus turistici, altra esperienza che consigliamo se volete esplorare Vienna con i bambini senza stancarvi troppo.

Il Royal Living Hotel è un residence 4 stelle che abbiamo trovato non solo ben collegato ma davvero molto comodo e vicino a supermercati e negozi. Il self check-in e check-out ci ha permesso di sfruttare l’offerta volo che avevamo trovato su Vienna che arrivava tardi la sera. Il deposito bagagli e la navetta aeroportuale sono i valori aggiunti del residence.

Hotel

Situato nell’elegante zona Döbling, nel nord-ovest di Vienna, il Living Hotel Kaiser Franz Joseph by Derag è una bellissima struttura 4 stelle che dispone sia di camere che di appartamenti. Un’alternativa elegante e moderna ad un classico hotel nel centro città, il tram numero 38 si ferma a 100 metri. Ha un’area benessere con sauna e sala fitness, WiFi gratuito e un bambino fino a 12 anni è gratuito in camera con i genitori.

Abbiamo potuto apprezzare questa catena l’anno scorso a Norimberga. Il nostro soggiorno presso la struttura ce lo ricordiamo ancora adesso! La pulizia delle camere, la disponibilità e gentilezza dello staff, le colazioni e la festa a sorpresa per il nostro bimbo. Soggiorno super!

Ostello

Dell’ostello ha in realtà solo il nome e il prezzo contenuto ma il Vienna Hostel Ruthensteiner è un meraviglioso posto dove soggiornare a Vienna con i bambini.

Dispone di camere con bagno privato, una reception aperta 24 ore su 24, deposito bagagli, ben collegato e vicino alla metro. Si trova infatti a 500 metri dalla stazione ferroviaria Westbahnhof, a 300 metri dal Teatro Raimund e a 2,2 km dal Castello di Schönbrunn.

E’ una struttura a conduzione familiare e ideale per piccoli gruppi e famiglie. Ha un giardino, il noleggio bici, una postazione internet, cartine free, colazione su richiesta e i bimbi sono ovviamente i benvenuti. Se poi siete stanchi la sera, soprattutto in inverno, potete cucinare negli spazi comuni. La cucina dell’ostello dispone di 2 frigo molto capienti, 2 piani cottura, 1 microonde, 1 lavastoviglie, pentole, padelle, stoviglie posate .

In Canada abbiamo apprezzato molto la cucina comune, l’avevamo provata nelle due sistemazioni vicino alla deliziosa Tadoussac, base per le escursioni con le balene. Un’occasione per fare amicizia, evitare le code nei ristoranti e salire al piano superiore quando ci andava!

Allora dunque cosa aspettate a scoprire Vienna con i bambini?

Kandu Torino: una mini città dove i bambini possono giocare a fare i grandi

Alle porte di Torino c’è un parco di divertimenti indoor in cui i bambini, attraverso il gioco di ruolo, possono vivere un’esperienza educativa e divertente inscenando i mestieri dei grandi. “Cosa vuoi fare da grande?” quante volte ce lo siamo sentiti chiedere da bambini e quante volte lo abbiamo chiesto ai nostri bimbi. In questa mini città in una sola giornata i piccoli giocano imitando i lavori dei grandi, ben 24 mestieri! E’ possibile vestire i panni di veterinari, cuochi, poliziotti, meccanici, modelli o speaker alla radio. Kandu Torino è molto più di un parco giochi, è una vera e propria città che permette ai più piccoli di imparare e sperimentare giocando, mentre i genitori possono rilassarsi osservando i figli che realizzano i propri sogni in tutta sicurezza.

Il successo di Kandu e l’Edutainment

La mini città di Kandu Torino si fonda su un concept unico ed è ben lontano dai classici parchi divertimento basati sulle attrazioni meccaniche, dalle semplici ludoteche o dalle classiche sale giochi per bambini.

La mini città nasce dall’idea di educare e intrattenere, con un’unica esperienza, in modo divertente e coinvolgente per tutta la famiglia.

L’edutainment, o intrattenimento educativo, è una forma giocosa dell’apprendimento e rappresenta un modo intelligente di comprendere il mondo sperimentando nuove abilità e scoprire la realtà che li circonda.

Pet Shop a Kandu Torino

Il successo di Kandu è la sua filosofia di gioco, un’esperienza che è in grado di motivare i più piccoli a lavorare in squadra, stimolare la capacità di prendere decisioni autonomamente, rispettare gli altri e la società.

I bambini prendono ispirazione in un “mondo in miniatura” per i lavori che sceglieranno da grandi in un mondo reale.

Imparare divertendosi

Un mondo di 2.000 metri quadrati tutto per loro è quello che aspetta i bambini dai 3 anni a Kandu Torino.

Una città a misura di bambino in cui, in un solo giorno, si può vivere in prima persona il ruolo di pompieri, giornalisti, archeologi, poliziotti, archeologi, aggraziati modelli in una sfilata di moda o illustri scienziati in un “vero” laboratorio scientifico. A Kandu Torino i bambini possono esprimere le loro capacità provando a “fare i grandi” attraverso 24 mestieri diversi.

Grazie mamma
Archeologia
Laboratorio ecologico

A Kandu i più piccoli guadagnano e spendono “kaching”, la valuta ufficiale di Kandu, che imparano a gestire responsabilmente. Ci sono tanti mestieri da provare per guadagnare e poi spendere in altre attività come i laboratori. In questo modo i piccoli imparano giocando il valore del lavoro e le dinamiche di un’economia reale.

Raccolta timbri lavori e banconote di Kandu

Come essere sul set

Appena entrati la sensazione è quella di ritrovarsi in un vero e proprio set cinematografico e non stupisce infatti che gli allestimenti dei diversi ambienti della città dei bambini siano stati progettati proprio da Cinecittà, simbolo dell’industria cinematografica italiana.

Il parco divertimenti di Kandu è sempre denso di eventi e proposte per arricchire l’esperienza dei più piccoli e non solo. Noi abbiamo potuto provare questa nuova avventura in occasione della festa di Halloween ed è stato davvero un successo con il nostro tatino che continua ancora oggi a parlarne entusiasta e non vede l’ora di tornare!

Foto ricordo a Kandu Torino

La nostra “mostruosa” Kandu

All’entrata ad attenderci troviamo ragni e simpatici teschi sul bancone e una simpatica streghetta che ci accompagna verso l’ingresso della città “mostruosa”. Attraversata la porta magica siamo stati catapultati in un mondo fantastico, un set animato da zucche, fantasmini, ragnatele e personaggi simpaticamente spaventosi..

Foto ricordo con la streghetta
Porta ingresso mini città

Da subito percepiamo l’essenza di Kandu. Non solo le ambientazioni, la musica, ma la passione percepibile che emerge da uno staff coinvolgente e paziente.

Tutto di Kandu fa immergere subito il nostro fantasmino in una magica avventura!

Happy Halloween

La prima tappa è la banca per cambiare l’assegno che viene dato ad ogni bimbo all’ingresso. Arrivano così i primi “kaching” che con i primi lavoretti trasformiamo in un piccolo tesoretto! Pronto per essere speso in altre attività.

Ma cosa sono i “kaching”? Si tratta di banconote colorate da custodire gelosamente e, come abbiamo detto, spendere o accumulare.

Noi intanto li teniamo stretti forte forte nelle manine, non si sa mai!

Banconote di Kandu Torino

I suoi primi soldini guadagnati arrivano dall’officina meccanica e dall’irresistibile richiamo di una Ferrari rossa fiammante, che dovrà lucidare e stringere tutti i bulloni.

Officina meccanica di Kandu Torino

Come gli altri bambini, anche il nostro piccolino ha il suo libretto personalizzato per girare tutta la città e collezionare i timbrini che vengono impressi ogni volta che si porta a termine un lavoro. Un incentivo molto divertente per provare più mestieri possibili.

Libro dei mestieri di Kandu Torino

La meraviglia è nei suoi occhi quanto nei nostri, vederlo giocare e seguire con interesse ogni animatore, nei diversi set, con quel faccino così attento e curioso è per noi un bellissimo momento di condivisione che non diamo mai per scontato.

Supermercato
Laboratorio di disegno
Arrampicata

Oltre vederlo così felice abbiamo apprezzato partecipare attivamente, come famiglia, a questa avventura. Scegliere insieme i lavori da fare, gestire i soldini accumulati o semplicemente godersi la gioia del suo entusiasmo nel cercare un piccolo coniglietto bianco.

Cerca il Gattino

E’ proprio questa infatti l’avventura che attende il nostro piccolo pompiere in giro per la città con tanto di divisa e caschetto: tra ponti, strade infestate e campi di zucche alla ricerca di un piccolo coniglietto da salvare.

Il pompiere a Kandu Torino
Vigile del fuoco

Poi un giro al supermercato, il laboratorio ecologico e così via verso un’altra avventura questa volta vestendo i panni del poliziotto, un must per i maschietti!

Finalmente ci decidiamo anche a spendere i soldini nel laboratorio dell’arte dove il nostro fantasmino diventa amico di una deliziosa streghetta.

Streghetta

Il nostro tatino si cala nella parte dello scalatore e si arrampica con la sua piccola imbragatura e il caschetto (ogni bimbo ha la sua cuffietta “usa e getta” personale), si intrattiene a lungo nel laboratorio dell’arte e balla durante il coinvolgente spettacolo con la mascotte. Ma la moneta dobbiamo pur spenderla e ci fermiamo così a truccarci … ne approfitta anche mamma!

Gran teatro Kandu
Gran teatro con mascotte di Kandu
Trucchi di Halloween

La sfilata di moda arriva proprio al momento giusto per esibirsi con gli altri bimbi in passerella e ritirare un buono per un gelato al ristoKandu, dove mamma e papà possono bere un caffè, prendere un aperitivo, decidere di cenare (o pranzare) con tutta la famiglia.

Sfilata di moda

I plus di Kandu Torino

L’ atmosfera che respiriamo a Kandu non è confusionaria come quella che si percepisce in altri parchi tematici. Niente stress per i genitori ma tanta gioia invece nel vedere i bimbi, e parliamo di tutti i bimbi, così attenti e partecipi nello svolgere i mestieri.

Gli animatori della mini città li guidano nelle attività come ad esempio aggiustare la macchina, fare la spesa, curare gli animali e li accompagnano in tutte le avventure di Kandu.

Kandu mini città per bambini

Queste esperienze diventano così condivise da piccoli grandi che imparano a cooperare insieme per un obiettivo. Insieme cercano animali, spengono incendi e tornano alla base per il desiderato timbrino!

Timbri sul libretto

Il tempo trascorre molto velocemente e di certo non è semplice convincere il nostro tatino a uscire ma poiché abbiamo svolto ben 10 mestieri il sorriso ritorna quando gli viene consegnato l’attestato personalizzato. Che soddisfazione!

Attestato di partecipazione

La mini città di Kandu è pensata per i bimbi dai 3 ai 12 anni in tutti i suoi aspetti: le attrazioni, i menù bimbi, il piccolo water nei bagni. Ed è anche contemplata al tempo stesso per i genitori per vivere una giornata di relax. Gli spazi sono ben organizzati e la sua pianta circolare aiuta a seguire facilmente i piccoli mentre giocano a fare i grandi.

Mappa

Informazioni utili per Kandu Torino

Kandu si trova a Beinasco all’interno del parco commerciale Le Fornaci. Salite al primo piano prendendo l’ascensore panoramico e potrete iniziare l’avventura!

Indicazioni per Kandu Torino

E’ aperto nei giorni di venerdì dalle 16.00 alle 19.00, sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 11.00 alle 19.00.

Dalle 19.00 alle 23.00 il venerdì e il sabato e fino alle 22.00 la domenica ci si può fermare al ristorante di Kandu per una cena.

I bambini non possono essere lasciati da soli all’interno del parco, almeno un adulto deve essere sempre presente.

Per questo motivo i biglietti di Kandu comprendono sempre adulto e bambino e partono dai 10 euro. Per gli altri bambini e adulti in aggiunta ci sono tariffe combinate.

Il biglietto è giornaliero e include tutte le attrazioni del parco senza limiti di tempo né di attività.

Le attrazioni di Kandu sono pensate per bambini dai 4 ai 12 anni. I bambini di 3 anni possono accedere a tutte le attività ad esclusione di Arrampicata, TV, Radio e Giornale che per questioni di attrezzatura e sicurezza sono dedicate ai bimbi più grandi. I bambini al di sotto dei 3 anni possono entrare a Kandu insieme ad un bimbo pagante. L’entrata è gratis ma non potranno accedere alle attrazioni.

Tutte le info e prenotazioni sul sito di www.kandu-torino.com .

Torino e il cioccolato: scoprire la città con tour che inizia e finisce in dolcezza

Vi abbiamo già raccontato i luoghi da visitare a Torino con i bambini e quanto amiamo viverla in ogni stagione con il nostro bimbo. Torino è una città dal patrimonio artistico e storico straordinario: gli edifici barocchi, le Residenze Reali dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco, il Museo del Cinema della Mole, il Museo Egizio più importante al mondo dopo quello del Cairo. Ma, siate sinceri, qual è la prima cosa che viene in mente se diciamo Torino? La Mole Antonelliana certo … e poi? Ma sì, è il gianduiotto! Se siete inguaribili golosi vi farà piacere sapere che c’è una Torino speciale che aspetta solo di essere scoperta e assaggiata! L’ amore indiscusso tra Torino e il cioccolato dura fin dal 1500 e un tour della città, alla scoperta di deliziose curiosità e storiche cioccolaterie, è un modo piacevole per visitarla anche con i bambini.

Piazza Castello

Le origini della storia tra Torino e il cioccolato

Se siete a Torino anche solo per un week-end, non potete non fare tappa in uno dei caffè storici della città. Sono ancora molti i locali ottocenteschi in cui poter assaporare i peccati di gola del capoluogo torinese. Banconi in legno scuro, stucchi dorati, specchi d’epoca, tazzine in porcellana in cui poter degustare una cioccolata calda; prendersi del tempo in questi locali storici è davvero un’esperienza da provare.

La lunga storia d’amore tra Torino e il cioccolato nasce alla fine del 1500 quando grazie a Emanuele Filiberto di Savoia arrivano le prime fave di cacao in Piemonte. Da allora la tradizione degli artigiani cioccolatieri non si è più fermata, anzi con il tempo si è arricchita di passione che si tramanda da una generazione all’altra.

Torino cioccolato

I torinesi, in particolare, si innamorarono di questo oro nero e il consumo del cioccolato, limitato per molti anni alla bevanda ottenuta dai semi di cacao, divenne un occasione per Torino di sperimentare, dimostrando la sua propensione per l’innovazione.

Fu a metà dell’800 che Paul Caffarel, imprenditore proprietario di una fabbrica di dolci di Torino, ideò un composto di cacao, acqua, zucchero e vaniglia e una macchina in grado di lavorare l’impasto. Il gianduiotto fu il primo cioccolatino ad essere incartato singolarmente ed è tutt’oggi il simbolo della città di Torino.

Quando poi la scarsità di cacao sul mercato provocò un arresto della produzione ci pensò il chocolatier Michele Prochet a perfezionare la ricetta del gianduiotto aggiungendo all’impasto un ingrediente molto meno costoso, la nocciola delle Langhe. Affinando l’impasto e tostando e macinando le nocciole si arrivò alla creazione del “givu” (bocconcino, mozzicone) l’antenato del gianduiotto.

Perchè si chiama gianduiotto?
Nacque nel 1865 il primo gianduiotto, il cioccolatino simbolo della città di Torino. Fu la celebre maschera del carnevale piemontese Gianduja a lanciare alla folla durante una sfilata i cioccolatini a forma di barca rovesciata. Da allora ereditarono il nome dalla maschera Gianduja e diventarono i famosi Gianduiotti

Gustare Torino e il cioccolato con i bambini

Visitare una città con i bambini non è sempre facile, possono annoiarsi facilmente e rendere la giornata impossibile. Per questo motivo la visita di Torino potrebbe essere sviluppata intorno al cioccolato, sicuramente più coinvolgente di un “grigio” tour tra monumenti, strade, chiese, ecc…

Per completare una giornata a misura di bimbo, nel periodo invernale, si possono raggiungere i Mercatini di Natale con un giro sulla pista di pattinaggio su ghiaccio, oppure nel periodo estivo passare un pomeriggio a contatto con gli animali nel Bioparco Zoom.

Giardino Sanbuy
In P.za Carlo Felice, in attesa del tour

Qualche giorno fa’ ci siamo riusciti con il nostro piccolo esploratore di 4 anni. Complice la giornata di sole non è stato difficile fare assaporare anche a lui la città di Torino grazie ad un incentivo goloso come quello del cioccolato.

L’esplorazione nella Torino del cioccolato è avvenuta grazie a Guido Tour Sharing, un nuovo modo di fare turismo.

Cos’è Guido Tour Sharing

Guido Tour Sharing è un nuovo modo di fare turismo basato sulla sharing economy, o economia della condivisione.

L’idea innovativa di Guido si basa su una proposta di turismo collaborativo, che riduce i costi di una visita guidata di una città, offrendo a coloro che partecipano non solo un risparmio ma un’occasione di scambio e di conoscenza accompagnati da professionali guide del posto.

Come funziona un’esperienza con Guido Tour Sharing

Partecipare ad un’esperienza di Guido Tour Sharing è davvero molto semplice, economica e veloce. Si scelgono i tour a seconda del tempo che si ha a disposizione, degli interessi e della città che si vuole visitare, si crea un nuovo gruppo o semplicemente si sceglie di aderire ad uno già esistente.

Si può monitorare da subito quante persone hanno prenotato e il costo provvisorio del tour condiviso. Al raggiungimento di almeno 5 partecipanti la prenotazione e il tour verranno confermati con una e-mail. Il costo finale dell’esperienza dipende dal numero dei partecipanti.

Non rimane che seguire le indicazioni fornite in merito agli orari e il punto di ritrovo con la guida è partire!

Il nostro tour “Esplorazione nella Torino del cioccolato” con Guido Tour Sharing

Non pensavamo che Torino potesse nasconderci ancora così tanti segreti e invece anche fare gli “esploratori a casa propria” ci ha riservato molte piacevoli sorprese. La nostra guida Francesca ci ha accompagnati in angoli che non conoscevamo e in altri in cui ci ha fatto piacere tornare.

In questo tour “cioccolatoso” non poteva certo mancare il nostro piccolo golosone. Le degustazioni aspettavano anche lui nelle cioccolaterie ed è stato bello vederlo coinvolto per il suo primo tour guidato in assoluto di una città.

Grazie al tour di Guido, le due ore previste per completare il percorso alla scoperta di Torino e il cioccolato, sono davvero volate!

Giordano

La visita della Torino cioccolatosa inizia da Giordano, un’icona della città con più di un secolo di tradizione.

Cioccolateria Giordano Torino

Una storia di dolcezza, è proprio il caso di dirlo, che inizia nel 1897 e delizia i palati non solo dei Torinesi ma di tutto il mondo.

Varcando la porta del negozio di Piazza Carlo Felice si viene subito accolti da un profumo irresistibile di cioccolato!

Cioccolateria Giordano

Ricoperti, diablottini, cremini, tris di nocciole, ma i protagonisti indiscussi sono i gianduiotti artigianali. L’intero processo si svolge rigorosamente a mano e ogni singolo gianduiotto è tagliato come vuole la tradizione, finemente spatolato e incartato in carta dorata con maestria. Zucchero, nocciole del Piemonte, cacao in pasta e burro di cacao; i gianduiotti sono prelibatezze senza tempo.

Cioccolateria Giordano

Deliziose anche le giacomette, cioccolatini dalla forma un po’ più tondeggiante che si ispirano alla simpatica figura della maschera tradizionale torinese da cui prende il nome. I classici ingredienti di zucchero, cacao in pasta, nocciole del Piemonte, burro di cacao vengono arricchiti da granella di nocciola, mescolata rigorosamente a mano.

Stratta

Percorrendo via Roma, la scintillante via Torinese dello shopping, raggiungiamo un’altra tappa da non perdere se volete tuffarvi nell’oro nero.

Giungiamo in Piazza San Carlo, definito il “salotto” di Torino, una tra le più belle e importanti piazze della città di Torino, che anche noi adoriamo di più. E’ ampia, deliziosamente pedonale, sempre ricca di eventi e di installazioni natalizie.

Mentre Francesca, la nostra guida Bogianen, ci svela qualche curiosità, il nostro piccolino non perde occasione per divertirsi con Topolino, in attesa del prossimo assaggio goloso!

Piazza San Carlo
Simpatici incontri in Piazza San Carlo

In Piazza San Carlo ci attende un’altra icona storica del cioccolato del capoluogo piemontese.

La pasticceria e confetteria Stratta dal 1836 mantiene fede e inalterati gli standard qualitativi dei propri prodotti.

Il negozio è ospitato nei locali settecenteschi di Palazzo Solaro del Borgo e rientra nei ‘locali storici d’Italia”, associazione culturale che si occupa della valorizzazione e della tutela dei più e prestigiosi e antichi locali.

L’atmosfera del locale è quella del Piemonte sabaudo con tanto di stucchi, cristalli ottocenteschi, lampadari imponenti in vetro.

Stratta cioccolato e confetti
Stratta cioccolateria

Bonbons dagli infiniti gusti, caramelle artigianali, tartufi, corone sabaude … appena entrati riusciamo a gustare il profumo del cioccolato mescolato a quello dei confetti. Una gioia del sensi!

Da Stratta si possono trovare le “Gioie di Cavour“, cioccolatini che fanno omaggio a Torino e al Conte Camillo Benso. Si tratta di boule di cioccolato al latte, o fondente, con un cuore di crema gianduja e ricoperti di granella di nocciole tostate.

I loro morbidi giandujotti sono un altro punto di orgoglio, risultato di un’attenta lavorazione di materie prime selezionate. Il cacao del Sud America e burro di cacao dell’Africa si mescola alle nostrane nocciole Piemonte IGP.

Guido Gobino

In via Lagrange facciamo tappa in un altro tempio del cioccolato, la Cioccolateria Guido Gobino.

Guido Gobino cioccolateria

Nel laboratorio si selezionano i cacao più prestigiosi del Centro e Sud America che si mescolano alle fragranze delle nocciole del Piemonte IGP.

Assolutamente da provare, se cercate qualcosa dal sapore speciale, il cremino al sale. Sublime cioccolato Gianduja arricchito con Olio d’Oliva Extravergine Taggiasco e sale marino integrale. Una ricetta innovativa che nel 2008 è stato premiata come “Miglior Pralina del Mondo” dalla prestigiosa Academy of Chocolate di Londra.

Davide Appendino

Situata nel centro storico di Torino, quella di Davide Appendino è una cioccolateria artigianale, specializzata nella lavorazione dalla fava di cacao.

Torino cioccolato

Questa cioccolateria di Via Maria Vittoria nasce dall’amore per il cioccolato di Davide, un artigiano torinese. Cresciuto in una famiglia di pasticceri con l’amore per gli ingredienti del territorio, dal 2010 ha deciso di dedicarsi all’alimento che da sempre gli regala momenti di felicità. E come non provare un pochino di invidia?

Entrando in negozio si può fare un viaggio nel mondo del cioccolato: praline, tartufi, gianduiotti, bottoni fondenti, tavolette monorigine che prevedono la lavorazione a pietra delle fave di cacao e l’utilizzo di due soli ingredienti: cacao e zucchero grezzo di canna.

Le vetrine sono colme di lingotti di cremini (o pezzettoni come li chiama il nostro tatino) e lastre di cioccolato piene di frutta. Si dice che il cioccolato si possa assaporare già solo dal colore e dal profumo prima di degustarlo ed è proprio così!

Grandi tavolette di cioccolato con abbinamenti di latte e frutti rossi, fondente e nocciola, e poi i nostri preferiti: fondente con zenzero e fondente con peperoncino!

Torino cioccolato fave cacao

Il negozio è curato nei minimi dettagli, sul soffitto una struttura in metallo rappresenta la formula chimica del cacao, mentre una stanza adiacente è dedicata al pianeta cacao con l’obbiettivo di mostrare ai clienti il processo che porta alla creazione del cioccolato dalle fave di cacao e lo zucchero di canna grezzi.

Per i bambini, ogni weekend su prenotazione, è previsto un laboratorio sensoriale “Pianeta Cacao“.

Guido Castagna

La centralissima via Maria vittoria si può definire la via del cacao, infatti dopo Guido Gobino e Davide Appendino ci fermiamo in un’altra boutique del cioccolato.

La cioccolateria di Guido Castagna, altro maestro del cioccolato, è una piccola bomboniera che accoglie con i suoi speziati, le sue creme, i tartufi, i cremini e finissime praline .

Una tappa importante della storia di Castagna è rappresentata dalla nascita dei Giuinott, 7 grammi di dolcezza di nocciole e cacao, 7 volte oro agli International Chocolate Awards.

Guido Castagna cioccolato

Dall’acquisto dei migliori cacao al mondo dalle Cooperative produttrici (assicurandosi il rispetto del lavoro e delle persone) alla selezione a mano in laboratorio delle fave idonee alla lavorazione: il Metodo Naturale di Guido Castagna si fonda sul principio etico del rispetto per la natura e per il lavoro dell’essere umano.

Baratti & Milano

Uno dei momenti di condivisione irrinunciabile durante una visita con Guido Tour Sharing è quello che si ama definire il “momento taverna”. I perfetti sconosciuti di inizio pomeriggio, attraverso un tour nato da interessi comuni, si sono ormai conosciuti e da nuovi amici sfruttano un momento conviviale per parlare dell’esperienza vissuta insieme.

La scelta del gruppo, per questo momento collettivo, non può che ricadere su un altro simbolo di Torino, in Italia e nel mondo. Ordinare un “bicerin” al caffè Baratti & Milano vuol dire far parte di un pezzo di storia, qualità che dura dal 1858.

La storica Confetteria è situata nel cuore della vecchia Torino e ha da poco tagliato il traguardo dei 160 anni. Periodo nel quale non solo è stata sempre in attività ma anche protagonista della storia della città.

Baratti e Milano bicerin

Il Bicerin nasce nel ‘700 proprio a Torino, una delizia calda a base di cioccolato a cui viene aggiunto caffè e crema di latte. Viene servito senza zucchero e va bevuto senza agitarlo troppo.

Perché si chiama bicerin?
Bicerin in piemontese significa letteralmente “bicchierino”. La bevanda torinese viene servita calda e in bicchierini tondi e trasparenti. Il suo sapore avvolgente conquista oggi non solo i turisti e gli stessi torinesi, che sono soliti ritrovarsi nei caffè storici la domenica pomeriggio, ma ha conquistato anche personaggi storici illustri tra cui Camillo Benso Conte di Cavour.

Possiamo concludere dicendo che questa esperienza è stata per noi una vera sorpresa. Una splendida occasione per esplorare la città con il nostro piccolino e imparare qualcosa in più grazie a una guida professionale come Francesca.

Il poter condividere tutto questo con nuovi amici è stato un modo unico di vivere le eccellenze del cioccolato torinese.

Un tour che è iniziato e finito in dolcezza e che abbiamo assaporato con tutti i sensi!

Post in collaborazione con Guido Tour Sharing

La vendemmia a Torino, un capoluogo di-vino

La lista degli eventi a Torino da segnare sul calendario, anno dopo anno, è sempre più ricca. Saloni del gusto e del libro, concerti jazz e luci d’artista, in ogni stagione la città regala appuntamenti e manifestazioni che richiamano sempre più giovani e famiglie. Dopo aver esplorato una città sempre più family friendly grazie ai suoi parchi e ai suoi musei e assaporato una capitale del cioccolato che ha dato i natali al primo cioccolatino della storia, abbiamo avuto di recente l’opportunità di apprezzare Torino come un capoluogo di-vino grazie alla manifestazione Vendemmia a Torino – Grapes in Town.

La rassegna non solo ogni anno incorona l’eccellenza vitivinicola piemontese ma esalta la bellezza della città di Torino rendendola sempre di più una destinazione per mamme e papà, per appass